
Il boulevard di via Libertad nella città di Holguín, concepito nel 2005 come passeggiata pedonale esclusiva per collegare le piazze del centro storico, ha perso la sua vocazione originale ed è diventato una via caotica invasa quotidianamente da bicitaxi, tricicli, biciclette e veicoli a trazione animale.
Questo è quanto ha esposto questo venerdì l'emittente provinciale Radio Angulo, descrivendo il tratto tra le strade Luz Caballero e Arias come una "via di transito eterogenea e caotica" dove "il pedone è passato dall'essere il protagonista a diventare uno spettatore a rischio".
Il passeggiata di 280 metri è stata progettata come uno spazio di convivenza cittadina, "mai per il disordine", ha sottolineato il testo.
"Difendere il boulevard non è un capriccio estetico, ma una necessità di convivenza civica e rispetto per il patrimonio collettivo. Un popolo che perde il suo boulevard non perde solo un viale: perde anche un pezzo della propria anima", ha sottolineato Radio Angulo e ha interpellato direttamente le istituzioni responsabili del controllo urbanistico.
La scultura La dama de la sombrilla, uno degli elementi decorativi del boulevard, è crollata la notte del 15 maggio, nonostante nelle settimane precedenti, tramite i social, gli utenti avessero segnalato il deterioramento visibile della struttura, con crepe profonde, barre arrugginite esposte e una pericolosa inclinazione.
La fonte d'acqua che accompagnava la scultura è scomparsa. Radio Angulo ha descritto il pezzo come "testimone muto di una passeggiata che gradualmente svanisce".
La crisi dei trasporti pubblici aggrava la situazione. Da febbraio, la Delegazione Provinciale dei Trasporti ha sospeso i servizi degli autobus a causa della mancanza di carburante.
Da allora, le autorità hanno emesso permessi speciali temporanei affinché oltre 200 tricicli elettrici potessero operare nella capitale provinciale, il che sembra influenzare l'invasione di questi veicoli in spazi precedentemente vietati, incluso il boulevard.
Il caos nel viale si inscrive in un modello più ampio di degrado urbano che colpisce la città cubana dei Parchi. La città, un tempo considerata una delle più pulite di Cuba, deve affrontare discariche improvvisate, oltre a spazi emblematici in rovina, dall'antica stazione ferroviaria Holguín-Gibara fino all'IPVCE José Martí, con dormitori crollati e piscine inutilizzate.
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