La compagnia aerea spagnola Iberia annuncia la data del suo ritorno a Cuba

Aereo di Iberia (Immagine di riferimento)Foto © Wikimedia

Iberia ha annunciato che non riprenderà i suoi voli diretti per Cuba prima di giugno 2027, prolungando una sospensione che è in vigore da oltre due mesi e che la compagnia attribuisce alla crisi energetica che sta attraversando l'isola.

La ripresa della rotta sarà condizionata dalle circostanze che permetteranno di riprendere le operazioni.

La decisione, riportata in un comunicato di Iberia citato da Europa Press, rappresenta un nuovo rinvio.

Quando la compagnia ha annunciato la sospensione ad aprile, aveva lasciato aperta la possibilità di tornare nel novembre 2026, una previsione che ora viene posticipata di altri sette mesi.

Secondo Iberia, la situazione a Cuba ha influito in modo «molto significativo» sia sulla domanda che sulle condizioni necessarie per mantenere l'operatività.

While the suspension continues, customers will be able to travel to Panama and, from there, continue to Cuba thanks to the code-sharing agreement between Iberia and Copa Airlines.

Le uffici della compagnia spagnola a L'Avana, inoltre, rimarranno aperti per assistere i passeggeri.

La compagnia aerea - appartenente al gruppo IAG - ha anche ampliato le condizioni di flessibilità per coloro che hanno già biglietti emessi.

I passeggeri potranno richiedere il rimborso in contante o tramite un voucher, oppure cambiare la loro destinazione per Miami, Panama, Santo Domingo o Messico.

«Iberia mantiene un impegno storico con Cuba dal 1949, anno in cui effettuò il suo primo volo verso l’isola, e continuerà a voler riprendere l’operatività quando sarà possibile», ha concluso la compagnia.

Air Europa mantiene i suoi voli per Cuba

Air Europa mantiene tre frequenze settimanali con Cuba, anche se ha dovuto adattare le sue operazioni alla scarsità di carburante nell'isola.

Dalla metà di giugno, la compagnia aerea effettua a Punta Cana il rifornimento necessario per il volo di ritorno, anziché farlo a Santo Domingo.

Secondo un aggiornamento recente, questa misura sarà valida almeno fino al 13 settembre.

La crisi energetica che ha portato Iberia a sospendere la rotta

I problemi per mantenere la connessione Madrid-Havana sono iniziati mesi prima della sospensione.

Il 9 febbraio 2026, Cuba ha emesso il NOTAM A0356/26, che ha confermato l'indisponibilità di combustibile Jet A-1 in nove aeroporti internazionali, tra cui quelli dell'Havana, Varadero, Holguín, Santiago de Cuba e Camagüey.

Da allora, Iberia ha dovuto effettuare scali tecnici a Santo Domingo per rifornirsi durante i voli di ritorno a Madrid, una soluzione provvisoria che alla fine si è rivelata insostenibile.

La crisi energetica cubana ha un componente strutturale. Cuba produce circa 40.000 dei 110.000 barili giornalieri di cui ha bisogno e nel 2026 ha perso le sue due principali fonti di approvvigionamento esterno: Venezuela e Messico.

Il petrolio venezuelano, che copriva due terzi delle importazioni, è stato interrotto dopo la cattura di Nicolás Maduro a gennaio, mentre Pemex ha cessato le sue spedizioni sotto la pressione delle sanzioni dell'amministrazione Trump.

Dalla riduzione delle frequenze alla sospensione dei voli

Il 13 aprile 2026, Iberia ha annunciato formalmente la sospensione dei suoi voli verso Cuba e ha specificato che la misura era motivata dalla «situazione eccezionale» dell'isola.

La ritirata si è svolta in modo graduale: la compagnia ha operato tre frequenze settimanali ad aprile, ha ridotto il servizio a due a maggio e infine ha cessato completamente la rotta diretta Madrid-L'Avana a partire dal 1 giugno.

Iberia non è stata l'unica compagnia colpita dalla crisi. Almeno 11 compagnie aeree internazionali hanno sospeso voli verso Cuba nel 2026, con oltre 1.700 voli cancellati, tra cui Air Canada, Air France, Turkish Airlines e LATAM Perú.

Il crollo del turismo a Cuba

Le difficoltà di connettività aerea si verificano in un contesto di profonda riduzione del turismo, una delle principali fonti di valuta per Cuba.

Durante il primo semestre del 2026, sono arrivati sull'isola appena 387.591 visitatori internazionali, il che equivale a un 60,7% in meno rispetto allo stesso periodo del 2025. L'occupazione alberghiera è scesa al 12,9% a maggio.

La crisi ha colpito anche le grandi catene alberghiere spagnole. Meliá, Iberostar e Barceló hanno lasciato l'isola quest'estate in uno scenario segnato dalla crisi energetica, dal crollo del turismo e dalle sanzioni statunitensi.

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Redazione di CiberCuba

Un team di giornalisti impegnati a informare sull'attualità cubana e temi di interesse globale. Su CiberCuba lavoriamo per offrire notizie veritiere e analisi critiche.

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