
Elon Musk ha deciso di tornare sulla scena elettorale repubblicana con una scommessa multimilionaria: il suo comitato di azione politica 'America PAC' destinerà tra i 100 e i 120 milioni di dollari per sostenere candidati del Partito Repubblicano nelle elezioni di metà mandato di novembre 2026, secondo quanto rivelato da The New York Times, citando fonti a conoscenza dei piani.
La decisione segna la fine di una rottura pubblica che per mesi ha teso la relazione tra il magnate tecnologico e l'ecosistema politico conservatore che lui stesso ha contribuito a finanziare.
I fondi si concentreranno in almeno otto stati, con priorità nelle elezioni per il Senato in Alaska, Iowa, Maine, Michigan e Ohio, mentre si continuano le conversazioni sulle campagne in Carolina del Nord, Georgia e Texas.
Per la Camera dei Rappresentanti, 'America PAC' ha nel mirino stati come California, Wisconsin e Washington.
La organización coordina anche la sua strategia con altri gruppi conservatori e sta assumendo aziende specializzate nel contatto diretto con gli elettori, tutto sotto la direzione di Chris Young, principale consulente politico di Musk.
I membri del PAC hanno già comunicato la decisione ai dirigenti repubblicani durante le settimane precedenti all'annuncio.
Il ritorno di Musk al finanziamento repubblicano arriva dopo uno degli episodi più turbolenti della sua relazione con il partito.
Dopo aver lasciato la direzione del Dipartimento dell'Efficienza Governativa (DOGE) alla fine di maggio del 2025, al termine del suo contratto temporaneo di 130 giorni, Musk ha attaccato duramente il progetto fiscale di punta di Trump conosciuto come One Big Beautiful Bill, definendolo una «abominazione ripugnante» in quanto riteneva che aumentasse il deficit e rovinasse il lavoro svolto dal DOGE.
Il 1° luglio 2025, Musk è andato oltre e ha minacciato di finanziare primarie contro i legislatori repubblicani che hanno sostenuto quella legge, avvertendo che «perderanno le primarie il prossimo anno, anche se fosse l'ultima cosa che faccio su questa Terra».
Trump ha risposto con avvertimenti su possibili ritorsioni contro i contratti governativi legati alle aziende di Musk.
La riconciliazione si è consolidata gradualmente nel secondo semestre del 2025 e all'inizio del 2026, quando Musk ha contribuito con cinque milioni di dollari al Congressional Leadership Fund e altri cinque milioni al Senate Leadership Fund, oltre a donare 10 milioni al super PAC Fight for Kentucky per sostenere il candidato repubblicano Nate Morris.
L'annuncio della settimana scorsa conferma che quella fase di tensione è ormai superata.
La cifra prevista per le elezioni legislative del 2026 si aggiunge ai circa 300 milioni di dollari che Musk ha destinato alla campagna presidenziale di Trump nel 2024, consolidando così la sua posizione come il maggiore donatore individuale della politica conservatrice americana negli ultimi anni.
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