«O andiamo o ci uccidono»: il video virale che riassume il futuro della gioventù cubana

Creatore di contenuti a CubaFoto © Facebook/Loky Kubah

Un sketch di meno di un minuto pubblicato su Facebook dall'umorista Loky Kubah ha colpito la sensibilità di migliaia di cubani ritratto con umorismo nero il dilemma che affrontano i giovani nell'isola: emigrare o morire per mano della violenza di strada.

Nel video virale di Loky Kubah, un giovane torna nel suo quartiere dopo due anni di servizio militare e esce a cercare i suoi amici di sempre.

La risposta che riceve a ogni porta è la stessa: se ne sono andati. Daniel è fuori da Cuba da quasi un anno. Carlos è partito per il Brasile con suo padre il mese scorso. Damián è andato in Spagna.

Quando chiede di Ernesto, l'unico che non è emigrato, la risposta lo paralizza: «No, a Ernesto l'hanno ucciso per rubargli il motorino. La settimana scorsa».

La reazione del protagonista —«Madre pavo»— e la frase che chiude lo sketch sintetizzano una realtà che milioni di cubani riconoscono come propria: «Questo è il futuro della gioventù a Cuba. O ce ne andiamo, o ci uccidono».

Il video non è solo finzione. Le destinazioni che menziona —Stati Uniti, Brasile, Spagna— sono esattamente i principali destinatari dell'esodo cubano. Secondo i dati dell'Ufficio Nazionale di Statistiche e Informazioni (ONEI), Cuba ha perso 245.264 abitanti a causa della migrazione netta nel 2025, lasciando la popolazione totale a 9.434.593 persone.

Lo più allarmante è chi se ne va. Ricercatori del Centro di Studi Demografici (CEDEM) hanno riportato che il 50% degli emigranti cubani ha meno di 35 anni, un gruppo che rappresenta appena il 38,4% della popolazione totale, secondo un'analisi pubblicata a luglio di quest'anno sulla bomba demografica che svuota Cuba di giovani. Stime indipendenti elevano a più di un milione il totale delle persone che hanno abbandonato l'isola dal 2021.

L'altro aspetto del disegno —la violenza— non è nemmeno una metafora. L'Osservatorio Cubano di Audit Civico (OCAC) ha documentato 2.833 reati verificati in tutto il 2025, un aumento del 115% rispetto al 2024 e del 337% rispetto al 2023.

I furti sono stati il reato predominante, con 1.536 casi registrati, un aumento del 479% rispetto al 2023. Nel primo semestre di quest'anno sono stati inoltre contabilizzati 63 omicidi, secondo i dati raccolti nel preoccupante aumento dei reati a Cuba nel 2025.

Il furto di motorine —il movente del crimine nel video— è un reato reale e frequente in un'isola dove la scarsità di carburante rende le moto elettriche e la benzina beni di alto valore. Casi documentati di giovani assassinati per rubare il cellulare, indumenti o la moto si sono verificati a L'Avana, Santiago di Cuba e in altre province tra il 2025 e il 2026.

Loky Kubah non è un novizio in questo tipo di denuncia. Ad agosto di quest'anno, un altro dei suoi video - riguardante l'aumento del prezzo dell'olio - ha superato le 39.000 reazioni su Facebook. A giugno, uno sketch sulla aritmetica impossibile tra salari di 2.500 pesos e il costo dei generi alimentari ha generato circa mille commenti.

El humor nero funziona a Cuba come termometro sociale. E questo video segna febbre alta: un sondaggio di settembre 2025 ha indicato che il 93% degli intervistati ha dichiarato che partirebbe da Cuba "domani stesso" se potesse, secondo media cubani indipendenti.

Il comico Ulises Toirac ha sottolineato quest'anno che l'emigrazione cubana riflette il fatto che la gente «non vede un futuro nel paese», descrivendola come un fenomeno di percezione, non solo economico o politico. Lo sketch di Loky Kubah giunge alla stessa conclusione in trenta secondi, con una brutalità che nessun rapporto statistico riesce a eguagliare.

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Redazione di CiberCuba

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