Isis Sierra, sorella del reguetonero cubano Chocolate MC, ha scritto una lettera al presidente Donald Trump a nome di migliaia di cubani che vivono nel limbo migratorio del modulo I-220A, e l'ha letta sul suo profilo TikTok.
Il video, di quasi tre minuti, non è una denuncia né un elenco di richieste: è un appello diretto al cuore, registrato con la voce ferma di qualcuno che da anni sta costruendo una vita negli Stati Uniti senza sapere se un giorno potrà abbracciare la sua famiglia senza rischiare tutto.
«Caro Trump, vengo a parlarti a nome di molti immigrati, ma soprattutto di molti cubani», inizia la lettera, con una chiarezza che non lascia spazio a malintesi.
Isis chiarisce fin dall'inizio che non è qui per farsi una vittima né per chiedere favori: «Signor Presidente, ho qualcosa di molto chiaro: nessun paese né nessun governo ha la responsabilità di risolverti la vita. Andare avanti dipende molto da te, dalla tua mentalità, dalle tue decisioni e da quanto sei disposto a lavorare».
Ma mette anche il dito nella piaga di cosa significhi vivere con un I-220A: «Siamo in molti a essere arrivati negli Stati Uniti con la voglia di conquistarci il mondo, legalmente, lavorando e senza ingannare nessuno. Siamo I-220A e vivere con questa incertezza migratoria è un altalenare di emozioni che solo chi lo sta vivendo può comprendere».
Il modulo I-220A è un ordine di libertà sotto supervisione emesso dall'agenzia di controllo dell'immigrazione (ICE) che consente di rimanere al di fuori della custodia mentre il caso migratorio è ancora aperto, ma non equivale a libertà vigilata né conferisce residenza permanente.
Il momento più emotivo della lettera arriva quando Isis parla della sua famiglia: «Ho un’enorme voglia di abbracciare la mia famiglia. Ogni volta che vedo un video di un incontro all'aeroporto, in una città... Dio mio, quanto mi fa male».
E chiarisce, con enfasi, cosa desidera realmente: «Non ti sto parlando di voler una residenza per andare in vacanza a Cuba ogni mese. No. Voglio conoscere il mondo, voglio continuare a crescere qui, voglio continuare a costruire la vita per cui ho lottato tanto per dare ai miei figli».
La sua richiesta al presidente è semplice e diretta: «Oggi non ti parlo per pretenderlo, né per farmi la vittima. Ti parlo per chiederti di guardare anche a noi che stiamo facendo le cose bene, a coloro che lavorano, a chi intraprende, a chi paga le tasse».
Isis Sierra è una figura conosciuta nella comunità cubana di Miami, sia per il suo lavoro come influencer e imprenditrice digitale, sia per essere stata la voce familiare più attiva durante il processo giudiziario di suo fratello. Chocolate MC è stato condannato a marzo 2026 a 10 anni di prigione per accusa di istigazione all'omicidio, sequestro e furto. Da allora, Isis ha denunciato presunti maltratti in prigione e ha condiviso lettere scritte a mano che lui le invia da carcere.
La lettera arriva in un momento particolarmente opportuno: questo giovedì, una causa a Miami potrebbe aprire una via affinché quasi mille migranti con I-220A possano cercare di regolarizzare il loro status secondo la Legge di Regolamentazione Cubana, in quello che sarebbe un passo fondamentale per centinaia di migliaia di famiglie nella stessa situazione.
Isis ha chiuso la sua lettera con una frase che riassume tutto: «Attentamente, una cubana che non è venuta a chiedere di ricevere in regalo il sogno americano, è venuta a lavorare per costruire il sogno».
La situación de los cubanos con I-220A es solo una de las muchas aristas del complejo panorama migratorio actual. Sigue toda la información relevante para la comunidad en nuestra sección de
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