
Il mondo della pallavolo piange questo sabato la morte di Alexeis Argilagos, ex giocatore della nazionale maschile cubana, deceduto in Italia all'età di 51 anni, come confermato dal portale specializzato VolleyTimes e dall'account CubanSp1ke su Facebook.
Argilagos apparteneva alla generazione d'oro della pallavolo cubana alla fine degli anni '90, quella che raggiunse l'apice dello sport mondiale con la conquista della Lega Mondiale del 1998 —l'unico titolo di Cuba in quel torneo— e la medaglia di bronzo nel Campionato Mondiale dello stesso anno, tenutosi in Giappone.
Ha rappresentato la selezione nazionale tra 1995 e 2000, periodo nel quale ha anche ottenuto l'argento nella Liga Mondiale del 1999, il bronzo nella Coppa dei Campioni del 1997 e l'oro ai Giochi Panamericani di Winnipeg nel 1999.
La sua ultima esibizione con Cuba è stata ai Giochi Olimpici di Sydney 2000, dove la selezione ha concluso al settimo posto.
L'account CubanSp1ke, che ha diffuso la notizia su Facebook, lo ha descritto come un pioniere del volley cubano: «Argilagos, che viveva in Italia da oltre 20 anni, è stato un giocatore che, direi, è emerso come il primo libero di Cuba, con un'altezza di 199 cm, quando è nata la posizione».
Dopo i Giochi di Sydney, Argilagos lasciò Cuba —«per la porta di servizio», secondo CubanSp1ke, come tanti altri giocatori di quella generazione— e trascorse un periodo in Qatar prima di stabilirsi definitivamente in Italia.
Là ha sviluppato una lunga carriera nelle divisioni inferiori del volley italiano, indossando le maglie di Salerno, Isernia, Castellana Grotte, Sora, Mantova, Segrate, Brolo, Asti, Cirié, Canavese e, infine, Chieri, squadra con cui si è ritirato nella stagione 2021/22 a 47 anni.
Fuori dai campi, Argilagos si è formato come allenatore di Livello II e si è laureato in Educazione Fisica e Scienze dello Sport, dedicando i suoi ultimi anni allo sviluppo di giovani talenti.
Il lascito più evidente che lascia nel volley è suo figlio Bryan Argilagos, nato in Italia nel 2007, un palleggiatore di profilo italo-cubano che ha avuto una stagione rivelazione nel 2025-26 con Sir Susa Vim Perugia, allenandosi insieme al capitano della nazionale italiana Simone Giannelli.
Este estate, Bryan ha firmato un contratto biennale con Cuneo Volley per diventare il suo palleggiatore titolare in SuperLega, la massima categoria del volley italiano.
Argilagos ha condiviso il campo con figure storiche della pallavolo cubana come Leonel Marshall, Osvaldo Hernández, Ramón Gato e Pavel Pimienta, tutti membri di quella generazione che ha segnato l'epoca d'oro di quella selezione.
VolleyTimes ha riassunto così la sua traiettoria: «Il suo contributo allo sport non sarà dimenticato, e il suo lascito continuerà a vivere, non solo attraverso i giocatori che ha ispirato, ma anche attraverso suo figlio, che ora porta il cognome Argilagos sui palcoscenici più grandi del volley».
CubanSp1ke ha chiuso il suo omaggio con una frase che riassume la figura dell'ex giocatore: «Se ne va così un'altra figura, amico dei suoi amici e un amante del volley fino alla fine».
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