La Russia accusa l'Occidente di preparare un'operazione sotto falsa bandiera in America Latina: ecco cosa denuncia

Vladimir Putin nel Giorno della VittoriaFoto © tass.com

Il Servizio di Intelligence Estera della Russia (SVR) ha accusato questo lunedì i servizi segreti di un paese occidentale, che non è stato identificato, di preparare insieme all'Ucraina una presunta operazione sotto copertura per collegare Mosca con la fornitura illegale di armi ai cartelli della droga e alle organizzazioni criminali in Venezuela, Colombia e Messico.

La grave accusa è stata diffusa dal Ministero degli Esteri russo attraverso i suoi canali ufficiali su X e Telegram. Tuttavia, il SVR non ha presentato prove verificabili che dimostrino l'esistenza del presunto piano e, fino ad ora, non esiste una conferma indipendente delle affermazioni di Mosca.

«Si prevede di accusare la Russia di fornire armi illegalmente ai cartelli della droga e ai gruppi di crimine organizzato che operano in Venezuela, Colombia e Messico», si afferma nel comunicato.

Secondo la versione dell'organismo di intelligence russo, l'operazione includerebbe il trasferimento in America Latina di armi di fabbricazione russa catturate dalle forze ucraine durante la guerra, che successivamente sarebbero state presentate come prova di forniture provenienti da Mosca.

Il SVR assicura inoltre che i responsabili preparerebbero registrazioni false audio e video per simulare le consegne tramite intermediari, così come documenti falsi destinati a implicare rappresentanti delle Forze Armate russe.

Mosca non ha specificato quando sarebbe iniziata la presunta operazione, quali organismi sarebbero coinvolti né ha fornito prove documentali che permettano di verificare la sua accusa.

Mosca accusa l'Occidente, ma non identifica il paese

Il SVR si è limitato a fare riferimento ai servizi segreti di «un paese occidentale» e ha sostenuto che il presunto complotto mira a danneggiare l'influenza della Russia in una regione dove il Cremlino mantiene stretti rapporti con diversi governi.

L'obiettivo sarebbe «minare le relazioni costruttive della Russia con i paesi della regione e indurre i governi latinoamericani a sostenere la politica anti-russa praticata dall'Occidente», ha affermato.

Le accuse devono essere prese con cautela. Il Centro di Contrasto alla Disinformazione dell'Ucraina ha precedentemente sottolineato le «rivelazioni sensazionali» diffuse dal SVR come parte di un modello di narrazioni di disinformazione, mentre l'Istituto per lo Studio della Guerra (ISW) ha definito «infondate» altre denunce formulate dall'intelligence estera russa nel 2025 contro Ucraina, Polonia e Regno Unito.

Il comunicato appare, inoltre, nel mezzo di una crescente conflittualità tra Mosca e Washington riguardo all'influenza russa nell'emisfero occidentale, con Cuba e Venezuela tra i principali focolai di tensione.

In febbraio, la Russia ha accusato gli Stati Uniti di una «provocazione aggressiva» dopo un tiroteo nelle acque cubane che ha lasciato quattro morti.

Washington, da parte sua, ha intensificato le sue denunce riguardo alle attività di Mosca a Cuba. Il segretario di Stato Marco Rubio ha accusato il regime cubano di mettersi al servizio della Russia e di consentire sull'isola strutture legate a operazioni di intelligence russe e cinesi.

Un rapporto del Dipartimento di Stato ha identificato 18 strutture legate a attività di intelligence di Russia e Cina a Cuba e ha segnalato che il personale si sarebbe triplicato dal 2023.

La Russia fa riferimento a Bucha e a un episodio che precedette la Seconda Guerra Mondiale

Per rafforzare la sua accusa, il SVR ha paragonato la presunta operazione in America Latina a due episodi storici molto diversi tra loro.

L'organismo ha nuovamente presentato la strage di Bucha, in Ucraina, nell'aprile del 2022, come una «messa in scena», in linea con la versione sostenuta dal Cremlino. Indagini internazionali e prove raccolte sul campo hanno attribuito alle forze russe la morte di civili durante l'occupazione della città, motivo per cui la caratterizzazione di Mosca è stata ampiamente rigettata al di fuori della Russia.

Il SVR ha anche evocato la provocazione di Gleiwitz, avvenuta il 31 agosto 1939, quando membri delle SS naziste simularono un attacco polacco contro una emittente tedesca. Adolf Hitler utilizzò incidenti di questo tipo come pretesto propagandistico per giustificare l'invasione della Polonia, che iniziò il giorno successivo e scatenò la Seconda Guerra Mondiale in Europa.

Con queste riferimenti, Mosca cerca di presentare il presunto piano denunciato ora come un'operazione di «falsa bandiera» destinata a creare un pretesto politico contro la Russia.

America Latina, un altro palcoscenico della disputa tra Russia e Occidente

La denuncia acquista rilevanza per il peso che l'America Latina ha guadagnato nella confrontazione geopolitica tra Mosca e Washington.

La Russia mantiene da anni stretti legami militari e di sicurezza con Cuba, Venezuela e Nicaragua, che sono tra i suoi principali alleati nella regione. Queste relazioni hanno incluso la vendita di armamenti, assistenza tecnica, cooperazione militare e addestramento.

Al contempo, Mosca è stata indicata per lo sviluppo di operazioni di influenza e propaganda in America Latina. Uno studio pubblicato a giugno ha documentato reti russe di disinformazione con presenza in 13 paesi della regione, destinate ad amplificare narrazioni favorevoli al Cremlino e critiche nei confronti degli Stati Uniti e di altre democrazie occidentali.

Quel precedente aggiunge un elemento rilevante alla nuova accusa del SVR: mentre Mosca denuncia ora una presunta operazione occidentale di manipolazione informativa in America Latina, la Russia da anni affronta accuse per aver utilizzato proprio campagne di influenza e disinformazione come strumento della sua politica estera.

Per ora, il presunto complotto per introdurre armi russe in Venezuela, Colombia e Messico esiste unicamente nella versione presentata dall'intelligence di Mosca, senza evidenze pubbliche che ne permettano una verifica indipendente.

Il SVR ha concluso il suo comunicato con un avvertimento rivolto ai presunti responsabili: «Il corso successivo della storia dimostra che il prezzo di tali congiure può risultare estremamente elevato, soprattutto per gli stessi organizzatori».

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