
La Ufficio del Storico della Città di Camagüey (OHCC) ha denunciato atti di vandalismo nel Parco Maggiore Generale Ignacio Agramonte e Loynaz, uno degli spazi più emblematici del centro storico della città, dichiarato Patrimonio Culturale dell'Umanità dall'UNESCO nel 2008.
L'istituzione ha diffuso sui social media fotografie che mostrano nomi, soprannomi e sigle dipinti con spray —in colori blu e bianco— sui banchi e sul pavimento del parco.
Tra le iscrizioni identificate nelle immagini figurano «GAARA», «PR», «JAIRON EL TATU», «KEVIN» e «TATCATE», oltre a un simbolo di aspetto simile a quello di una criptovaluta.
«Nomi e sigle dipinti sui banchi e sul pavimento offuscano e aggrediscono il valore di questo spazio insigni della nostra città», ha sottolineato l'OHCC nella sua pubblicazione.
La istituzione ha qualificato i fatti come una «grave indisciplina sociale» e ha avvertito che parte dei danni sono irreversibili, il che aggrava la gravità dell'incidente dato il valore patrimoniale del luogo.
Dopo la scoperta del vandalismo, la Brigata di Manutenzione dell'OHCC e gli studenti dell'Escuela de Oficios Francisco Sánchez Betancourt —affiliata all’istituzione stessa e dedicata alla formazione nella conservazione e restauro del patrimonio— hanno effettuato lavori di pulizia nell'area colpita.
Il Parco Agramonte è lo spazio pubblico più antico e importante di Camagüey: la sua origine risale al 1528, quando fu tracciato come Plaza Mayor della villa di Santa María del Puerto del Príncipe. Ricevette il suo attuale nome nel gennaio del 1899 in onore dell'eroe indipendentista Ignacio Agramonte y Loynaz, conosciuto come «El Mayor», figura centrale della Guerra dei Dieci Anni.
Nel centro del parco si erge il monumento equestre in bronzo dello scultore italiano Salvatore Buemi, inaugurato il 24 febbraio 1912.
Questo episodio si inserisce in un modello crescente di danni al patrimonio storico cubano nel corso del 2026. Negli ultimi mesi sono stati registrati casi simili: il abbattimento del busto di Antonio Maceo a Las Tunas, la distruzione di una targa dedicata a Pablo Neruda a Holguín, danni alle lettere monumentali «CUBA» a Santiago di Cuba e la scomparsa delle parapetti di un ponte storico a Matanzas.
La legislazione cubana attuale punisce il graffiti sugli immobili dichiarati patrimonio culturale con multe fino a 7.000 pesos cubani nei casi più gravi, sebbene l'applicazione effettiva di queste sanzioni non sia riuscita a fermare la tendenza.
L'OHCC ha lanciato un appello alla popolazione affinché protegga il patrimonio storico di Camagüey, il cui centro storico accumula quasi cinque secoli di storia e rappresenta uno dei gruppi urbani coloniali più preziosi dei Caraibi.
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