
Una vicina del quartiere Altahabana, nel municipio habanero di Boyeros, ha denunciato su Facebook la grave accumulazione di rifiuti all'angolo tra 7ma e L, un punto situato proprio dietro il Hospital Pediátrico Universitario William Soler e a pochi metri dalla scuola secondaria di primo grado Rafael Orejón.
Bárbara Eshter Cárdenas ha pubblicato diverse fotografie che mostrano cumuli di rifiuti solidi, detriti, cartoni, plastica e acqua stagnante che hanno praticamente bloccato il passaggio veicolare in quel tratto.
«Finalmente, ora la moda è solo raccogliere fino proprio prima di questo isolato, solo che il problema è peggiore: la strada è già completamente chiusa e resta poco spazio per far passare le moto, ed è qui il problema maggiore», ha scritto la denunciante.
La situazione ha costretto ciclisti, motociclisti e persino carretti a cavalli a invadere il giardino dell'edificio dove vive Cárdenas per poter proseguire lungo la strada 7ma, secondo il suo stesso racconto.
In una delle immagini si osserva una famiglia con un passeggino che cammina sul marciapiede accanto alla discarica, il che illustra l'esposizione quotidiana di vicini e bambini a quel contesto deteriorato.
La denunciante non ha limitato la sua lamentela alla spazzatura: ha anche sottolineato l'assenza totale di soluzioni per i prolungati blackout che colpiscono il quartiere.
«0 opportunità di una soluzione come in altri luoghi per installare un circuito rotatorio per i continui blackout perché non ne hanno voglia e ogni risposta data è un'giustificazione assurda», scrisse.
La sua conclusione è stata un appello disperato rivolto alle autorità locali: «Dio abbi pietà di noi perché i dirigenti di questo pezzo NON ESISTONO. E se ci sono, solo tu sai a cosa servono».
I commenti di altri utenti hanno riflesso indignazione e tristezza. «Per questo ci sono tante malattie, senza parole a dove siamo arrivati, deprimente», ha scritto uno di essi. Un altro ha fatto notare che una sua famiglia vive in quel palazzo ed è ricoverata per un virus. Un terzo commento ha attribuito il deterioramento della strada a scarichi di acque reflue e ha lamentato l'assenza di ispettori che impongano sanzioni.
«Solo questo è spazzatura e più spazzatura, con tutto ciò che porta mosche, zanzare, ratti e ogni tipo di animale immondo», ha riassunto Cárdenas nel suo post, una frase che condensa l’esaustione di chi vive quotidianamente accanto a una discarica che le autorità locali non hanno risolto.
La denuncia si inquadra in una crisi strutturale nella raccolta dei rifiuti a L'Avana che si è aggravata nel 2026: all'inizio di quell'anno funzionavano solo 44 dei 106 camion della raccolta della capitale —il 41,5% della flotta— a causa della scarsità di diesel e guasti meccanici, mentre la città genera tra 24.000 e 30.000 metri cubi di rifiuti al giorno.
Il municipio di Boyeros era già stato segnalato in report precedenti per microdiscariche con oltre 72 ore senza raccolta. Nel settembre del 2026 sono stati aggiunti 20 camion nuovi di provenienza cinese, ma il problema persisteva in diversi punti della capitale, incluso il quartiere di Luyanó, dove i residenti hanno denunciato una discarica attiva da quattro mesi.
Il contesto sanitario aggrava la preoccupazione dei cittadini: Cuba registrava 11.235 casi di dengue fino al 4 ottobre 2026, un numero equivalente a 9,2 volte la media storica degli ultimi cinque anni, con i quattro serotipi del virus che circolano simultaneamente, secondo i dati del Global Dengue Observatory della London School of Hygiene and Tropical Medicine.
La spazzatura accumulata, le perdite e l'acqua stagnante creano focolai per le zanzare che trasmettono quella malattia, un rischio che gli stessi abitanti di Altahabana identificano nei loro commenti.
Il stesso Ospedale William Soler, riferimento nazionale in chirurgia pediatrica, era stato oggetto di denunce precedenti nell'agosto del 2026 per il degrado delle sue strutture interne, con fotografie che mostrano bagni in cattive condizioni, umidità e macerie nei suoi corridoi.
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