
Un uomo di 60 anni, di origini cubane e nazionalizzato spagnolo, è stato arrestato al posto di frontiera di La Jonquera, nella provincia catalana di Girona, mentre cercava di attraversare in Francia con quasi mille sigari con etichette di marchi commerciali riconosciuti nella sua valigia, secondo quanto riportato da vari media spagnoli.
La persona arrestata viaggiava in autobus lungo la rotta Murcia-Parigi quando il Gruppo Frontiere della Polizia Nazionale di La Jonquera stava effettuando un controllo di routine sulla situazione degli stranieri.
Al ispezionare il suo bagaglio, gli agenti hanno trovato 997 sigari con la denominazione di origine «Habanos» e distintivi di marche come Cohiba, Montecristo e Partagás, la cui autenticità è in fase di determinazione.
Il sistema di imballaggio insolito e l'assenza dei marchi di garanzia di origine hanno suscitato i sospetti degli agenti.
Secondo quanto riportato da La Vanguardia, «al suo interno sono stati trovati 40 pacchi contenenti i sigari distribuiti sfusi all'interno di sacchetti di plastica trasparente», senza le loro scatole originali e senza i sigilli di garanzia d'origine richiesti dalla normativa.
Valore stimato: oltre 226.000 euro
Il valore stimato della merce, prendendo come riferimento i prezzi ufficiali del mercato lecito, ammonta a 226.714 euro, anche se è ancora in attesa di determinare se i sigari sequestrati siano autentici.
Il Diari de Tarragona ha riferito che «il valore di 226.714 euro corrisponde a una stima effettuata prendendo come riferimento i prezzi ufficiali del mercato lecito, mentre resta ancora da determinare se il genere è autentico».
Ante il sistema di imballaggio insolito e l'assenza dei sigilli d'origine, la Polizia Nazionale ha richiesto perizie alle stesse marche commerciali per verificare se i sigari sono genuini o delle falsificazioni.
I risultati di quelle perizie erano ancora in attesa al momento della pubblicazione della notizia.
L'arrestato, la cui identità non è stata rivelata, è stato messo a disposizione dell'autorità giudiziaria accusato di un presunto reato di contrabbando e è stato rilasciato dopo aver reso dichiarazione davanti al giudice.
Le pene previste per contrabbando
La Legge Organica 12/1995 sulla Repressione del Contrabbando stabilisce condizioni specifiche affinché determinate condotte legate alle attività del tabacco siano considerate reato di contrabbando.
La legislazione prevede pene detentive e multe per i reati di contrabbando, la cui applicazione e entità dipendono dalle circostanze specifiche del caso e dalla valutazione dei beni sequestrati.
Nel caso di La Jonquera, la merce è stata inizialmente valutata in oltre 226.000 euro, prendendo come riferimento i prezzi ufficiali del mercato lecito.
Noostante ciò, la valutazione definitiva e le possibili conseguenze penali dipenderanno, tra gli altri fattori, dal risultato delle perizie sull'autenticità dei sigari.
Altri casi recenti
Nel luglio del 2026, la Guardia Civil ha smantellato a Mislata, nella provincia di Valencia, un laboratorio clandestino che fabbricava e distribuiva sigari falsificati di marche come Cohiba e Punch.
In quel caso ci sono state tre persone arrestate, quattro indagate e il sequestro di 33.840 sigari e 637.646 etichette false destinate a vari paesi europei.
Meses prima, a marzo di quest'anno, un cubano di 41 anni è stato arrestato all'aeroporto di A Coruña con 198 habanos e 4.400 sigarette, in un altro caso legato al traffico irregolare.
Dal lato cubano, l'Aduana ha intensificato i suoi controlli.
L'uscita di habanos da Cuba è soggetta a regolamenti doganali che stabiliscono requisiti e limiti in base alla quantità trasportata e alla documentazione che possa attestare il suo acquisto legale.
En luglio del 2026, sono stati intercettati più di 4.000 sigari all'aeroporto dell'Avana con destinazione Panama, mentre a febbraio si è frustrato il tentativo di portare via 3.800 unità dall'isola.
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