
La Cruz Roja Cubana a Santiago di Cuba ha fornito giovedì nuovi dettagli sull'assistenza offerta a 17 cittadini haitiani rintracciati questa settimana a Playa Siboney, tra cui la fornitura di cibo e acqua, assistenza psicologica e una nuova versione sul destino che stava seguendo l'imbarcazione.
Secondo quanto riportato dall'organizzazione su Facebook, i migranti erano rimasti vari giorni in mare prima di arrivare nel territorio cubano e la loro imbarcazione era salpata con destinazione Giamaica.
Questo ultimo dato differisce dalla informazione divulgata inizialmente dopo il loro arrivo, secondo la quale il gruppo era partito da Haiti in direzione delle coste degli Stati Uniti e ha terminato il suo viaggio a Santiago di Cuba dopo che le condizioni meteorologiche hanno alterato il percorso.
La organizzazione ha inoltre indicato di aver attivato i propri protocolli di risposta umanitaria e di aver dispiegato personale di soccorso e assistenza in coordinamento con le autorità locali.
Come parte dell'assistenza, personale medico e paramedico di Salute Pubblica, insieme ai membri della Croce Rossa, ha esaminato le 17 persone. Secondo l'organizzazione, non sono stati rilevati segni o sintomi che rappresentassero un rischio per la loro salute.
Specialisti in igiene ed epidemiologia hanno anche applicato i controlli sanitari previsti, mentre i nuovi arrivati hanno ricevuto idratazione e alimentazione tenendo conto del tempo trascorso in mare senza condizioni adeguate.
La nuova informazione precisa inoltre che i migranti hanno ricevuto supporto emotivo e contenimento psicologico iniziale dopo il viaggio.
La attenzione si è concentrata in particolare su la donna, la bambina e il bambino che viaggiavano nel gruppo, ha indicato la Croce Rossa, che ha assicurato che il sostegno e l'ascolto continuano a far parte dell'intervento.
Il gruppo è composto da 14 uomini, una donna, una bambina e un bambino. Le informazioni iniziali avevano indicato che erano arrivati a Playa Siboney dopo circa una settimana alla deriva e che medici e paramedici li avevano trovati in apparente buone condizioni di salute.
In quella prima informazione si è anche indicato che specialisti dell'Immigrazione e degli Affari Esteri hanno proceduto all'identificazione dei migranti, mentre agenti del Ministero dell'Interno hanno partecipato alle operazioni di sicurezza e rappresentanti governativi si sono occupati degli aspetti logistici.
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