Giovane cubana confessa che ogni volta le risulta più difficile sentirsi orgogliosa di essere cubana: «Non ci fa vergogna?»

Giovane cubanaFoto © TikTok / @its_daydance

Una giovane cubana conosciuta come Daymé (@its_daydance) ha pubblicato un video su TikTok in cui confessa qualcosa che, nelle sue stesse parole, le risulta difficile ammettere: che ogni giorno è sempre più difficile sentirsi orgogliosa della sua cubanità.

In appena 55 secondi, Daymé è riuscita a fare ciò che pochi riescono a ottenere sui social: toccare una fibra collettiva senza urlare, senza attaccare, senza eccessi.

«C'è qualcosa che non voglio ammettere, ed è che ogni volta mi risulta più difficile sentirmi orgogliosa di essere cubana», inizia il clip, con un'onestà che ha disarmato coloro che lo hanno visto.

Ma il video non si limita a questa lamentela. Daymé spiega che per recuperare quel orgoglio deve tornare alle radici: «ricordare tutto ciò che ci rende grandi e pensare a tanti cubani che dentro e fuori di Cuba si impegnano per andare avanti ogni giorno».

Ciò che la preoccupa, dice, è quello che si vede di più oggi nella comunità cubana, sia dentro che fuori dall'isola: «violenza, divisione, volgarità, mancanza di intelligenza, pettegolezzi, calpestarsi l'uno con l'altro. E dico, davvero, non ci fa vergognare?»

Lontano dal puntare il dito, Daymé riconosce il peso della storia: «So che siamo una comunità ferita, danneggiata e che ha perso molti principi a causa di una dittatura». Ma aggiunge che è giunto il momento di smettere di ripetere questi schemi, perché «essere cubani non dovrebbe significare solo ricordare da dove veniamo, ma dovrebbe anche farci riflettere su cosa stiamo facendo con tutto ciò che siamo».

Il video include immagini del municipio Pedro Betancourt, nella provincia di Matanzas, e ha scatenato un'ondata di commenti nostalgici da parte di emigranti che non mettono piede nella loro terra natale da anni.

«Ero di Pedro Betancourt e non ci torno da 20 anni. Quanto si è distrutto!», ha scritto un utente. Un altro ha lamentato: «Il mio paese è in rovina, che tristezza». Un'altra utente ha ringraziato per il video perché era da «tanti anni» che non vedeva il luogo dove è cresciuta.

«Del carajo vedere come sta quel pueblo e più fa male vedere la gente distruggersi», commentò un'altra persona. La creatrice rispose in modo secco: «È così... e senza speranza».

Non è mancata la voce discordante. Un utente ha dichiarato che non smetterà mai di sentirsi orgoglioso di essere cubano e ha sottolineato «la gioia della mia gente, la loro solidarietà, la loro ospitalità, il loro patriottismo». Daymé gli ha risposto con umorismo e senza conflitto: «Rispetto il tuo modo di pensare».

Questo dibattito sull'identità cubana è una tendenza ricorrente su TikTok che si è intensificata negli ultimi anni, con video virali che spaziano dalla nostalgia a una critica di sé stessa più spietata.

Ciò che distingue il videoclip di Daymé dagli altri della stessa linea è il tono: senza rabbia, senza vittimismo, con un sincero invito all'introspezione.

Il video si è concluso con una frase che molti vorrebbero poter pronunciare senza esitazione: «E ancora voglio poter dire con orgoglio, sono cubana».

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