
Gerardo Hernández Nordelo, coordinatore nazionale dei Comitati di Difesa della Rivoluzione (CDR) e membro del Burò Politico del Partito Comunista di Cuba, ha pubblicato sul suo profilo Facebook un'immagine di un cartellone pubblicitario che qualifica come «traditori» il segretario di Stato Marco Rubio e i congressisti cubano-americani María Elvira Salazar, Mario Díaz-Balart e Carlos Giménez, accompagnata dal lapidario commento «¡Traditori!» e dagli hashtag #Cuba #CDRCuba #CubaNoSeRinde.
La cartellonistica che l'ex spia cubana ha deciso di diffondere non è nuova: è stata posizionata sulla autostrada Palmetto di Miami nell'aprile del 2025, all'altezza di Medley, ed è stata finanziata dal Miami-Dade Democratic Hispanic Caucus.
Il cartello, con uno sfondo rosso e testo bianco, mostra i volti dei quattro legislatori repubblicani e il messaggio «TRAITORI / Ai migranti / A Miami-Dade / Al sogno americano», insieme all'appello «Proteggi TPS / Protejan TPS» e alla bandiera venezuelana.
La campagna originale è nata in risposta alla posizione di quei congressisti riguardo all'eliminazione dello Status di Protezione Temporanea (TPS) per i venezuelani e gli haitiani, promossa dall'amministrazione Trump.
Abel S. Delgado, presidente del caucus che ha finanziato il muro, accusò allora i legislatori di aver «volto le spalle alle famiglie immigrate e di aver mantenuto il silenzio mentre le loro comunità venivano contrassegnate, fermate e deportate».
Appropriandosi di quel messaggio di origine democratica, Hernández lo strumentalizza come propaganda del regime cubano contro figure dell'esilio e della politica cubano-americana, un modello che ripete frequentemente attraverso i suoi social media.
Non è la prima volta che l'ex spia punta il dito contro questi congressisti. Ad aprile del 2026, Hernández ha amplificato le sue critiche a Salazar, Díaz-Balart e Giménez in un messaggio sulle persone senza fissa dimora a Miami, e a luglio del 2026 si è deriso delle proteste dell'esilio cubano a Miami legate a operazioni del Servizio di Controllo dell'Immigrazione e delle Dogane (ICE).
Nel gennaio del 2026, Hernández aveva già ricorso allo stesso termine per screditare coloro che chiedevano un intervento statunitense a Cuba, affermando che «bisogna essere un traditore per chiedere che una potenza straniera bombardasse il proprio popolo».
Hernández è uno dei cosiddetti «Cinque Eroi» nella narrativa ufficiale cubana. Fu capo della Rete Avispa, la rete di spionaggio cubana sul territorio statunitense, e fu condannato nel 2001 per cospirazione per spionaggio, con accuse legate all'abbattimento di due aerei civili di Hermanos al Rescate il 24 febbraio 1996, nel quale morirono quattro persone.
Fu liberato nel dicembre del 2014 come parte del disgelo diplomatico tra Barack Obama e Raúl Castro, e da allora il regime lo ha elevato a figura pubblica.
La pubblicazione di Hernández è arrivata più di un anno dopo che quella «guerra dei cartelli» a Miami ha generato la sua replica: un altro cartello è apparso a Hialeah con i volti di Fidel Castro, Raúl Castro, Díaz-Canel, Maduro, Hugo Chávez e Daniel Ortega, qualificandoli come «i veri traditori».
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