Anziana di 83 anni con frattura dell'anca viene trasportata su un carretto trainato da cavalli per ricevere assistenza medica a Guamá

Trasloco della anzianaFoto © Facebook/Yosmani Mayeta

Una donna di 83 anni con una frattura dell'anca è stata trasportata questo venerdì su un carretto trainato da cavalli fino al Policlínico Giraldo Aponte Fonseca, nel municipio di Guamá, Santiago di Cuba, per ricevere una valutazione medica, come documentato dal reporter Yosmany Mayeta Labrada.

Nell'operazione hanno partecipato membri del GMOS Guamá insieme a volontari della Croce Rossa Cubana, che hanno accompagnato la paziente sdraiata su una tavola improvvisata in un ambiente esterno con muri deteriorati.

Le immagini diffuse da Mayeta Labrada mostrano l'anziana assistita da almeno due persone mentre il carretto trainato da animali fungeva da ambulanza, data l'assenza di un trasporto sanitario adeguato nel comune.

Pubblicazione su Facebook

«Come è possibile che una persona di 83 anni, con una frattura all'anca, debba essere trasferita in questo modo per ricevere assistenza medica?», ha chiesto il giornalista pubblicando le immagini.

Il caso non è un fatto isolato, ma l'espressione più recente di una crisi strutturale che colpisce il trasporto sanitario in tutta Cuba.

In giugno 2026, un paziente è stato portato in carrozza al Policlinico Provinciale Camilo Cienfuegos a Sancti Spíritus, dove rapporti locali hanno segnalato che anche i defunti arrivavano al centro in veicoli a trazione animale.

In agosto, una donna che è caduta in un pozzo senza copertura a Bayamo è stata trasportata prima in carretta e poi in motore elettrico a causa della mancanza di ambulanza.

All'inizio di ottobre, secondo un reportage di Infobae, un contadino ferito con un machete a Camagüey non ha potuto essere trasportato in ambulanza perché l'unità era fuori servizio.

I numeri spiegano l'ampiezza del problema: secondo i dati del Ministero della Salute Pubblica relativi al 2022, solo il 39,6% delle ambulanze necessarie era tecnicamente disponibile nel paese.

Nel 2026 la situazione è peggiorata: Granma ha riconosciuto di avere 17 ambulanze attive contro 54 necessarie; Pinar del Río operava con solo 12 unità; e a Matanzas, delle 20 ambulanze esistenti, solo 14 erano funzionanti.

La risposta del regime si è concentrata all'Avana: 25 ambulanze elettriche incorporate a febbraio e 200 auto elettrici per pazienti in emodialisi messi in circolazione a maggio, misure che non hanno raggiunto i municipi rurali come Guamá.

Santiago di Cuba accumula inoltre denunce specifiche: a settembre, gli ospedali della provincia hanno segnalato acque reflue sotto i letti, blatte nella sala parto e ratti in aree di perinatologia.

Il ministro della Salute Pubblica, José Ángel Portal Miranda, ha riconosciuto nel luglio del 2025 di fronte all'Assemblea Nazionale che solo il 30% del farmaco essenziale era disponibile nel paese.

«La solidarietà di coloro che aiutano merita riconoscimento, ma sono anche necessari ambulanza e trasporto sanitario adeguato», concluse Mayeta Labrada denunciando il trasferimento della anziana guamense.

Video correlati:

Archiviato in:

Redazione di CiberCuba

Un team di giornalisti impegnati a informare sull'attualità cubana e temi di interesse globale. Su CiberCuba lavoriamo per offrire notizie veritiere e analisi critiche.