Muore un giovane a Matanzas dopo essere caduto a terra mentre portava il fucile a spalla e si è sparato

Ambulanza a Cuba (Immagine di riferimento)Foto © Periódico Escambray

Un giovane è morto a Matanzas dopo essere rimasto gravemente ferito dal colpo di un fucile che, secondo quanto riportato sui social media, è caduto accidentalmente a terra mentre lo trasportava sulla spalla mentre circolava in bicicletta.

Il profilo ufficiale «Con Todos La Victoria» ha informato lunedì su Facebook che l'incidente si è verificato nel pomeriggio del 25 agosto scorso a Bolondrón, località appartenente al comune di Pedro Betancourt.

Secondo il racconto, il giovane si muoveva in bicicletta e portava a spalla un fucile calibro 22 quando l'arma cadde a terra e si verificò un'esplosione.

Il proiettile lo colpì al braccio, al volto e all'occhio sinistro, ha indicato il profilo ufficialista. 

La pubblicazione identifica l'arma come un fucile calibro 22, marca «Berno 2», anche se non fornisce ulteriori dettagli sulla sua provenienza né spiega perché il giovane lo trasportasse. Non rivela nemmeno l'identità né l'età della vittima.

Dopo essere rimasto ferito, è stato trasferito d'urgenza all'Ospedale Provinciale Clinico Chirurgico Docente Comandante Faustino Pérez Hernández, a Matanzas, dove è rimasto ricoverato in terapia intensiva.

Finalmente è deceduto a causa delle ferite, secondo la stessa fonte.

«Con Todos La Victoria» ha utilizzato il caso per insistere sulla necessità di rispettare le misure di sicurezza durante il possesso e la manipolazione delle armi da fuoco, e ha messo in guardia sui rischi di trasportarle senza la protezione adeguata.

L'evento si verifica appena giorni dopo la morte di José Pablo Santovenia Gómez, di 63 anni, dopo aver ricevuto un colpo nella zona rurale di La Ferte, vicino a Coliseo, sempre a Matanzas.

A differenza del caso di Bolondrón, quel fatto fu segnalato come una morte violenta e una delle ipotesi diffuse indicava un possibile tentativo di furto, anche se all'epoca non esisteva una conferma ufficiale sulle circostanze esatte.

Altri decessi legati a armi da fuoco sono stati segnalati quest'anno in diverse circostanze.

In marzo, Dailier Rodríguez Tamayo, di 19 anni, è morto a causa di un colpo mentre svolgeva il Servizio Militare Obbligatorio a La Habana.

Le autorità militari hanno inizialmente descritto quanto accaduto come un «incidente», una versione contestata dalla famiglia, che ha denunciato che il giovane aveva ricevuto un'arma nonostante le precedenti avvertenze mediche.

In gennaio, Hernán Casternaux Serrano, di 31 anni, è morto a causa di un colpo di pistola a Songo La Maya, Santiago di Cuba, mentre interveniva per cercare di separare alcune persone durante una rissa, secondo i testimoni familiari.

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