
Il martedì 3 novembre, gli elettori della Florida troveranno sulla loro scheda tre emendamenti alla Costituzione statale: uno sulla riserva di bilancio dello stato, un altro sulle tasse agricole e un terzo sull'imposta sulla proprietà. Per essere approvata, ciascuna di esse necessita di almeno il 60 % dei voti espressi su quella proposta.
Emendamento 1: il fondo di emergenza dello stato
Eleverebbe il limite del fondo di stabilizzazione del bilancio della Florida dal 10 % al 25 % delle entrate generali. Richiederebbe inoltre di trasferire annualmente a questa riserva fino a 750 milioni di dollari, o la somma minore necessaria per raggiungere il limite del 25 %, fatta eccezione per quanto previsto nella proposta.
Il denaro servirebbe per affrontare emergenze, cali di entrate e altre necessità critiche dello stato, secondo le condizioni stabilite nella Costituzione.
Votare SÌ permetterebbe di accumulare una riserva maggiore e stabilirebbe nuove obbligazioni di contribuzione. Votare NO manterrebbe il limite attuale del 10% e le regole vigenti per il fondo.
La proposta prevede anche che la Legislatura possa sospendere determinati trasferimenti o ritirare fondi per esigenze critiche, con specifici requisiti di approvazione. Nell'anno fiscale 2024-2025, il fondo era pari al 9,3% delle entrate generali.
La misura ha ricevuto un ampio sostegno legislativo: 100 voti a favore e uno contro alla Camera dei Rappresentanti, e 29 a favore contro quattro al Senato.
Emendamento 2: sollievo fiscale per il settore agricolo
Esenterebbe dall'imposta sulla proprietà determinati beni mobili tangibili, come macchinari e attrezzature, ubicati abitualmente in terreni classificati come agricoli e utilizzati per la produzione agropecuaria o attività di agroturismo.
Per beneficiare dell'esenzione, i beni devono appartenere al proprietario o affittuario del terreno agricolo. Se approvata, la misura inizierà ad applicarsi agli esercizi fiscali che iniziano il 1 gennaio 2027.
Votare SÌ permetterebbe di ridurre il carico fiscale per agricoltori e operatori di agroturismo che soddisfano i requisiti. Votare NO manterrebbe il trattamento tributario attuale.
La riduzione delle tasse comporterebbe anche minori entrate per i governi locali e i distretti scolastici che attualmente riscuotono su quei beni, con possibili effetti sui bilanci delle comunità rurali.
Emendamento 3: cambiamenti nell'imposta sulla proprietà che riguardano Miami-Dade
È la proposta che ha provocato uno dei dibattiti più intensi, con posizioni contrapposte tra i funzionari di Miami-Dade per le sue potenziali conseguenze per proprietari, inquilini e servizi pubblici.
L'emendamento, che entrerà in vigore il 1 gennaio 2027 se sarà approvato, prevede diversi cambiamenti:
- Maggiore esenzione per la prima casa: aumenterebbe a 150.000 dollari nel 2027 e a 250.000 dollari nel 2028 l'esenzione sul valore della prima casa applicabile alle imposte non scolastiche, con successivi adeguamenti per l'inflazione.
- Crescita minore delle valutazioni: ridurrebbe dal 10% al 5% il limite annuale di incremento del valore valutato delle proprietà che non qualificano come abitazione principale, come seconde case, immobili in affitto e locali commerciali.
- Nuove condizioni per i residenti: le persone che non sono residenti in Florida il 31 dicembre 2026 potrebbero ricevere l'esenzione per la casa principale vigente quando soddisfano i requisiti, ma l'estensione inizierebbe a essere applicata a partire dal quinto anno di esenzione, nella misura consentita dalla Costituzione degli Stati Uniti.
- Ulteriori esenzioni locali: la Legislatura dovrebbe stabilire una procedura uniforme affinché contee e comuni possano ampliare le proprie esenzioni fino al valore catastale completo dell'abitazione. Anche i distretti speciali potrebbero farlo, previo approvazione tramite referendum.
- Restrizioni sull'uso delle imposte: le contee e i comuni dovrebbero destinare la raccolta dell'imposta sugli immobili a categorie come sicurezza pubblica, istruzione, infrastrutture, risorse naturali, pagamento del debito, prestazioni pensionistiche dei dipendenti e funzionamento amministrativo. La proposta consente di autorizzare altre spese attraverso i meccanismi stabiliti, salvo divieti legali.
Votare SÌ approverebbe queste modifiche, che potrebbero ridurre significativamente la bolletta fiscale di determinati proprietari di abitazioni principali.
Secondo le stime citate da Florida TaxWatch, un proprietario con esenzione homestead a Miami-Dade potrebbe risparmiare circa 1.500 dollari all'anno, anche se il beneficio dipenderebbe dal valore tassato dell'abitazione e dalle imposte applicabili.
Il valutatore immobiliare di Miami-Dade, Tomás Regalado, ha presentato un esempio in cui una casa con una fattura fiscale attuale di 6.000 dollari passerebbe a pagare circa 4.300 dollari nel primo anno e 3.000 nel secondo.
Votare NO
Tra le stime diffuse su Miami-Dade figurano perdite potenziali comprese tra 359 e 445 milioni di dollari all'anno per la contea. Questi valori sono proiezioni e non rappresentano una perdita già verificatasi.
La sindaca Daniella Levine Cava ha avvertito delle conseguenze che una diminuzione delle entrate potrebbe avere sulla sicurezza pubblica, sulla risposta alle emergenze, sulle strade, sui parchi e sulle biblioteche.
Per gli inquilini, la situazione è diversa. Un analisi di Tax Foundation prevede che l'imposta sugli edifici residenziali potrebbe aumentare di circa 406 dollari all'anno nel 2028, e quella sulle case in affitto fino a 1.081 dollari.
Parte di questi costi potrebbe essere trasferita agli affittuari, anche se non esiste una relazione automatica tra l'aumento delle tasse e il prezzo finale dell'affitto.
Un dato importante per i cubani appena arrivati: coloro che non sono residenti in Florida il 31 dicembre 2026 e successivamente acquistano una abitazione principale potrebbero accedere all'esenzione omestead ordinaria se soddisfano i requisiti, ma dovranno attendere fino al quinto anno di esenzione per beneficiare dell'ampliamento, sempre che tale restrizione sia compatibile con la Costituzione federale.
Il dibattito ha anche diviso i legislatori repubblicani stessi.
Il presidente del Senato della Florida, Ben Albritton, ha annunciato che voterà contro l'Emendamento 3, nonostante avesse precedentemente sostenuto che la proposta arrivasse alle urne.
Oltre alle tre emendamenti costituzionali statali, gli elettori di Miami-Dade decideranno su sette referendum locali della contea.
Chi ha in programma di recarsi alle urne può anche consultare la guida sui documenti di identificazione necessari per votare il 3 novembre.
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