Banchi senza panchine, graffiti e recinzioni scomparse: il vandalismo fa strage a Cienfuegos

Abbellire Cienfuegos con campagne non è sufficiente di fronte al deterioramento dei suoi spazi pubbliciFoto © 5 di Settembre/Adrián Millán del Valle

Il giornale ufficiale 5 de Septiembre ha denunciato l'avanzare del vandalismo e l'accumulo di spazzatura negli spazi pubblici della città di Cienfuegos, in un contesto di campagne volte a proiettare la cosiddetta Perla del Sud come una città da sogno.

In un articolo pubblicato martedì, l'organo provinciale del Partito Comunista ha descritto il deterioramento del parco centrale José Martí, con panchine repubblicane senza tavole, cancelli scomparsi e fontane "soffocate nella propria sporcizia".

Il monumento dedicato all'Eroe Nazionale cubano appare anche, secondo il testo, "ogni giorno più sprovvisto di protezione".

Le fioriere del boulevard non sfuggono nemmeno al degrado. Il mezzo di informazione ha messo in guardia sulla presenza di graffiti e, con ironia, ha paragonato coloro che li realizzano all'artista urbano britannico controverso conosciuto come Banksy, sebbene in questo caso per evidenziare azioni che ha considerato prive di scopo.

Il problema si estende all'accumulo di rifiuti per le strade. Il 5 di Settembre si è lamentato di un "'Escambray' di montagne di immondizia ovunque" e ha sottolineato che la situazione è aggravata dalla mancanza di cestini per la spazzatura, molti dei quali sono stati "cercenati dalle loro basi, da un lato o in tutta la loro esistenza".

Il testo ha attribuito parte del deterioramento a una "minoranza egoista e ripugnante" che, è stato indicato, agisce contro il diritto dei cittadini di godere di una città più curata. Il richiamo ha incluso sia il vandalismo che l'abbandono degli spazi pubblici.

Ma la denuncia ha anche messo in evidenza le autorità. L'articolo ha avvertito che, senza un'"azione decisa" per impedire l'impunità e una maggiore presenza dei responsabili dell'applicazione delle norme, Cienfuegos potrebbe tornare allo stesso stato di degrado.

Come alternativa, il mezzo giornalistico ha sostenuto di promuovere un dibattito popolare per aggiornare il regolamento urbano e stabilire sanzioni per chi danneggia gli spazi pubblici.

Tra le misure menzionate ci sono multe che possono raggiungere l'equivalente di uno stipendio minimo e l'obbligo di svolgere lavoro sociale in attività comunitarie.

La denuncia appare in un momento in cui la stessa stampa ufficiale promuove campagne per mostrare una città rinnovata, con spazi riqualificati, nuove opere e elementi destinati a rafforzare l'immagine turistica di Cienfuegos.

La città fondata nel 1819 da coloni francesi, con il nome di Fernandina de Jagua, il cui centro storico vanta il riconoscimento di Patrimonio dell'Umanità dal 2005, affronta una doppia minaccia: l'abbandono strutturale da parte dello Stato e la distruzione attiva da parte di coloro che, come ha sottolineato il giornale, trasformano lo spazio comune in palcoscenico della propria miseria.

In giugno 2025, la stessa fonte ha segnalato l'accumulo di spazzatura nelle arterie principali come il Prado, San Fernando e l'avenida 5 de Septiembre, mentre l'azienda statale Comunales giustificava la mancanza di raccolta per scarsità di combustibile.

En giugno scorso, i residenti del quartiere Tulipán hanno denunciato una discarica abusiva in via 75, di fronte a edifici abitati da bambini e anziani. Una residente ha descritto l'avenue San Carlos con una sola corsia praticabile: "l'altra metà è spazzatura dalla marciapiede fino al centro della strada".

Asimismo, un residente della calle Santa Clara, tra le calle 50 e 53 di Cienfuegos, ha denunciato su Facebook che nel suo quartiere non si raccoglie la spazzatura da più di un mese.

Il vandalismo non è esclusivo di Cienfuegos. Nelle ultime settimane, i graffiti con spray hanno danneggiato il parco Ignacio Agramonte di Camagüey, dichiarato Patrimonio Culturale dell'Umanità, mentre ad agosto sono stati strappati i pannelli delle panchine in Plaza de Marte a Santiago de Cuba e abbattuto il busto di Antonio Maceo a Las Tunas.

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Redazione di CiberCuba

Un team di giornalisti impegnati a informare sull'attualità cubana e temi di interesse globale. Su CiberCuba lavoriamo per offrire notizie veritiere e analisi critiche.

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