
Verónica Alcocer, ex prima donna della Colombia e ex partner di Gustavo Petro, è stata accusata dall'ex consigliera presidenziale Eva Ferrer di aver portato droga in Venezuela su un aereo ufficiale e di essere tornata con 2,5 milioni di dollari in contante.
Le dichiarazioni, pubblicate da Semana in un'intervista con Ferrer, hanno suscitato richieste di indagine sull'uso di aeromobili statali.
Il presidente colombiano, Abelardo de la Espriella, ha annunciato un'indagine nella Forza Aerea Colombiana riguardo ai voli e alla possibile partecipazione di personale militare, come riporta la rivista.
Ferrer, che ha partecipato alla campagna presidenziale di Petro nel 2022 ed era vicina ad Alcocer, ha collocato il presunto trasferimento durante il viaggio del 31 gennaio 2023, effettuato a bordo del Legacy FAC 1218.
Secondo quanto riportato in Semana, l'imprenditore catalano Manel Grau ha raccontato riguardo ai soldi provenienti dal Venezuela e al trasporto di droga. La sua accusa si basa su informazioni che attribuisce a terzi, non sul fatto di aver assistito personalmente al trasferimento.
Petro ha presentato il viaggio come una visita culturale
In un nuovo post, Semana ha recuperato il messaggio con cui Petro ha spiegato la visita. Il tweet è datato 1 febbraio 2023, un giorno dopo il volo segnalato da Ferrer.
Il allora presidente ha affermato che Alcocer aveva viaggiato con Jorge Ignacio Zorro, funzionario del Ministero della Cultura, per conoscere il sistema orchestrale venezuelano. Ha anche annunciato che la Colombia avrebbe promosso quest'anno un sistema di orchestre legato al settore educativo.
Durante la visita, Alcocer si è incontrato con Nicolás Maduro e Cilia Flores, come mostrano le fotografie diffuse allora e riprodotte da Semana. La spiegazione pubblica del viaggio contrasta con lo scopo illecito che ora Ferrer gli attribuisce, ma il messaggio non accreditava che Petro fosse a conoscenza o partecipasse alle attività denunciate.
I voli ufficiali e l'ambiente di Alcocer
In una ricerca complementare, Semana ha riportato 149 registrazioni di voli associati ad Alcocer tra agosto 2022 e luglio 2026, di cui 137 riguardavano aeromobili statali. Tra i passeggeri ha menzionato Grau e Mario Fernández Alcocer, cugino dell'ex prima donna.
La rivista ha pubblicato inoltre dettagli sul volo verso il Venezuela. Questi registri documentano il movimento, ma non dimostrano le accuse sul contenuto dei bagagli.
Secondo Ferrer, parte del denaro avrebbe finanziato la campagna di Mario Fernández Alcocer per la Gobernazione di Sucre. L'ex consulente ha anche accusato il senatore Agmeth Escaf di appropriarsi di una porzione di quei fondi e ha descritto Alcocer come la persona che guidava una presunta rete di affari illeciti.
Nell'intervista con Semana, Ferrer ha inoltre collegato persone di quell'ambiente a un presunto traffico di armi. Si tratta di un'altra accusa nel suo racconto, senza che ciò dimostri che venissero trasportate armi nel volo indicato.
Grau, figura centrale nelle dichiarazioni, ha ricevuto la nazionalità colombiana durante il governo di Petro ed è stato nominato membro del consiglio di amministrazione di Central de Inversiones S.A. (CISA), secondo un'inchiesta di Infobae sulla sua carriera e sulla sua vicinanza con Alcocer.
Le sanzioni e il contesto venezuelano
Le denunce compaiono quasi un anno dopo che gli Stati Uniti hanno sanzionato Petro e membri del suo entourage, inclusa Alcocer.
Il Dipartimento del Tesoro ha annunciato le misure il 24 ottobre 2025 e ha accusato l'allora presidente di contribuire al narcotraffico internazionale e di mantenere un'alleanza con Maduro.
Questo contesto include le accuse statunitensi contro il Cártel de los Soles. Il Dipartimento di Giustizia ha accusato alti funzionari venezuelani di partecipare a una rete di narcotraffico e di collaborare con le FARC per introdurre cocaina negli Stati Uniti.
Petro, da parte sua, ha negato pubblicamente l'esistenza del Cártel de los Soles nell'agosto del 2025 e ha sostenuto che tale denominazione servisse a giustificare azioni contro governi che non obbedivano a Washington. Questi precedenti non stabiliscono una connessione tra quella rete e il viaggio denunciato da Ferrer.
Negativi e richieste di indagine
Escaf ha respinto le accuse di Ferrer, ha negato legami con narcotrafficanti o trafficanti d'armi e ha assicurato di non essersi appropriato del denaro indicato. Ha anche annunciato azioni legali.
Il vicepresidente della Camera dei Rappresentanti, Simón Molina, ha chiesto indagini in Colombia e negli Stati Uniti. Altri leader hanno richiesto di chiarire l'origine e la destinazione dei fondi e il possibile uso di beni pubblici per attività illecite.
Le accuse riguardanti droga, denaro e armi non sono state provate in sede giudiziaria. L'indagine annunciata dovrà stabilire cosa è accaduto nei voli, chi ha partecipato e se esistono elementi che supportino il racconto diffuso da Semana.
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