Il Régimen continua a puntare sul turismo nazionale, ma in dollari

Ufficio di Havanatur/Tessera ClassicaFoto © Collage di Facebook/Havanatur SA/Publicità di Tocopay

Havanatur SA ha annunciato questo lunedì che i cubani residenti nell'isola possono prenotare hotel, esperienze e transfer tramite il suo sito web nazionale utilizzando la Carta Classica collegata all'app Transfermóvil, attraverso il Fondo MiTransfer.

La novità, presentata su Facebook come un progresso per il "cliente online", nasconde una verità scomoda: i prezzi sono fissati in dollari, una valuta a cui la maggior parte dei cubani non ha accesso.

I prezzi pubblicati nell'annuncio ufficiale di Havanatur illustrano l'entità della barriera economica. L'Hotel Cohibá parte da 142,50 USD a notte, l'Hotel Varadero da 156,50 USD, il Day Pass dell'Hotel Brisas del Caribe da 80 USD e pacchetti di esperienze come Josone Jazz, Rumba e Son da 100 USD. Per un lavoratore statale cubano che guadagna uno stipendio medio equivalente a meno di 20 dollari al mese, queste cifre risultano inaccessibili.

La Tarjeta Clásica, emessa da Fincimex —azienda del conglomerato militare GAESA—, è una carta prepagata in USD, impersonale e senza il nome del titolare, che costa quattro dollari e si attiva con un PIN.

Secondo dati del governo riportati da Granma, a maggio 2025 circolavano più di 200.000 unità e erano state registrate oltre un milione di operazioni. La sua integrazione con Transfermóvil per le prenotazioni turistiche rappresenta una nuova fase di dollarizzazione del turismo interno: lo Stato cerca di attirare le rimesse che i cubani ricevono tramite il proprio sistema alberghiero statale.

La strategia risponde al collasso del turismo internazionale a Cuba, che nel primo semestre del 2026 ha registrato appena 387.591 visitatori stranieri, una diminuzione del 60,7% rispetto allo stesso periodo del 2025, secondo i dati dell'Ufficio Nazionale di Statistica e Informazione (ONEI) raccolti da Infobae. Il picco storico del settore è stato nel 2018, quando l'isola ha ricevuto 4,75 milioni di turisti.

Ante tale crollo, il regime ha reso disponibili per l'estate del 2026 un totale di 18 proprietà a L'Avana e 22 a Varadero per il mercato interno, tra cui il Tryp Habana Libre, il Nacional de Cuba, il Meliá Cohiba, il Barceló Solymar e il Brisas del Caribe. Transtur ha anche offerto percorsi per le spiagge a 10 USD da L'Avana e cinque dollari da Varadero, validi fino al 31 agosto 2026.

Tuttavia, l'investimento nel turismo nazionale in valuta estera approfondisce il divario sociale nell'isola. Coloro che ricevono rimesse dall'estero possono, in teoria, accedere a questi servizi; coloro che dipendono esclusivamente dal peso cubano rimangono esclusi de facto. L'annuncio di Havanatur include anche la possibilità di iscriversi con pacchetti di alloggio per la 5ª Edizione del Serial di Aguas Abiertas Gran Retto Varadero 2026, il che suggerisce che il regime stia inoltre cercando di monetizzare eventi sportivi attraverso lo stesso canale.

La misura arriva in un contesto di crisi economica ed energetica senza precedenti, con blackout cronici, scarsità generalizzata e un esodo massiccio di popolazione. Secondo Reuters, i luoghi turistici cubani che prima brulicavano di visitatori stranieri sono oggi «sempre più scarsi» di turisti esteri. Il regime, incapace di invertire questo declino, ora punta alle tasche dei propri cittadini.

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Redazione di CiberCuba

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