Fortissimo terremoto di magnitudo 7.4 scuote il nord-ovest della Colombia

Danni causati dal sisma di lunedì in ColombiaFoto © Collage Cattura di reti sociali

Un terremoto di magnitudo 7.4 ha scosso lunedì mattina il lato ovest della Colombia alle 7:34, ora locale, con epicentro nel comune di San José del Palmar, nel dipartimento del Chocó, come confermato sia dal Servizio Geologico Colombiano (SGC) che dal Servizio Geologico degli Stati Uniti (USGS).

Il terremoto ha lasciato almeno 24 persone decedute, oltre a numerosi feriti, edifici crollati e gravi danni strutturali in diverse città colombiane, secondo un bilancio preliminare diffuso da Blu Radio.

La cifra di vittime continua ad aggiornarsi mentre gli organismi di emergenza sviluppano operazioni di ricerca e soccorso. Pereira concentra fino ad ora il maggior numero di decessi, anche se sono state confermate morti a Manizales, Cali, Roldanillo e in altri comuni del Valle del Cauca e del Chocó.

Entre le vittime ci sono tre bambini che sono morti nella Valle del Cauca dopo che un muro è crollato su di loro durante il terremoto. Sono stati segnalati anche decessi in comuni come Zarzal e Buenaventura mentre prosegue la bonifica delle zone colpite.

Il movimento, registrato a una profondità di 96 chilometri secondo il SGC, è stato avvertito con forza in gran parte del territorio colombiano e ha causato vittime e danni strutturali significativi in diverse regioni del paese.

Numerosi video e immagini sui social media hanno mostrato il terrore delle persone nel momento della scossa.

Continuano i lavori di salvataggio tra le macerie

Una delle immagini più inquietanti è arrivata da Cali, dove è crollato un edificio di quattro piani e le squadre di emergenza stanno lavorando per soccorrere eventuali sopravvissuti.

Un sopravvissuto identificato come Ricardo ha assicurato che almeno 15 persone potrebbero rimanere intrappolate tra le macerie, secondo quanto riportato da Blu Radio. I vigili del fuoco e squadre specializzate continuano a rimuovere detriti dalla struttura in cerca di sopravvissuti.

Le autorità hanno inoltre segnalato circa una ventina di strutture con danni gravi a Cali, mentre Pereira e Manizales registrano anch'esse importanti danni strutturali.

Immagini altrettanto impressionanti mostrano il crollo di un edificio nella città di Pereira.

Diversi aeroporti sono stati chiusi a seguito di gravi danni all'infrastruttura.

Pereira e Manizales, tra le città più colpite

Il sindaco di Pereira, Mauricio Salazar, ha confermato un alto numero di vittime nella città, dove le squadre di emergenza stanno lavorando in diversi punti per stabilire l'entità dei danni.

In Manizales si segnalano anche decessi e gravi danni agli edifici. Gli organismi di soccorso effettuano perlustrazioni e verifiche per determinare se ci siano altre persone intrappolate o ferite.

Immagini diffuse sui social media hanno inoltre mostrato che una delle torri della cattedrale di Manizales ha subito gravi danni ed è rimasta appoggiata sul centro dell'edificio.

Quibdó, molto vicino all'epicentro

La governatrice del Chocó, Nubia Carolina Córdoba Curi, è stata una delle prime funzionarie a confermare l'entità dei danni nella regione.

«Abbiamo appena vissuto un grave evento sismico nel dipartimento del Chocó. Ci preoccupano le repliche. Anche se l'epicentro è stato a San José del Palmar, nella capitale Quibdó ci sono feriti e gravi danni agli edifici», ha scritto sul suo profilo X.

L'Unidad Nacional para la Gestión del Riesgo de Desastres (UNGRD) ha attivato il coordinamento con le autorità locali per valutare l'entità delle lesioni, mentre la Dirección General Marítima (DIMAR) ha escluso qualsiasi minaccia di tsunami per la costa pacifica colombiana.

Il governo colombiano attiva il Posto di Comando Unificato

Il presidente della Colombia, Abelardo de la Espriella, che ha assunto l'incarico solo lo scorso 7 agosto, ha convocato un comitato di emergenza per coordinare la risposta al disastro e ha annunciato il suo trasferimento a Pereira, una delle città più colpite.

Il mandatario ha inoltre informato dell'installazione di un Puesto de Mando Unificado (PMU) per coordinare l'assistenza ai danneggiati e le operazioni di emergenza.

«Lo Stato è presente e sta agendo», ha sottolineato De la Espriella.

Il vicepresidente José Manuel Restrepo ha anche espresso la sua solidarietà con le famiglie colpite e ha sottolineato che le priorità sono proteggere la vita, salvare le persone intrappolate e assistere i feriti.

USGS avverte del rischio di un bilancio delle vittime molto più elevato

Il Servizio Geologico degli Stati Uniti ha attivato dopo il terremoto il suo sistema PAGER (Prompt Assessment of Global Earthquakes for Response), utilizzato per effettuare stime rapide riguardo al possibile impatto umano ed economico dei grandi terremoti.

Il sistema ha emesso un allerta arancione, categoria che indica che ci sono probabilità di danni significativi e vittime e che il disastro potrebbe richiedere una risposta regionale o nazionale.

Le stime di PAGER non costituiscono un conteggio delle vittime, ma proiezioni probabilistiche calcolate a partire da fattori come l'intensità del terremoto, la popolazione esposta e la vulnerabilità delle costruzioni.

Secondo la valutazione diffusa dopo il terremoto, lo scenario con la maggiore probabilità, del 35%, colloca il saldo finale tra 100 e 1.000 morti.

La distribuzione delle probabilità prevede un 10 % di possibilità di tra 1 e 10 deceduti; un 27 % tra 10 e 100; un 35 % tra 100 e 1.000; e un 20 % tra 1.000 e 10.000 morti. La probabilità di superare le 10.000 vittime è al di sotto del 5 %.

Nel settore economico, lo scenario considerato più probabile dal sistema prevede perdite tra 100 milioni e 1.000 milioni di dollari.

Il USGS ha situato l'ipocentro a 110,3 chilometri di profondità, mentre il Servizio Geologico Colombiano lo ha stabilito a 96 chilometri. Le differenze nelle stime preliminari di localizzazione e profondità tra le agenzie sismologiche sono abituali e possono essere corrette successivamente man mano che vengono analizzati ulteriori dati.

Il sisma è stato avvertito in tutto il paese

Il tremore è stato avvertito in praticamente tutte le grandi città del paese, tra cui Bogotá, Medellín, Cali, Manizales, Pereira e Barranquilla, secondo quanto riportato da El Tiempo.

En Bogotà, situata a circa 280 chilometri a est dell'epicentro, sono suonate le sirene e centinaia di persone hanno evacuato gli edifici come misura preventiva.

Il sindaco Carlos Fernando Galán ha informato che non sono stati registrati danni strutturali negli edifici della capitale al momento della sua comunicazione, sebbene il forte movimento abbia provocato evacuazioni preventive.

Il sindaco di Medellín, da parte sua, ha riferito di «una forte scossa» e ha sottolineato che le autorità continuavano a verificare se ci fossero state delle conseguenze in città.

Il sisma ha attraversato i confini

Il movimento tellurico è stato percepito anche oltre i confini colombiani, come dettagliato da CNN en Español.

In Ecuador, la Segreteria Nazionale della Gestione dei Rischi ha precisato che il sisma «è stato avvertito in modo lieve a Los Ríos, Santo Domingo de los Tsáchilas, Esmeraldas e Guayas; e in modo moderato a Pichincha e Imbabura».

Si sono segnalate percezioni in Panamá, sebbene senza conferma ufficiale di danni in nessuno dei due paesi vicini.

Una regione ad alta sismicità

La Colombia è uno dei paesi più sismicamente attivi dell'America Latina a causa della sua posizione nel Cinturón de Fuego del Pacifico, nell'area di convergenza della placca di Nazca con la placca Sudamericana.

Il dipartimento del Chocó, sulla costa pacifica, è classificato con un'alta minaccia sismica secondo la normativa colombiana NSR-10.

La regione ha una lunga storia di eventi distruttivi: il terremoto di Tumaco del 1979 generò uno tsunami, quello di Popayán del 1983 causò centinaia di vittime, e quello di Armenia del 1999 lasciò più di 1.000 morti e distrusse gran parte di quella città.

Il sisma di lunedì si verifica solo poche settimane dopo che un doppio terremoto di magnitudo 7.1 e 7.5 ha colpito il Venezuela a giugno, causando almeno 6.125 decessi, secondo le ultime cifre del governo venezuelano, in quello che è stato considerato il sisma più potente registrato in quel paese dal 1900.

Le autorità colombiane continuano le operazioni di ricerca e salvataggio e avvertono che il bilancio di 24 decessi è ancora preliminare.

La cifra potrebbe aumentare nelle prossime ore man mano che le squadre accedono agli edifici crollati e le autorità territoriali consolidano i report delle zone più colpite.

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Redazione di CiberCuba

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