Chiedere alla banca se è possibile inviare denaro a Cuba non equivale a ordinare un trasferimento: cosa chiarisce l'OFAC

Immagine di riferimento creata con Intelligenza ArtificialeFoto © CiberCuba / Sora

L'Ufficio di Controllo degli Attivi Stranieri (OFAC) del Dipartimento del Tesoro degli Stati Uniti ha una risposta chiara per coloro che temono che chiedere al proprio banco informazioni sulle rimesse a Cuba possa comportare conseguenze: una domanda non è un'istruzione di pagamento, e questa differenza è significativa.

Così stabilisce la FAQ 53 di OFAC, aggiornata il 26 ottobre 2026, sebbene sia stata pubblicata originariamente nel gennaio 2015 e non sia stato confermato quale testo specifico sia stato modificato né se la norma di fondo sia stata alterata.

Secondo quel documento, se un cliente si avvicina alla propria banca e chiede «Posso inviare denaro a Cuba?», l'istituzione finanziaria può rispondere direttamente o indirizzarlo alla linea di conformità dell'OFAC per ricevere indicazioni. In questo scenario, non esiste alcuna transazione da bloccare o rifiutare, e la banca non ha alcun obbligo di presentare rapporto alcuno all'organismo regolatore.

La situazione cambia completamente quando il cliente fornisce istruzioni di pagamento concrete. Se tali istruzioni coinvolgono una persona bloccata, la banca deve trattenere i fondi e notificarlo all'OFAC attraverso il Sistema di Segnalazione dell'organismo entro 10 giorni lavorativi dalla data in cui la proprietà è stata bloccata.

Quando il trasferimento è vietato ma non coinvolge un interesse bloccabile —cioè, il destinatario non è presente nella Lista dei Nazionali Specialmente Designati (SDN) né in altre categorie bloccate—, la banca deve rifiutarlo e presentare il rapporto di rifiuto corrispondente, come stabilito dalla FAQ 36 di OFAC, anch'essa aggiornata questa settimana.

Un punto che genera confusione frequente: non tutti i cubani sono bloccati individualmente. L'OFAC avverte che alcune categorie possono rimanere bloccate senza apparire nominalmente nella SDN, ma la legalità di ogni remessa dipende dal beneficiario specifico, dagli intermediari coinvolti, dal tipo di operazione e dalle licenze applicabili. Non si deve dedurre da questa distinzione che tutte le remesse verso Cuba siano autorizzate né che tutte siano vietate.

Le rimesse familiari continuano a essere legalmente possibili dagli Stati Uniti verso Cuba ai sensi della regolazione 31 C.F.R. § 515.570, purché il beneficiario non sia un funzionario proibito del governo cubano né un membro proibito del Partito Comunista, e che l'operazione non coinvolga entità della Cuba Restricted List (CRL).

Il panorama operativo, tuttavia, si è notevolmente complicato. Western Union ha sospeso indefinitamente i suoi invii dagli Stati Uniti a Cuba nel febbraio 2025, dopo l'inclusione del suo operatore cubano Orbit S.A. nella CRL.

Dal 30 settembre 2026, le nuove sanzioni derivanti dall'Ordine Esecutivo 14404 hanno ampliato le restrizioni sulle transazioni indirette con entità di quella lista ed eliminato le operazioni "U-turn" relative a Cuba.

Inoltre, a partire dal 1 gennaio 2026 entrerà in vigore una tassa federale dell'1% sulle rimesse internazionali pagate in contante, vaglia postali o assegni circolari, sebbene non si applichi a trasferimenti bancari né a pagamenti con carte di credito o debito statunitensi.

Coloro che necessitano di un orientamento specifico prima di tentare qualsiasi operazione possono contattare la linea di conformità dell'OFAC al 1-800-540-6322, a cui l'ente stesso rimanda quando una banca non è in grado di risolvere direttamente la richiesta.

Ciò che OFAC chiarisce è che effettuare quella telefonata o porre la domanda in una filiale bancaria non attiva alcun meccanismo di blocco né genera obbligo di segnalazione.

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Redazione di CiberCuba

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