L'economista calcola che Cuba debba crescere del 5% per un decennio: è possibile?

Calle Teniente Rey, a L'Avana Vecchia.Foto © CiberCuba

L'economista Elías Amor avverte che Cuba ha bisogno di crescere almeno del 5% del PIL per un'intera decade per poter modernizzare le sue infrastrutture e avvicinarsi ai livelli di vita dei suoi vicini dei Caraibi, un obiettivo che lui stesso definisce come un «miracolo economico» e che contrasta brutalmente con la realtà attuale dell'isola.

«L'economia cubana deve crescere per almeno un decennio a un tasso del PIL intorno al 5 percento. Questo sarà il nostro miracolo economico», ha affermato Amor in un'intervista con Tania Costa, in cui ha discusso del futuro economico di Cuba dopo il collasso del sistema comunista.

Il elenco delle priorità tracciato da Amor è ampio: «Strade, energia, edifici, trasporti, porti marittimi, linee aeree. Tutto deve essere modificato, bisogna adattare tutto». Il deterioramento di queste infrastrutture è ampiamente documentato: il 75% delle strade del paese si trovava in condizioni regolari o scadenti, secondo il riconoscimento ufficiale del 2023, e il ministro dei Trasporti, Eduardo Rodríguez Dávila, ha ammesso a gennaio 2025 il fallimento del programma di recupero stradale.

L'obiettivo concreto che fissa Amor è raggiungere in cinque anni il livello di reddito pro capite della República Dominicana. «Mi accontenterei che in cinque anni raggiungessimo il livello della Repubblica Dominicana». Il paese vicino ha registrato un PIL pro capite di circa US$11,059 nel 2025, secondo la Banca Mondiale, e prevede una crescita compresa tra il 3,6% e il 4,5% nel 2026.

La distanza tra questa aspirazione e la situazione attuale di Cuba è abissale. La CEPAL prevede per l'isola una contrazione del 10,3% nel 2026, la peggiore caduta di tutto il Sud America e dei Caraibi in questo anno, secondo l'ente regionale.

Questa cifra è ancora più grave se confrontata con le stime precedenti: ad aprile 2026, la CEPAL già collocava il calo al -6,5%, mentre The Economist Intelligence Unit lo stimava al -7,2%. Il governo cubano, da parte sua, proiettava ufficialmente una crescita dell'1% per il 2026, un dato che l'economista Pedro Monreal aveva già messo in discussione sottolineando che il PIL aveva raggiunto solo il 51% dei piani nel 2025.

L'anno precedente non è stato migliore. L'economia cubana è diminuita del 5% nel 2025, secondo il Centro di Studi dell'Economia Cubana, il che rende Cuba e Haiti gli unici due paesi della regione con una contrazione del PIL in quel periodo, secondo la CEPAL.

Amor ha anche sottolineato che il partner commerciale naturale di Cuba è gli Stati Uniti, sebbene abbia difeso il mantenimento del peso cubano insieme al dollaro in qualsiasi scenario di apertura economica.

Il dibattito si svolge settimane dopo l'incontro del 26 agosto tra Miguel Díaz-Canel e rappresentanti del settore privato, un incontro in cui lo stesso governo ha riconosciuto che persistono «pregiudizi e ostacoli» contro gli imprenditori privati sull'isola.

«Cuba deve crescere a questo ritmo», ha insistito Amor, chiarendo che senza quella crescita sostenuta qualsiasi promessa di modernizzazione resterà lettera morta.

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Redazione di CiberCuba

Un team di giornalisti impegnati a informare sull'attualità cubana e temi di interesse globale. Su CiberCuba lavoriamo per offrire notizie veritiere e analisi critiche.

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