La decisione di María Elvira Salazar di affrontare pubblicamente Donald Trump per la sua politica migratoria ha scatenato una forte reazione tra le figure conservatrici, con richieste anche affinché il presidente ritiri il sostegno che ha dato alla congressista cubano-americana per la sua rielezione in Florida.
La comentarista conservatrice Tomi Lahren, co-presentatrice di un programma di Fox News, ha chiesto giovedì a Trump di revocare il suo sostegno a Salazar dopo che la legislatrice ha diffuso un annuncio elettorale in cui afferma che le misure migratorie dell'amministrazione «sono andate troppo oltre».
«Questa è un'assoluta tradimento nei confronti di Trump e dei suoi 77 milioni di elettori. Il presidente Trump dovrebbe revocare immediatamente ogni supporto e sostegno a questa donna», ha scritto Lahren su X mentre condivideva il video.
La polemica è scoppiata dopo che Salazar ha diffuso un annuncio di 30 secondi, registrato davanti alla Casa Bianca in inglese e spagnolo, come parte della sua campagna per ottenere un quarto mandato nel Distretto 27 della Florida.
«Signor presidente, alcuni dei suoi sforzi per far rispettare le leggi sull'immigrazione sono andati troppo oltre», afferma Salazar nel video.
La congressista sostiene che a luglio circa 50.000 persone sono state detenute e che la metà non aveva precedenti penali. «Fate attenzione a ciò che vi dicono i vostri consulenti sulla politica migratoria. Gli stessi ispanici che vi hanno aiutato a arrivare alla Casa Bianca nel 2024 oggi si sentono traditi», ha aggiunto.
Il messaggio rappresenta una confrontazione poco abituale con Trump per una congressista repubblicana che gode del sostegno dello stesso presidente. A febbraio, Trump le ha conferito il suo «Complete and Total Endorsement» per la rielezione, un sostegno che ora alcune figure della sua stessa base le chiedono di ritirare.
Tomi Lahren non è stata l'unica voce conservatrice a mettere in discussione Salazar. La congressista Marjorie Taylor Greene aveva già definito il sostegno di Trump alla cubanoamericana come un «insulto alla sua base», mentre l'attivista Laura Loomer ha anche criticato la rappresentante di Miami per le sue posizioni sull'immigrazione.
La migrazione è diventata uno dei principali punti di attrito tra Salazar e la Casa Bianca. Nel dicembre 2025, la congressista ha definito «antiamericana» la pausa migratoria imposta ai cittadini di Cuba e ad altri 18 paesi.
Salazar è inoltre la principale sostenitrice della Legge sulla Dignità, un'iniziativa bipartisan di riforma migratoria che prevede un meccanismo affinché alcuni immigrati senza stato legale possano rimanere e lavorare negli Stati Uniti, senza offrire loro una via diretta alla cittadinanza. La proposta ha ricevuto supporto da legislatori di entrambi i partiti, ma settori conservatori la contestano ritenendola una forma di amnistia, caratterizzazione che Salazar rifiuta.
La confrontazione si verifica quando la repubblicana affronta una gara elettorale contestata per la rielezione contro il demócrata cubanoamericano Eliott Rodríguez, ex presentatore di CBS Miami. Il Distretto 27, che comprende parte di Miami-Dade, ha una popolazione vicina al 74% di origine ispanica, un fattore che pone la politica migratoria al centro della contesa.
Una sondaggio interna di Bendixen & Amandi pubblicata questa settimana posiziona Salazar e Rodríguez in parità con il 45% tra gli elettori probabili.
L'annuncio di Salazar ha avuto una rilevanza nazionale proprio perché arriva a poche settimane dalle elezioni legislative del 3 novembre, mentre altri repubblicani di distretti competitivi affrontano anch'essi tensioni riguardo all'applicazione della politica migratoria di Trump.
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