Denunciano un gigantesco cumulo di spazzatura a Luyanó: più di quattro mesi senza essere raccolto

Basurero a LuyanóFoto © Facebook/Captura de video

Un deposito di grandi proporzioni accumula rifiuti da oltre quattro mesi nelle vicinanze del Centro Ricreativo e Sportivo Pepe Barrientos, nel quartiere di Luyanó, municipio Diez de Octubre, L'Avana, secondo una denuncia cittadina diffusa dal canale NiO Reportando Un Crimen su Facebook.

Il cassonetto si trova di fronte a una scuola di insegnamento tecnico-medi di Educazione Fisica, il che aggrava particolarmente il rischio per studenti, insegnanti e famiglie che transitano quotidianamente per la zona.

Secondo la testimonianza ricevuta dalla piattaforma, l'accumulo di rifiuti genera cattivi odori e una proliferazione allarmante di mosche.

«I residenti descrivono la situazione come insostenibile e temono che questo focolaio di insalubrità favorisca la diffusione di malattie, specialmente a causa della sua vicinanza a un centro educativo e a una struttura sportiva», ha segnalato il canale.

La denuncia non tardò a diventare virale: il video ha accumulato più di un milione di visualizzazioni, quasi 19.000 "mi piace" e quasi 1.900 commenti su Facebook, il che riflette l'entità dell'indignazione dei cittadini.

La piattaforma ha chiesto una risposta urgente dalle autorità: «Dove sono i Servizi Comunali? Dove sono le autorità della Salute Pubblica incaricate di prevenire i focolai di infezione?»

Il caso di Luyanó non è un fatto isolato, ma piuttosto l'espressione locale di una crisi strutturale nella gestione dei rifiuti che affligge L'Avana da anni. All'inizio del 2026, solo 44 dei 106 camion per la raccolta della capitale erano operativi —appena il 41,5% della flotta— a causa della mancanza di gasolio e guasti meccanici.

La città produce tra 24.000 e 30.000 metri cubici di rifiuti solidi al giorno, di cui oltre 20.000 potrebbero rimanere non raccolti quotidianamente. Il deficit di contenitori aggrava la situazione: la capitale necessiterebbe di tra 20.000 e 30.000, ma ne ha circa 10.000, molti dei quali deteriorati.

Di fronte al collasso del sistema, le autorità hanno adottato misure di emergenza che non hanno risolto il problema di fondo: a maggio hanno autorizzato la bruciatura dei rifiuti a cielo aperto e a giugno hanno coinvolto giovani del Servizio Militare Attivo nelle operazioni di raccolta con pale e sacchi.

Il municipio Diez de Octubre è stato uno dei più colpiti da questa crisi. A settembre, forti piogge hanno trascinato acqua fangosa e rifiuti per la strada Generale Lee, mentre i rifiuti accumulati ostruivano tombini e fognature. Luyanó, in particolare, accumula segnalazioni documentate dal 2019, quando i contenitori potevano rimanere pieni fino a due settimane senza essere svuotati.

Il contesto sanitario è critico. Cuba registrava 11.235 casi di dengue fino al 4 ottobre 2026, un numero equivalente a 9,2 volte la media degli ultimi cinque anni, con i quattro serotipi che circolano simultaneamente.

Il Ministero della Salute Pubblica ha inoltre riconosciuto un aumento delle malattie diarroiche acute, dell'epatite e delle infezioni respiratorie, patologie direttamente correlate all'accumulo di rifiuti e alla proliferazione di insetti.

NiO Reportando Un Crimen è stata categorica nella sua richiesta: «L'accumulo di rifiuti non è solo un problema di immagine urbana. È un rischio per la salute pubblica che richiede attenzione immediata.»

Archiviato in:

Redazione di CiberCuba

Un team di giornalisti impegnati a informare sull'attualità cubana e temi di interesse globale. Su CiberCuba lavoriamo per offrire notizie veritiere e analisi critiche.