René Navarro evoca la risposta che non ha mai ricevuto da Eugenio George, leggenda del pallavolo cubano

Eugenio George (secondo da sinistra a destra) e le pallavoliste cubaneFoto © FB/Rene Navarro

Il narratore sportivo René Navarro ha condiviso questo venerdì su Facebook un'emotiva evocazione della sua amicizia con Eugenio George Laffita, l'allenatore più premiato del volley femminile cubano, incentrata su una domanda che non ha mai ricevuto risposta: quale sarebbe stato il «Seis Ideal de todos los tiempos» delle Morenas del Caribe.

Il testo, intitolato «Historias de las MORENAS», si apre con il ricordo del primo incontro tra i due, nell'estate del 1963. «Conobbi Eugenio George Laffita nell'estate del 1963. Avevo sentito parlare di lui in pubblicazioni della nostra stampa e nei mezzi elettronici, ma non lo conoscevo personalmente», scrisse Navarro.

Captura di FB/Rene Navarro

Il palco era lo stadio Pepe Barrientos, nel quartiere habanero di Luyanó, durante i primi Giochi Scolastici Nazionali. Navarro, che allora aveva 17 anni, si avvicinò a un conoscente del luogo e gli disse: «voglio conoscere Eugenio». Minuti dopo si trovava davanti a colui che, secondo le sue stesse parole, sarebbe diventato «la massima personalità cubana della pallavolo nel ventesimo secolo».

«Allora avevo 17 anni e non avrei mai immaginato che il mio futuro fosse così legato a EUGENIO», ricordò il narratore, creatore del soprannome «Morenas del Caribe» —e più tardi «Espectaculares Morenas del Caribe»— con cui era conosciuta la squadra femminile cubana nel suo periodo di maggior splendore.

La amicizia si è approfondita dal 1965 e ha raggiunto un episodio singolare nel 1970, quando Navarro, George, Eliseo Acosta ed Eddy Martín hanno condiviso 40 giorni di ricovero nella clinica Azione Medica di Santos Suárez. «Vittime di quel focolaio di febbre tifoidea riscontrato nei campi di Jatibonico, siamo rimasti in un cubicolo», ha raccontato.

Fu durante una visita a Hong Kong, nel pieno dei tour internazionali con la squadra femminile, che Navarro pose per la prima volta la domanda sul team ideale. «Una volta, durante una visita a Hong Kong, le chiesi di un possibile SEI IDEALE del volley femminile cubano e la risposta fu il silenzio», scrisse.

Navarro non si arrese. Nei suoi ultimi giorni di vita, andò a trovarlo all'ospedale Julio Trigo, dove George si stava riprendendo da un intervento chirurgico. Dopo ore di conversazione, cercò di riformulare la domanda e gli menzionò i nomi di oltre 15 atleti affinché scegliesse la sua squadra ideale.

La risposta è stata di nuovo un'evasione: «NIENTE, mi ha parlato di posizioni, altezza, capacità di salto, reazione, riflessi, intelligenza, abilità e carattere, ma ha eluso l'interrogativo».

Il racconto si chiude con una riflessione che mescola ammirazione e rassegnazione: «Sono rimasto con il desiderio di conoscere il SEIS IDEAL di tutti i tempi. E se non era EUGENIO, chi altro avrebbe avuto la vera VERDAD».

George, nato a Baracoa il 29 marzo 1935, è scomparso il 31 maggio 2014 all'età di 81 anni. La FIVB lo ha riconosciuto come il miglior allenatore di squadre femminili del XX secolo ed è stato inserito nella Lounge della Fame del Volley nel 2005. Sotto la sua guida, le Morenas del Caribe hanno conquistato tre ori olimpici consecutivi —Barcellona 1992, Atlanta 1996 e Sydney 2000—, tre Campionati Mondiali (1978, 1994 e 1998) e tre Coppe del Mondo (1989, 1991 e 1995), tra i vari titoli.

Tra i suoi occhi figurano Mireya Luis, Regla Torres —nominata dalla FIVB miglior giocatrice del XX secolo—, Regla Bell, Rayza O'Farrill, Marlenis Costa e Yumilka Ruiz, una generazione che ha portato il volley femminile cubano a una vetta che non è stata più raggiunta.

Navarro, premiato con il Premio Nazionale di Televisione 2022, sta attraversando una situazione economica molto precaria, riflesso della crisi che colpisce milioni di cubani. Nel gennaio 2024 ha rivelato di aver venduto la sua automobile per poter mangiare, con una pensione di 1.733 pesos cubani mensili, e nel luglio 2026 ha descritto la realtà dell'isola come una «tortura mentale e fisica». La sua serie «Storie delle MORENAS» è, in questo contesto, anche un rifugio nella memoria di tempi in cui Cuba dominava il volley mondiale.

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Redazione di CiberCuba

Un team di giornalisti impegnati a informare sull'attualità cubana e temi di interesse globale. Su CiberCuba lavoriamo per offrire notizie veritiere e analisi critiche.

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