
Il Tribunal Supremo di Spagna affronta questo giovedì 8 ottobre una giornata chiave per il futuro elettorale dei cittadini che hanno ottenuto la cittadinanza spagnola tramite la Legge sulla Memoria Democratica, nota come Legge dei Nipotini, tra cui migliaia di cubani residenti nell'isola e in altri paesi.
A 15:00 ore di Spagna (9:00 a. m. di Cuba) termina il termine perentorio di 48 ore concesso dalla Sezione del Contenzioso Amministrativo per ricevere le osservazioni delle parti coinvolte nella controversia riguardante le iscrizioni nel Censo Elettorale dei Residenti Assenti (CERA).
La decisione giudiziaria che sarà adottata successivamente potrà determinare se si mantengano, modifichino o revocchino le misure cautelari che influenzano il voto di determinati nazionalizzati spagnoli in vista delle elezioni generali del prossimo 29 novembre.
Tuttavia, c'è una precisazione importante: la Suprema non è obbligata a decidere questo giovedì. Il termine che scade oggi riguarda la presentazione di atti, e il tribunale dovrà esaminare le argomentazioni prima di pronunciarsi.
Cosa sta decidendo la Corte Suprema?
La alta corte ha avviato questo procedimento urgente mediante due provvedimenti emessi il 6 ottobre, dopo che i partiti Iustitia Europa e Vox hanno presentato nuovi documenti a seguito della convocazione anticipata delle elezioni generali.
Secondo quanto riportato dall'agenzia EFE, le parti hanno 48 ore per esprimersi sull'esecuzione delle misure cautelari adottate a settembre e sul ricorso presentato dall'Avvocatura dello Stato per impugnarlile.
El Supremo ha sollevato una questione particolarmente delicata: determinare se debba concedere audienza alle persone che hanno ottenuto la nazionalità attraverso la Legge dei Nipoti e che potrebbero essere coinvolte nel procedimento, sia che siano già iscritte nel CERA sia che non siano ancora state incorporate.
Si tratta di una questione rilevante perché le persone interessate non sono semplicemente numeri all’interno del censimento, ma cittadini spagnoli il cui diritto di partecipazione elettorale può essere limitato da una decisione cautelare.
Il tribunale dovrà esaminare queste questioni in modo congiunto prima di adottare una nuova risoluzione.
Iustitia Europa chiede di mantenere la sospensione del voto
Mercoledì 7 ottobre, Iustitia Europa ha annunciato di aver presentato le proprie osservazioni alla Terza Sezione della Corte Suprema e ha richiesto di mantenere integralmente le misure cautelari adottate a settembre.
La formazione ha anche chiesto di rigettare il ricorso di ripristino presentato dall'Avvocatura dello Stato, che intende annullare la sospensione degli effetti elettorali di determinate iscrizioni nel CERA.
Nel suo comunicato ufficiale del 7 ottobre, il partito ha difeso la necessità di garantire che le misure cautelari siano efficaci durante le elezioni del 29 novembre.
Vox, da parte sua, ha anche richiesto al tribunale di garantire il rispetto della sospensione e di verificare la situazione delle persone inserite nel censimento attraverso la via di nazionalizzazione contestata.
L'Avvocatura dello Stato mantiene una posizione contraria. Nel suo ricorso sostiene che le misure influiscono sull'esercizio di un diritto fondamentale di cittadini la cui nazionalità è già stata legalmente riconosciuta e mette in dubbio la possibilità di rivedere in modo massivo i fascicoli prima delle elezioni.
Perché il voto di alcuni nazionalizzati è sospeso
L'origine del conflitto si trova nei provvedimenti emessi dalla Corte Suprema il 10 settembre 2026, con i quali è stata disposta la sospensione cautelare di alcuni effetti elettorali delle iscrizioni nel CERA riferite alla Legge sulla Memoria Democratica.
La controversia si concentra in particolare su un'istruzione del Ministero della Giustizia dell'ottobre 2022, che ha stabilito una presunzione di esilio per gli spagnoli che hanno lasciato il paese tra il 1936 e il 1955, facilitando così il rilascio della nazionalità ai loro discendenti.
I ricorrenti mettono in discussione gli effetti di quella interpretazione amministrativa sulle iscrizioni elettorali. La Corte Suprema ha ritenuto che esistesse un rischio sufficientemente rilevante per giustificare misure cautelari mentre si risolveva il contenzioso.
Tuttavia, la sospensione non si applica indiscriminatamente a tutti gli spagnoli naturalizzati dalla Legge dei Nipoti.
Le auto prevedono un'eccezione per le persone per le quali i registri consolari attestano il rispetto dei requisiti legali di discendenza e esilio senza aver fatto ricorso alla presunzione stabilita nell'istruzione amministrativa.
Così lo riflette anche il accordo ufficiale della Junta Electoral Central del 14 settembre, adottato per dare attuazione alle risoluzioni giudiziarie.
L'Avvocatura dello Stato ha stimato in circa 169.000 le iscrizioni elettorali relative alla via amministrativa contestata e ha avvertito delle difficoltà materiali nel riesaminare tali pratiche in un breve periodo di tempo.
CiberCuba ha informato a settembre sulla sospensione cautelare decisa dalla Corte Suprema e sulle possibili conseguenze per i cubani con cittadinanza spagnola.
Possono perdere la nazionalità spagnola i cubani colpiti?
No. Le misure cautelari sul censimento elettorale non annullano le nazionalità spagnole già concesse.
Il procedimento giudiziario esamina determinati effetti elettorali derivanti dalle iscrizioni nel CERA, non una revoca generale della cittadinanza ottenuta tramite la Legge sulla Memoria Democratica.
Pertanto, una persona può mantenere pienamente la propria nazionalità spagnola e, allo stesso tempo, trovarsi in una situazione di incertezza riguardo all'esercizio del diritto di voto nelle elezioni del 29 novembre.
La situazione concreta dipenderà dalle condizioni in cui ha ottenuto la nazionalità, dalla sua registrazione elettorale e dall'applicazione delle misure giuridiche.
Il Consolato di Spagna a L'Avana annuncia quando verificare il censimento
Mentre si risolve il conflitto giudiziario, il Consolato Generale di Spagna all'Avana ha già pubblicato le istruzioni per la partecipazione degli spagnoli residenti a Cuba alle elezioni generali.
Secondo le informazioni ufficiali del Consolato, il censimento elettorale applicabile a queste elezioni è quello chiuso il 1 agosto 2026, al quale si aggiungeranno le richieste accolte secondo la normativa elettorale.
I cittadini spagnoli residenti a Cuba potranno consultare i propri dati e presentare reclami tra il 12 e il 19 ottobre, inclusi entrambi.
La consulenza di persona si svolgerà senza necessità di appuntamento presso il Palazzo di Velasco, sede del Consolato Generale di Spagna a L'Avana, situato in via Zulueta numero 2, angolo con Cárcel, Habana Vieja.
L'orario abituale sarà dalle 9:00 alle 15:00. Inoltre, il Consolato aprirà dalle 10:00 alle 14:00 nei giorni 12, 17 e 18 ottobre.
Si potrà effettuare anche la consultazione telematica del censimento elettorale tramite il sistema di identificazione Cl@ve.
Durante lo stesso periodo sarà possibile richiedere un'esclusione o inclusione indebita e chiedere la correzione di determinati dati catastali. Tuttavia, una reclamo amministrativo ordinario non implica di per sé l'annullamento delle misure cautelari giudiziarie.
Cosa devono fare i cubani che hanno ottenuto la nazionalità grazie alla Legge dei Nipoti?
La cosa più importante è distinguere tra avere la nazionalità spagnola e essere abilitati a votare in specifiche elezioni.
Coloro che hanno recentemente ottenuto la cittadinanza spagnola tramite la Legge sulla Memoria Democratica dovrebbero verificare la loro situazione nel CERA durante il periodo stabilito dal Consolato.
È opportuno prestare attenzione alle prossime risoluzioni della Corte Suprema, specialmente se la propria nazionalità è stata riconosciuta tramite la via amministrativa attualmente in discussione.
Il fatto di apparire nel censimento non risolve una situazione influenzata dalle misure cautelari, allo stesso modo in cui la sospensione giuridica non significa che tutti i beneficiari della Legge dei Nipoti abbiano perso il loro diritto di voto.
In una guida pubblicata questa settimana, CiberCuba ha spiegato come votare da Cuba il 29 novembre, i requisiti di registrazione e le principali date del calendario elettorale.
Per coloro che potranno finalmente esercitare il diritto di voto tramite il CERA, il Consolato ha previsto il deposito di persona delle schede elettorali tra il 21 e il 26 novembre, dalle 9:00 alle 17:00, nel Palazzo di Velasco. Il voto potrà essere inviato anche per posta entro i termini ufficiali.
Cosa può succedere dopo le 15:00 di questo giovedì?
Una volta scaduto il termine per le osservazioni, la Corte Suprema dovrà esaminare gli argomenti delle parti e pronunciarsi sulle questioni sollevate.
Tra le possibilità ci sono il mantenimento delle misure cautelari, la modifica del loro ambito o la loro riesamina in base alle risorse e alle circostanze del processo elettorale. Dovrà anche affrontare la questione di come garantire il diritto di audizione ai potenziali soggetti coinvolti.
La scadenza di questo 8 ottobre non produce automaticamente nessuno di questi risultati. Fino a quando non esisterà una nuova risoluzione, non si deve considerare né revocata né ampliata la sospensione attualmente in vigore.
La situazione ha acquisito un'urgenza particolare a causa dell'anticipazione delle elezioni al 29 novembre, che lascia un margine di tempo ridotto per chiarire quali registrazioni potranno avere effetti elettorali.
In parallelo, il dibattito sulla Legge dei Nipoti è arrivato anche al Congresso dei Deputati, dove si tenta di modificare il supporto legale della presunzione di esilio applicata in determinati fascicoli di nazionalità.
Per migliaia di cubani con cittadinanza spagnola, la prossima decisione della Corte Suprema potrebbe rivelarsi decisiva: non è in discussione la validità generale dei loro passaporti spagnoli, ma se potranno partecipare in modo normale alle elezioni del prossimo 29 novembre.
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