
El Comando Sud degli Stati Uniti (SOUTHCOM) ha annunciato venerdì che la Base Navale di Guantánamo ospiterà il primo sito di addestramento e supporto alle missioni del SOUTHCOM Autonomous Warfare Command (SAWC), dopo il dispiegamento di sistemi non pilotati osservato personalmente dal generale Francis L. Donovan durante una visita operativa alla struttura situata nel territorio cubano.
El SOUTHCOM ha comunicato sul suo account ufficiale che questo dispiegamento rappresenta «il primo passo» verso lo sviluppo di una base permanente del SAWC a Guantánamo, dove le squadre potranno addestrarsi e integrare capacità autonome, sostenere requisiti operativi e trasferire le lezioni apprese allo sviluppo di nuove capacità. La Marina statunitense ha pubblicato lo stesso giorno un messaggio parallelo: «Il futuro non aspetta, e nemmeno noi».
El SAWC è stato creato il 21 aprile 2026 per ordine diretto del generale Donovan con l'obiettivo di espandere l'uso di piattaforme autonome, semiautonome e non pilotate in tutta l'America Latina e nei Caraibi. Secondo il SOUTHCOM, la nuova struttura «integra persone, sistemi autonomi e non pilotati, dati, comunicazioni e altre capacità per creare un vantaggio decisionale e operativo».
L'annuncio a Guantánamo avviene, inoltre, poche settimane dopo che le fotografie ufficiali della Forza Spaziale degli Stati Uniti mostravano Cuba e i Caraibi come scenario visibile dell'esperimento militare DASH, una prova di comando e controllo con intelligenza artificiale destinata ad accelerare la presa di decisioni in operazioni congiunte.
In quelle immagini, l'isola appariva al centro di diversi schermi coperti di simboli, identificatori, linee e aree operative, anche se né l'Aviazione né la Forza Spaziale hanno spiegato pubblicamente cosa rappresentassero quegli elementi né se corrispondessero a posizioni reali o fittizie.
Lo documentato fino ad ora è che Cuba è stata utilizzata come ambiente geografico di riferimento in applicazioni di gestione della battaglia concepite per trasferire capacità validate a reti militari riservate, un dato che acquisisce maggiore rilevanza con la conversione di Guantánamo in piattaforma regionale di guerra autonoma.
Il recente comunicato di SOUTHCOM arriva solo pochi giorni dopo che il segretario alla Difesa Pete Hegseth ha presentato a Quantico la creazione del Autonomous Warfare Command (AUTOWARCOM), un nuovo comando combattente di quattro stelle a livello del Pentagono, previsto per essere operativo dal 1 ottobre 2027. Il SAWC funge quindi da laboratorio regionale che anticipa questa dottrina su scala emisarica.
Il dispiegamento a Guantánamo è l'ultimo anello di una crescente pressione militare statunitense su Cuba nel corso del 2026. Ad aprile, il SOUTHCOM ha condotto il esercizio FLEX2026 a Cayo Hueso, a 90 miglia dall'Isola, integrando intelligenza artificiale, il drone Vanilla UAS - capace di volare per dieci giorni consecutivi e coprire 15.000 miglia nautiche - e il veicolo navale senza equipaggio Tsunami USV.
A maggio, lo stesso Donovan visitò Guantánamo e tenne un incontro definito inusuale con il generale cubano Roberto Legrá Sotolongo nel perimetro della base, in mezzo a una tensione bilaterale già elevata. Settimane dopo, Hegseth visitò personalmente l'installazione e avvertì che sarebbe «imprudenti» per Cuba tentare di acquisire armamenti in grado di raggiungere la base o il territorio continentale degli Stati Uniti.
Quel clima di confronto si è inasprito dopo un rapporto d'intelligence diffuso da Axios —non confermato ufficialmente— secondo il quale Cuba avrebbe acquisito oltre 300 droni militari dal 2023 e avrebbe valutato il loro utilizzo contro Guantanamo, navi da guerra statunitensi e obiettivi in Florida. Il cancelliere Bruno Rodríguez ha respinto le accuse definendole un «dossier fraudolento», mentre il vicecancelliere Carlos Fernández de Cossío le ha descritte come «sempre più inverosimili».
Il SOUTHCOM ha definito la Base Navale di Guantánamo come un «centro operativo e logistico vitale» per contrastare le minacce nell'emisfero. Con l'istituzione del sito del SAWC, la struttura — affittata a Cuba dal 1903 e la cui presenza il regime considera un'occupazione illegale — acquisisce ora una dimensione strategica senza precedenti come piattaforma di guerra autonoma nei Caraibi.
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