
Cuba ha inaugurato a Villa Clara la sua prima stazione solare di ricarica rapida e ultra-rapida per veicoli elettrici, un impianto che funziona in modo indipendente dal Sistema Elettrico Nazionale (SEN), mentre milioni di cubani continuano a sopportare prolungati blackout nel mezzo di una delle peggiori crisi energetiche degli ultimi decenni.
La agenzia EFE ha informato questo mercoledì che la cosiddetta «solinera» si trova nell'Autopista Nacional, a circa cinque chilometri da Santa Clara, ed è stata costruita e viene gestita dalla mipyme privata Solguara.
L'installazione ottiene la sua energia da pannelli solari e non dipende dalla rete elettrica nazionale.
La stazione dispone di due modalità, una di ricarica rapida e una ultrarapida, oltre a connettori compatibili con diversi standard internazionali.
Il suo obiettivo è assistere i veicoli elettrici che circolano su una delle principali vie terrestri del paese.
El Telecentro CNTV di Caibarién ha sottolineato che l'installazione funziona completamente separata dal SEN e ha presentato il progetto come parte della politica ufficiale per aumentare l'uso di fonti rinnovabili di energia.
Oltre a caricare automobili, la colonnina permetterà di collegare cellulari, ventilatori e lampade ricaricabili.
Questi ultimi servizi saranno gratuiti, un'alternativa particolarmente utile in un paese dove le interruzioni di corrente superano molte volte le 24 ore consecutive.
L'installazione di Solguara ha fatto parte di un gruppo di nuove infrastrutture solari inaugurate pochi giorni prima a Villa Clara. Tra queste è stata inclusa questa stazione, concepita come la prima del paese specializzata in ricarica rapida e ultrarapida per veicoli elettrici.
Non si tratta della prima «solinera» installata a Cuba in senso generale, poiché, ad esempio, Santa Clara disponeva già da aprile di una stazione solare nel consiglio popolare di Virginia, attrezzata con 56 pannelli, 30 kilowatt di potenza e 60 kilowattora di stoccaggio.
Altre stazioni funzionano nei quartieri Sandino, José Martí e Ciro Redondo di Santa Clara.
Alcune permettono non solo di ricaricare dispositivi, ma anche di cucinare cibi utilizzando l'elettricità prodotta dai pannelli solari, una funzione che ha guadagnato rilevanza data la durata delle interruzioni di corrente.
La apertura coincide inoltre con nuove normative entrate in vigore martedì che consentono a privati di importare direttamente, senza fini commerciali, veicoli elettrici accompagnati da sistemi di ricarica tramite fonti rinnovabili.
Il Governo ha anche approvato benefit doganali per i sistemi solari fotovoltaici e i caricabatterie per veicoli elettrici che utilizzano energie rinnovabili.
Il dispiegamento arriva oltre un anno dopo che CIMEX ha annunciato un progetto per installare 40 stazioni solari per la ricarica di veicoli elettrici in tutto il paese prima del 2026.
Il piano prevedeva impianti autonomi, senza connessione con il SEN, e prometteva la capacità di ricaricare centinaia di veicoli quotidianamente.
Il calendario divulgato prevedeva che la prima stazione fosse operativa nel secondo semestre del 2025. Tra le località annunciate figuravano La Habana, Mayabeque, Varadero, Cienfuegos, Villa Clara, Sancti Spíritus e Ciego de Ávila.
Le «solineras» si sono diffuse mentre il deterioramento del servizio elettrico costringe a cercare alternative al di fuori della rete nazionale.
In maggio, una mipyme ha iniziato a sviluppare a Holguín una stazione solare per ricaricare veicoli elettrici nello spazio che in precedenza era occupato da un distributore di carburante.
Il progetto è stato presentato proprio come un'alternativa alla critica situazione energetica di quella provincia.
En Matanzas, le autorità hanno annunciato l'installazione di nove «solineras» destinate a permettere alla popolazione di ricaricare dispositivi elettrici e persino cucinare collettivamente durante i blackout.
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