Economista Elías Amor dichiara 176 misure del 2026: "Sono opportunità perdute"

Díaz-Canel, in un gesto caratteristico del dittatore.Foto © Granma

Il economista Elías Amor ha sentenziato le 176 trasformazioni approvate dal regime cubano nel 2026 —inclusa la nuova Legge sulla Casa 187— come «opportunità perse affinché l'economia esca da un buco nero dal quale non potrà più uscire». Lo ha affermato categorialmente durante un'intervista in diretta con la giornalista Tania Costa.

L'affermazione è emersa a seguito di un commento di uno spettatore che ha interpellato l'economista con una frase che riassume il sentimento di molti cubani all'estero: «Sono 67 anni senza autocritica e cambiamento. La famiglia Castro e i suoi vassalli diventano milionari rubando».

Amor raccolse la sfida e andò oltre, estendendo la sua critica all'intero pacchetto di misure che il Comitato Centrale del Partito Comunista approvò in sessione straordinaria nei giorni 17 e 18 giugno 2026, e che l'Assemblea Nazionale ratificò il giorno seguente.

«Le famose 176 trasformazioni stanno chiaramente mostrando di essere tutte simili alla Tarea Ordinamento, misure che non portano a nessun risultato», ha affermato l'economista, stabilendo un parallelo diretto con il programma lanciato il 1 gennaio 2021, che prometteva di unificare la moneta e sistemare i prezzi, ma che si è tradotto in un'inflazione stimata del 739,6% nello stesso anno.

La comparazione non è da sottovalutare. Il stesso governo cubano ha riconosciuto a dicembre 2023 che la Tarea Ordenamiento non ha raggiunto i suoi obiettivi. Per Amor, la storia si ripete: «Per quanto dicessero di stare ordinando, in realtà non stavano ordinando nulla, stavano solo distruggendo l'economia».

La nuova Legge 187 sulla Casa, pubblicata nella Gaceta Oficial il 14 ottobre 2026 e con entrata in vigore prevista per il 21 ottobre, è lo sfondo immediato di questa conversazione. La norma consente di possedere fino a due immobili (in città); introduce cooperative abitative, elimina la confisca di proprietà per motivi di emigrazione e apre le operazioni agli stranieri.

Tuttavia, Amor la definisce «un’altra opportunità persa per riformare il settore abitativo», poiché ritiene che mantenga un eccessivo controllo statale, non riformi la Costituzione del 2019 per rendere possibili le ipoteche ed escluda sia la banca privata che gli investimenti esteri diretti.

Il diagnosis dell'economista si inserisce in un contesto macroeconomico di estrema gravità. L'Ufficio Nazionale di Statistica e Informazione ha pubblicato che l'inflazione tendenziale a Cuba ha raggiunto il 28,5% a settembre 2026, e Amor prevede che chiuderà l'anno tra il 35% e il 40%, un tasso che definisce «assolutamente insostenibile».

In analisi precedenti, l'economista aveva già avvertito che le riforme cubane funzionano più come una carta di negoziazione con gli Stati Uniti che come una vera transizione economica, e che solo il 21% delle Linee guida approvate nel VI Congresso del Partito Comunista del 2011 era stato implementato nel 2018.

Il modello, secondo Amor, è sempre lo stesso: annunci di cambiamento senza una reale liberalizzazione, con lo Stato che mantiene il controllo su ogni meccanismo, mentre il popolo cubano sopporta le conseguenze. «Il popolo cubano ne pagherà il prezzo salato», ha concluso l'economista.

Archiviato in:

Redazione di CiberCuba

Un team di giornalisti impegnati a informare sull'attualità cubana e temi di interesse globale. Su CiberCuba lavoriamo per offrire notizie veritiere e analisi critiche.

Redazione di CiberCuba

Un team di giornalisti impegnati a informare sull'attualità cubana e temi di interesse globale. Su CiberCuba lavoriamo per offrire notizie veritiere e analisi critiche.