Il regime presuppone di sincronizzare il parco solare solo con i cubani dopo il ritiro degli investitori stranieri

Parco solare fotovoltaico El Algarrobo, GuantánamoFoto © ACN

La stampa ufficiale cubana ha presentato come un risultato nazionale la sincronizzazione del parco fotovoltaico El Algarrobo, a Guantánamo, dopo la «ritirata imprevista degli investitori stranieri» che supportavano il progetto; tuttavia, l'installazione non funziona ancora completamente.

La Agencia Cubana de Noticias (ACN) ha affermato che è la prima volta che un parco solare viene sincronizzato esclusivamente con assistenza cubana.

Nei lavori hanno partecipato specialisti delle aziende Eléctrica Guantánamo e Tecnologia di Informazione e Automatica della Unión Eléctrica a Santiago de Cuba.

Il team ha richiesto quasi un mese di lavoro intenso per sincronizzare il primo inverter.

Attualmente regola tre dei sette che possiede il parco, il che rappresenta circa il 50% dell'area automatica, secondo la stessa pubblicazione ufficiale.

I tecnici hanno fatto ricorso alla programmazione e a programmi informatici per lavorare con la tecnologia cinese installata, anche se assicurano che il processo si è rivelato complesso e ha accumulato diversi tentativi falliti prima di riuscire a stabilire la connessione iniziale.

L'ingegnere Rusel Ramos Leliebre, specialista principale del parco, ha spiegato che il team lavora circa dieci ore al giorno per completare il collegamento degli inverter rimanenti.

Il gruppo è composto da circa dieci lavoratori, per lo più giovani, accompagnati da professionisti con maggiore esperienza.

«Non ci siamo mai arresi, abbiamo costruito il processo poco a poco fino a quando tutto è venuto alla luce», ha dichiarato Ramos, di 26 anni, che guida il progetto sin dai suoi inizi nel 2025.

Il lavoro svolto dagli specialisti cubani ha permesso di evitare che l'uscita degli advisor stranieri paralizzasse gli investimenti.

Tuttavia, l'annuncio ufficiale parla della sincronizzazione del parco quando mancano ancora investitori da collegare e parametri da regolare affinché l'impianto funzioni in modo efficiente.

Inoltre, la pubblicazione ufficiale non rivela i dettagli dietro la «partenza imprevista» degli investitori.

El Algarrobo si trova a circa dieci chilometri a est della città di Guantánamo, sulla strada per Baracoa. È il secondo parco di questo tipo nella provincia e avrà una potenza di 21,8 megawatt picco.

Le autorità stimano che l'impianto sarà in grado di coprire l'equivalente del 25% della domanda giornaliera di Guantánamo e ridurre i blackout durante le ore di sole. Questo risultato dipenderà dal fatto che tutti gli investitori siano sincronizzati e operino con i parametri corretti.

Guantánamo attualmente genera poco più del 15% dell'elettricità che consuma tramite fonti rinnovabili e intende aumentare questa proporzione ad almeno il 37% entro il 2030.

La promozione del parco contrasta con la gravità della crisi energetica nel territorio.

Le autorità stanno costruendo più di 15 stazioni comunitarie per cucinare e ricaricare attrezzature, una risposta d'emergenza per i residenti che trascorrono lunghi periodi senza elettricità.

Inoltre, la presunta autonomia tecnologica coesiste anche con la dipendenza da risorse straniere. La Cina ha recentemente fornito altri 5.000 sistemi fotovoltaici a Cuba destinati a abitazioni rurali e servizi essenziali.

In questo contesto di emergenza, il governo cubano ha esteso fino al 31 dicembre 2027 l'esenzione dai dazi per l'importazione di pannelli solari, pezzi e altri dispositivi legati alle energie rinnovabili, il che dimostra l'entità dell'attuale crisi energetica la cui soluzione è lontana dall'essere a portata di mano. 

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Redazione di CiberCuba

Un team di giornalisti impegnati a informare sull'attualità cubana e temi di interesse globale. Su CiberCuba lavoriamo per offrire notizie veritiere e analisi critiche.

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