La Florida blinda l'accusa contro Raúl Castro in vista di un possibile indulto presidenziale


La decisione della Florida di emettere un ordine di arresto contro Raúl Castro per cospirazione per commettere omicidio di primo grado ha una conseguenza giuridica che va oltre la duplicazione delle accuse riguardanti l'abbattimento degli aerei di Hermanos al Rescate nel 1996: nessun presidente degli Stati Uniti potrebbe concedere grazi a l'ex governante cubano per un crimine perseguito secondo le leggi statali.

Il procuratore generale della Florida, James Uthmeier, ha promosso l'indagine che ha portato il 16 ottobre a un'ordinanza di arresto firmata dal giudice Ariana Fajardo Orshan, presidente dell'Undicesimo Circuito Giudiziario. Questa misura si aggiunge all'accusa federale presentata a maggio 2026 contro Castro e altri cinque ex militari cubani.

«Se un sostenitore comunista tornasse alla Casa Bianca, non può perdonare, non può commutare, non può immunizzare questi dittatori dai nostri procedimenti statali», ha avvertito Uthmeier questo lunedì durante una conferenza stampa tenuta alla Florida International University (FIU).

La coesistenza di entrambi i procedimenti introduce una differenza fondamentale: mentre il presidente statunitense ha poteri costituzionali per concedere indulti per reati federali, non ha autorità per perdonare reati statali. Tale facoltà spetta alle istituzioni competenti di ciascuno stato, secondo la propria legislazione.

Un'accusa che sopravviverebbe a un indulto federale

El stesso Uthmeier ha evidenziato l'importanza di questa differenza durante la presentazione del nuovo ordine di arresto. Secondo quanto riportato dal quotidiano El País, la Procura della Florida ha sottolineato che l'intervento statale impedirebbe a un futuro governo statunitense di annullare la persecuzione penale attraverso l'esercizio dei poteri presidenziali di grazia.

La distinzione è raccolta nella Costituzione statunitense: il presidente può concedere indulti per reati contro gli Stati Uniti, cioè reati federali, ma non per violazioni delle leggi penali degli stati.

In Florida, l'articolo IV, sezione 8, della sua Costituzione e l'articolo 940.01 dei suoi statuti attribuiscono la facoltà di concedere indulti statali al governatore, con l'approvazione di almeno due membri del suo gabinetto. Pertanto, la causa contro Castro non è esclusa da qualsiasi possibilità di clemenza, ma specificamente dall'ambito del perdono presidenziale.

Questa autonomia acquista una particolare rilevanza poiché i due procedimenti si riferiscono allo stesso episodio: l'abbattimento, il 24 febbraio 1996, di due aerei civili di Hermanos al Rescate su acque internazionali, nel quale morirono Armando Alejandre Jr., Carlos Costa, Mario de la Peña e Pablo Morales.

Mentre l'accusa federale presentata a maggio include sette capi d'accusa contro Castro e altri cinque ex militari cubani, l'ordinanza statale si basa su un'accusa di cospirazione per commettere omicidio di primo grado.

La giurisdizione della Florida e gli spie cubani

La Procura statale sostiene di avere giurisdizione sul caso perché parte della cospirazione si è sviluppata nel territorio della Florida, tramite agenti cubani infiltrati in Hermanos al Rescate.

Secondo la dichiarazione giurata che sostiene l'ordinanza, quegli spioni hanno trasmesso informazioni sui voli dell'organizzazione, hanno monitorato impianti militari a Cayo Hueso e hanno ricevuto istruzioni di non viaggiare sui loro aerei durante i giorni previsti per l'operazione.

Uno di loro abbandonò la Florida e tornò a Cuba il 23 febbraio 1996, appena un giorno prima dell'attacco.

La giudice Ariana Fajardo Orshan ha ritenuto che tali elementi fornivano motivi sufficienti per attribuire a Castro una partecipazione a una cospirazione criminale sviluppata in parte in Florida, secondo quanto riportato dal Miami Herald, che ha avuto accesso all'ordine di arresto e alla dichiarazione giurata.

Una seconda via giudiziaria, ma con ostacoli per attuarla

La nuova ordinanza non significa che Castro si presenterà a breve davanti a un tribunale statunitense. L'ex governante rimane a Cuba, dove le autorità statunitensi non hanno la possibilità di eseguire direttamente un mandato di arresto.

La mancanza di un meccanismo operativo di estradizione tra i due paesi tiene bloccata, per ora, la possibilità di trasferirlo negli Stati Uniti. l'ordine statale prevede che la Florida richieda la sua consegna se dovesse essere arrestato in un'altra giurisdizione statunitense.

Tuttavia, non implica che un eventual indulto federale sia una possibilità attualmente proposta dall'amministrazione Trump. L'importanza dell'iniziativa statale risiede nel fatto che preserva una via di perseguimento penale indipendente dalle decisioni che potrebbe adottare la Casa Bianca, anche sotto future amministrazioni.

Trenta anni dopo il rovesciamento, la Florida ha avviato un procedimento la cui continuità non dipende dai poteri presidenziali di grazia. Il suo esito, tuttavia, sarà comunque condizionato dalla possibilità di arrestare Castro, dalla solidità delle prove e dalle decisioni dei tribunali.

Video correlati:

Archiviato in:

Redazione di CiberCuba

Un team di giornalisti impegnati a informare sull'attualità cubana e temi di interesse globale. Su CiberCuba lavoriamo per offrire notizie veritiere e analisi critiche.