
Le stazioni portatili di energia che migliaia di famiglie cubane usano per sopravvivere ai blackout — marche come EcoFlow, Bluetti, Jackery o Anker — possono diventare una minaccia mortale se usate in modo scorretto, secondo un avviso diffuso dalla pagina Santiago de Cuba Hoy che dettaglia i rischi di surriscaldamento e incendio associati a questi dispositivi.
L'avviso ha assunto urgenza dopo l'incidente del 9 luglio all'Aeroporto Internazionale di Miami, dove una batteria al litio è esplosa all'interno del bagaglio di un passeggero che si apprestava a viaggiare verso Cuba.
Sui social media il dispositivo è stato identificato come un EcoFlow, sebbene il comunicato ufficiale dell'aeroporto abbia confermato solo che si trattava di una batteria al litio, senza specificare marca o modello. L'incendio è stato subito spento e non ci sono stati feriti.
In parallelo, esiste un richiamo ufficiale dal mercato negli Stati Uniti che riguarda specificamente il modello EcoFlow DELTA Max 2000, identificato come EFD310.
La Commissione per la Sicurezza dei Prodotti di Consumo ha ritirato dal mercato quel modello dopo aver ricevuto segnalazioni di apparecchi in fiamme, con sei incidenti confermati e oltre 850.000 dollari in danni materiali.
La misura riguarda circa 25.032 unità vendute tra luglio 2022 e maggio 2025. Coloro che possiedono esattamente quel modello devono controllare l'etichetta nella parte inferiore del dispositivo, sospendere l'uso e contattare il produttore per ricevere un aggiornamento gratuito del firmware. Il richiamo non interessa tutti i modelli del marchio.
En Santiago di Cuba, gli incidenti legati alle batterie al litio si sono ripetuti con un'alarmazione preoccupante. A luglio del 2024, quattro moto sono state distrutte da un incendio in un garage del Micro 9. Mesi dopo, una motorina si è incendiata all'interno di un'abitazione nel quartiere Santa Bárbara.
A livello nazionale, gli esperti della Direzione Nazionale contro gli Incendi hanno segnalato che tra il 2019 e la metà del 2023 i pompieri cubani hanno gestito oltre 3.000 incendi legati a motorini elettrici o batterie di litio, con circa 200 persone decedute o ferite. Più del 67% delle vittime ha subito il sinistro tra le 22:00 e le 7:00.
Il pericolo tecnico dietro ai casi più gravi è il surriscaldamento termico: «quando una cella danneggiata inizia a surriscaldarsi in modo incontrollabile, può trasmettere il calore alle celle rimanenti e liberare gas tossici e infiammabili».
Le batterie al fosfato di ferro e litio (LiFePO₄) sono più stabili rispetto ad altre varianti, ma non sono nemmeno incombustibili se danneggiate, perforate, sovraccaricate o modificate.
Tra le pratiche più pericolose identificate dagli specialisti c'è il collegamento dell'uscita della stazione a una presa della casa tramite un cavo con due spine maschio, il che può provocare incendi e alimentare in modo inaspettato l'impianto elettrico.
Si raccomanda inoltre di non caricare gli apparecchi senza supervisione durante la notte, di non collocarli in camere da letto o accanto a materiali combustibili, e di non utilizzarli con caricabatterie non originali o batterie riparate artigianalmente.
Gli specialisti consigliano di scollegare le stazioni dalla presa durante i blackout per evitare che inizino a caricarsi automaticamente quando l'energia torna con fluttuazioni di tensione.
Ante segnali di fumo, odore chimico, sibili o deformazioni dell'apparecchiatura, l'indicazione è chiara: non toccare il dispositivo, evacuare l'immobile e chiamare il 105, il numero del Comando dei Pompieri a Cuba.
«La regola fondamentale per le famiglie è semplice: caricare di giorno, supervisionare l'attrezzatura, mantenerla in un luogo ventilato lontano dalle camere da letto e dalle uscite, non fare il tecnico, non modificarla, scollegarla durante i blackout ed evacuare immediatamente in caso di fumo, odori strani o sibili», conclude l'allerta.
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