
La Florida si è unita a una causa federale contro la catena di negozi Dollar General, accusata di addebitare ai propri clienti prezzi superiori a quelli annunciati sugli scaffali, etichette e promozioni.
L'azione legale mira a fermare queste presunte pratiche commerciali e ottenere risarcimenti economici, anche se le accuse non sono ancora state dimostrate in tribunale.
La Commissione Federale del Commercio degli Stati Uniti (FTC) ha annunciato lunedì di aver presentato la causa insieme a 20 stati, incluso la Florida, presso il Tribunale di Distrettuale Federale per il Distretto Centrale del Tennessee.
Secondo l'agenzia, l'azienda avrebbe mantenuto per anni differenze tra i prezzi annunciati e quelli addebitati nei registratori di cassa, una situazione che presuntamente ha causato perdite di milioni di dollari per i consumatori.
La FTC sostiene che, in numerose occasioni, i clienti sceglievano prodotti in base al prezzo mostrato sugli scaffali, ma finivano per pagare somme superiori al momento di concludere l'acquisto.
La denuncia segnala che Dollar General ha ricevuto decine di migliaia di reclami da consumatori in tutto il paese e che, nonostante fosse a conoscenza del problema, non avrebbe adottato misure sufficienti per risolverlo.
Christopher Mufarrige, direttore dell'Ufficio di Protezione dei Consumatori della FTC, ha accusato l'azienda di danneggiare economicamente le famiglie che dipendono da prezzi bassi per coprire i propri bisogni essenziali.
La catena opera più di 21.000 stabilimenti negli Stati Uniti e commercializza alimenti, prodotti per la pulizia, articoli per l'igiene personale e altri beni di consumo quotidiano.
Oltre alla Florida, partecipano alla causa Alabama, Arizona, Arkansas, California, Connecticut, Illinois, Iowa, Kansas, Louisiana, Michigan, Mississippi, Nebraska, New Jersey, Carolina del Nord, Ohio, Oklahoma, Tennessee, Utah e Wisconsin.
I ricorrenti ritengono che le pratiche denunciate potrebbero costituire violazioni delle leggi federali e statali di protezione del consumatore.
L'azione legale chiede che si fermino le presunte irregolarità e prevede richieste economiche, sanzioni civili e altre misure che dovrà esaminare il tribunale.
Dollar General ha respinto le accuse e ha assicurato che difenderà la sua posizione di fronte alla giustizia
In un comunicato pubblicato lo stesso lunedì, la compagnia ha affermato che il suo obiettivo è garantire una corrispondenza totale tra i prezzi sugli scaffali e quelli addebitati alla cassa.
L'azienda ha riconosciuto che possono verificarsi occasionali differenze, come avviene in altri negozi, ma ha sostenuto che i suoi dipendenti hanno istruzioni per correggerle quando i clienti le segnalano.
Ha anche assicurato di aver rafforzato le sue procedure di controllo dei prezzi e ha messo in discussione i calcoli utilizzati dalla FTC per determinare le presunte perdite dei consumatori.
Dollar General ha indicato di aver collaborato con l'indagine federale, durante la quale ha fornito oltre 200.000 documenti e una grande quantità di informazioni.
Ha inoltre spiegato di aver avuto colloqui per risolvere il conflitto prima di arrivare ai tribunali, ma che le trattative non hanno avuto successo.
La società insiste sul fatto che le differenze di prezzo non rappresentano una politica deliberata di addebiti indebiti e ha annunciato che combatterà la causa.
Per i consumatori della Florida, compresi i migliaia di cubani che acquistano regolarmente in negozi di sconto, il caso ricorda l'importanza di verificare che i prezzi applicati corrispondano a quelli pubblicizzati.
Una raccomandazione pratica è controllare le etichette prima di pagare, conservare le ricevute e confrontare soprattutto i prezzi degli articoli in offerta o con sconti promozionali.
Se l'importo addebitato è superiore a quello annunciato, l'acquirente può richiedere un chiarimento in negozio e documentare la differenza tramite fotografie dell'etichetta, dell'annuncio e della ricevuta di pagamento.
I consumatori possono anche presentare un reclamo presso la FTC attraverso il loro portale ufficiale ReportFraud.ftc.gov, concepito per raccogliere informazioni su possibili frodi e pratiche commerciali ingannevoli.
Non è la prima volta che la Florida partecipa a una causa contro una grande catena commerciale per presunti pratiche che danneggiano i consumatori.
In settembre, lo stato ha anche intrapreso azioni contro Amazon per presunti costi nascosti che avrebbero aumentato il prezzo dei beni di prima necessità, un altro conflitto legato alle informazioni che i clienti ricevono riguardo al costo dei loro acquisti.
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