I vigili del fuoco di Cuba avvertono riguardo al pericolo di immagazzinare carburante in serbatoi di plastica dopo un recente incendio

Vigili del fuoco di CubaFoto © Facebook/Minint Hoy

Il Cuerpo de Bomberos de Cuba ha ribadito il suo avvertimento sui rischi di immagazzinare combustibile in serbatoi IBC in plastica, dopo il potente incendio avvenuto nel Taller T-22 dell'azienda Azutecnia a Manzanillo, provincia di Granma, domenica 11 ottobre scorso.

Il messaggio è stato diffuso attraverso la pagina MININT Hoy su Facebook e sottolinea che le immagini del sinistro «dimostrano il pericolo» rappresentato dall'uso di questi recipienti per conservare carburante.

Tra le raccomandazioni che il Corpo dei Vigili del Fuoco ha ribadito questo martedì ci sono: avere l'autorizzazione per immagazzinare, trasportare e commercializzare combustibile; utilizzare contenitori metallici omologati ben chiusi; mantenere i locali ventilati e lontani da fonti di calore; vietare di fumare o generare scintille nelle vicinanze; e garantire la presenza di estintori.

L'istituzione ha anche esortato la cittadinanza a «mantenere un controllo popolare e a denunciare nelle comunità dove si verificano questo tipo di violazioni», e ha concluso il suo messaggio con un avvertimento diretto: «Se evitiamo eventi lamenti, evitiamo perdite di vite umane e materiali».

Il incendio di Manzanillo ha lasciato cinque persone ferite, due delle quali sono state ricoverate in condizioni critiche e gravi rispettivamente.

Pubblicazione su Facebook

Hermes Soria Romero, di 47 anni, rimaneva in condizioni critiche con ustioni nel 31% della superficie corporea, mentre Luis Roberto Tamayo Cedeño, di 36 anni, si trovava in condizioni gravi con ustioni nel 16% del corpo, anche se entrambi clinicamente stabili e capaci di comunicare, secondo l'aggiornamento sullo stato dei feriti diffuso questo lunedì.

Altri tre lavoratori—Pedro Manuel Depara Ramos, di 22 anni; Blas Sosa Vázquez, di 66; ed Ernesto Espinosa Leyva, di 59—hanno ricevuto l’alta medica e sono rimasti sotto controllo.

Immagine dell'incendio

Le cause definitive del sinistro non sono state confermate ufficialmente, sebbene fonti locali abbiano menzionato la possibile implicazione di una bomba di carburante nel momento in cui è stato aperto il contenitore.

La segnalazione del Corpo dei Vigili del Fuoco non nasce in modo isolato: fa parte di una catena di avvertimenti che si è intensificata da agosto 2026, quando gli specialisti hanno rilevato a Guantánamo gravi violazioni nella gestione dei combustibili da parte di imprese private, inclusi l'uso di contenitori di plastica per immagazzinare grandi quantità di carburante e carenze come l'assenza di muri di contenimento e sistemi di messa a terra.

A inizio settembre, Aris Arias Batalla, vice presidente provinciale dell'Associazione dei Vigili del Fuoco Volontari a Santiago de Cuba, ha avvertito che immagazzinare carburante nelle abitazioni può trasformare interi quartieri in una «bomba a orologeria».

Il 29 settembre, il Corpo dei Vigili del Fuoco ha emesso un allerta nazionale specifica sui serbatoi IBC in plastica di circa 1.000 litri, raccomandando di sostituirli con contenitori metallici omologati.

Il retroterra di questa situazione è la crisi energetica cubana, che dal 2026 ha spinto all'apertura per l'importazione e la commercializzazione privata di combustibili, estendendo l'uso di serbatoi IBC in plastica tra mipymes e aziende private, alcune delle quali senza l'infrastruttura di sicurezza richiesta.

Il precedente più grave di incendio in impianti di combustibile a Cuba rimane la tragedia della Base di Supertanqueros di Matanzas, avvenuta nell'agosto del 2022, che ha causato 17 morti e oltre 130 feriti con perdite stimate intorno ai 66 milioni di dollari.

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