Panetteria cubana perde 15 mila pesos e tutta la sua produzione a causa dei blackout: «Stanno vendendo la nostra corrente ad altri?»

Cubana mostra una massa di pane rovinata dai black-outFoto © Collage Facebook/Delia e le sue follie

Una imprenditrice cubana conosciuta sui social come «Delia y sus locuras» ha mostrato in un video come un blackout le abbia rovinato a L'Avana un'intera produzione di pane, causandole una perdita di 15.000 pesos cubani che, secondo le sue parole, rappresentavano «cibo per una settimana».

Nelle immagini, catturate con la farina ancora sulle mani, Delia mostra la pasta rovinata e spiega la situazione: «Abbiamo iniziato a fare la pasta e c'è stata un'interruzione di corrente. Pasta che sì, alcune panetterie riciclano, ma nel nostro caso non abbiamo gli ingredienti sufficienti per riciclarla. Guarda, 15.000 pesos buttati».

In un secondo video di seguito, l'imprenditrice ha raccontato che l'elettricità è tornata brevemente, ma non ha superato un'ora prima di essere interrotta di nuovo: «Hanno rimesso la luce, non è durata un'ora... l'hanno tolta. Si aspettavano che tutti si dirigessero verso Boyeros per poi ripristinare la corrente».

Fue quella sequenza di eventi che la portò a lanciare la domanda che apre i suoi post: «Stanno vendendo la nostra corrente ad altre persone?»

Le sue parole finali riassumono lo stato d'animo di una popolazione esausta: «Attualmente c'è più fame che paura. Ecco, ve lo lascio».

Dopo la viralizzazione dei suoi video —il primo ha superato le 323.000 visualizzazioni—, Delia ha ricevuto centinaia di messaggi di sostegno e offerte di aiuto economico dai suoi follower.

In risposta, ha spiegato che la sua intenzione non è mai stata quella di suscitare pietà: «Il mio contenuto non è mai stato pensato per suscitare pietà né per chiedere aiuto. Lo condivido perché voglio mostrare la realtà di coloro che intraprendono, le cadute che nessuno vede e, soprattutto, la forza che abbiamo per rialzarci ancora e ancora».

L'angoscia di questa imprenditrice cubana è giustificata poiché il paese sta attraversando una delle peggiori crisi elettriche degli ultimi giorni.

La domenica è avvenuta la sesta disconnessione totale del Sistema Elettrico Nazionale (SEN) dell'anno, causata da un'interruzione simultanea delle linee da 220 kV tra Matanzas, Cienfuegos e Santa Clara.

Questo lunedì, Cuba ha subito un nuovo blackout totale del SEN quando un'oscillazione di frequenza ha compromesso i progressi che il sistema aveva raggiunto durante la giornata, secondo informazioni ufficiali.

In questo contesto, il ministro dell'Energia e delle Miniere, Vicente de la O Levy, ha risposto al collasso con un appello alla «resistenza»: «Noi andiamo avanti nel ripristino del nostro Sistema Elettrico, superando ogni tipo di difficoltà, con un assedio energetico totale, con grande impegno e dedizione».

L'impatto sulle imprese private è strutturale. Secondo un'analisi della consulenza Auge pubblicata nel febbraio 2026, la crisi del carburante mette a rischio il 96,4% delle mipymes cubane, ovvero 8.904 delle 9.236 imprese registrate nel paese in quel momento.

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Redazione di CiberCuba

Un team di giornalisti impegnati a informare sull'attualità cubana e temi di interesse globale. Su CiberCuba lavoriamo per offrire notizie veritiere e analisi critiche.

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