Bulevar espirituano: territorio senza legge per moto, motorine e carretti

Il disordine si verifica di fronte all'Assemblea Municipale del Potere Popolare, situata nel cuore del viale pedonaleFoto © Escambray

Il boulevard di Sancti Spíritus, concepito come arteria pedonale e asse culturale del centro storico della città del Yayabo, è diventato una via caotica dove moto, motorini, biciclette e carretti circolano a qualsiasi ora senza che nessuno li fermi, mettendo a rischio i pedoni.

Così lo documenta un reportage questo sabato sul sito web dell'emittente Radio Sancti Spíritus, che raccoglie le testimonianze di residenti e passanti allarmati per l'impunità con cui i conducenti si appropriando di uno spazio in cui è vietato il transito di veicoli.

La cittadina Yleana González ha riassunto la situazione con chiarezza: "I residenti delle strade circostanti o le persone che passano di lì, non sappiamo più se il boulevard è a doppio senso come El boquete del Coco, perché qui le moto passano a velocità elevate, da una parte e dall'altra. In qualsiasi ora del giorno sembra una strada a doppio senso o una pista da corsa per moto".

Un'altra residente ha descritto come i veicoli entrano dalla Chiesa Maggiore, attraversano fino al parco Serafín Sánchez e circolano in entrambe le direzioni senza alcun controllo.

"L'altro giorno per poco mi investivano, così come a delle ragazzine che stavano pattinando lungo il boulevard, e per quanto ne so il boulevard di questa città non è percorribile," ha raccontato.

I conducenti parcheggiano ai bordi e persino al centro della strada, di fronte a centri gastronomici e unità di servizi, entrando e uscendo dalle strade adiacenti applicando, secondo il reportage, "la legge del più forte".

La cosa più sorprendente è che la segnaletica che vieta il passaggio è ancora in piedi. Il cartello con la scritta "Proibito il transito a pedoni con biciclette" rimane all'ingresso del viale, anche se nascosto tra i rami degli alberi, ed è stato descritto come "un monumento all'impunità e al disprezzo pubblico".

Il disordine si verifica, inoltre, di fronte all'Assemblea Municipale del Potere Popolare, situata nel cuore del passeggio pedonale. Le forze dell'ordine presenti nella zona non intervengono nemmeno per far rispettare le norme. I residenti ricordano che in passato chi girava in bicicletta lì pagava una multa; oggi quella regola non esiste più nella pratica.

Una ascoltatrice ha lanciato un avviso diretto: "In qualsiasi momento lì ci sarà un investimento e dopo che le cose saranno successe, arriveranno le lamentazioni".

Secondo il testo, "far rispettare la legge è tutto ciò che deve essere imposto affinché il boulevard espirituano possa tornare ai suoi giorni di tranquillità e splendore come centro culturale che ci ha contraddistinto".

Il caso di Espirituano non è isolato. Il bulevar di Calle Libertad nella città di Holguín, progettato nel 2005 come passeggiata pedonale esclusiva, è stato descritto giorni fa come una strada caotica invasa da bicitaxi, tricicli e carrozze trainate da animali.

In Matanzas, la Calle del Medio affronta lo stesso fenomeno, nonostante a marzo siano state approvate regolamenti urbani specifici per il suo centro storico.

En Sancti Spíritus, la situazione della sicurezza stradale era già seria prima di questa denuncia. Nei primi nove mesi del 2025 si sono registrati 154 incidenti con 18 morti e 149 feriti, con moto, veicoli artigianali e "riquimbilis" che rappresentavano il 51% degli sinistri.

Le autorità provinciali hanno annunciato a luglio misure più severe contro i tricicli illegali, ma il caos nel boulevard dimostra che queste misure non sono ancora arrivate nel centro della città.

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Redazione di CiberCuba

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