Relatore dell'ONU mette in discussione gli attacchi degli Stati Uniti contro le narcolanchas: potrebbero essere crimini contro l'umanità

Immagini dell'operazioneFoto © Captura de video X/@Southcom

Il Consiglio dei Diritti Umani dell'ONU ha pubblicato lunedì una nota informativa in cui conclude che gli attacchi aerei degli Stati Uniti contro imbarcazioni sospettate di traffico di droga nei Caraibi e nel Pacifico orientale potrebbero costituire crimini di lesa umanità, secondo un rapporto del relatore speciale Ben Saul riportato da BBC News.

Il documento contabilizza almeno 68 attacchi eseguiti da settembre 2025 in acque internazionali, al di fuori delle acque territoriali statunitensi, con un saldo di 223 persone decedute.

Saul è stato categorico nella sua valutazione giuridica: «Tali attacchi costituiscono esecuzioni extragiudiziali in serie che violano il diritto alla vita», poiché non sono supportati dalla legittima difesa —né nazionale né individuale—, né dal diritto internazionale umanitario, né dal diritto del mare, né dai convenzioni di controllo delle sostanze stupefacenti, né dal diritto internazionale antiterrorista.

La conclusione del relatore è stata ancora più diretta: «Esistono motivi ragionevoli per credere che i 68 attacchi denunciati, in cui sono morte 223 persone, costituiscano crimini contro l'umanità per omicidio secondo il diritto internazionale consuetudinario».

Il rapporto è arrivato due giorni dopo che il Comando Sud degli Stati Uniti ha informato di un attacco contro un'imbarcazione nei Caraibi che ha lasciato quattro morti, ai quali ha attribuito il termine «narcoterroristi» basandosi su «informazioni di intelligence confermate».

L'operazione, ufficialmente denominata Lanza del Sur (Southern Spear in inglese), è stata lanciata nel settembre del 2025 ed è stata formalizzata dal segretario della Difesa Pete Hegseth il 13 novembre dello stesso anno.

Hegseth ha difeso la campagna come una missione per «eliminare i narcoterroristi nel nostro emisfero» e proteggere gli Stati Uniti da «droghe che stanno uccidendo la nostra gente».

Tuttavia, secondo il relatore speciale Ben Saul, le autorità statunitensi non hanno presentato prove conclusive che tutte le imbarcazioni attaccate fossero collegate al traffico illecito, e né la Casa Bianca né il Dipartimento di Stato hanno risposto alla richiesta di commenti sul rapporto delle Nazioni Unite.

Fin dall'inizio dell'operazione, esperti giuridici e organizzazioni per i diritti umani hanno messo in discussione la sua legalità, e diversi governi latinoamericani i cui cittadini figurano tra le vittime hanno espresso il loro rifiuto.

Il allora presidente colombiano Gustavo Petro arrivò a qualificare gli attacchi come «omicidi» e ordinò di sospendere la cooperazione nell'intelligence con Washington, una posizione che segnò le tensioni diplomatiche per mesi.

Petro ha lasciato il potere nell'agosto del 2026 dopo la vittoria a giugno di un candidato sostenuto da Donald Trump, il che ha ridotto la resistenza governativa latinoamericana all'operazione.

Il cancelliere cubano Bruno Rodríguez Parrilla si è espresso anche in merito, definendo la campagna antidroga degli Stati Uniti una «farsa» legata a obiettivi politici e militari nella regione.

Il rapporto di Saul rappresenta l'accusa più formale emessa finora dal sistema delle Nazioni Unite e aumenta la pressione internazionale sull'amministrazione Trump affinché giustifichi o fermi un'operazione che accumula già un anno di attacchi letali nelle acque dell'emisfero occidentale.

Saul ha inoltre sostenuto che, anche se gli obiettivi potessero essere identificati come membri di gruppi terroristici, nessuno di loro aveva perpetrato un attacco armato contro gli Stati Uniti che consentisse di invocare la legittima difesa secondo il diritto internazionale, il che rende priva di fondamento giuridico la giustificazione centrale dell'operazione.

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Redazione di CiberCuba

Un team di giornalisti impegnati a informare sull'attualità cubana e temi di interesse globale. Su CiberCuba lavoriamo per offrire notizie veritiere e analisi critiche.

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