Banco Metropolitano smentisce il rumore di furto e morte di un custode a L'Avana

Banco Metropolitano (Immagine di Riferimento).Foto © CiberCuba

El Banco Metropolitano è uscito questo venerdì a smentire un rumor che circolava sui social media riguardo a un presunto assalto a una filiale di via Galiano, nel Centro Habana, e alla morte di un custode durante l'evento. Secondo l'agenzia statale ACN, l'istituzione finanziaria ha qualificato queste informazioni come «categoricamente» false e ha avvertito la popolazione sulla diffusione di notizie false sulle piattaforme digitali.

Il bulo, diffuso attraverso messaggi sui social media, affermava che la via era stata chiusa dalle autorità a seguito di un furto e che un custode aveva perso la vita. La filiale in questione si trova in una delle arterie commerciali più trafficate della capitale cubana.

Captura di FB/Banco Metropolitano S.A.

L'istituzione bancaria ha pubblicato il chiarimento sul suo profilo ufficiale di Facebook e ha invitato clienti e follower a consultare esclusivamente i propri canali istituzionali per ottenere informazioni veritiere, avvertendo che «tutte le informazioni ufficiali e affidabili vengono pubblicate esclusivamente attraverso i nostri canali istituzionali».

L'episodio non si svolge nel vuoto. Nel giugno del 2026, un vero e proprio assalto alla filiale del Banco Metropolitano a Lawton —durante un black-out notturno, poche ore prima del pagamento delle pensioni— ha dimostrato che i furti alle entità bancarie sono una realtà nell'isola. In quel caso, i criminali hanno forzato un bancomat per entrare nella filiale; il giorno dopo, i pensionati che si erano recati a ritirare la pensione hanno trovato le porte chiuse. Non ci sono state informazioni ufficiali su eventuali arresti né sul bottino sottratto.

Quel recente antecedente conferisce verosimiglianza a voci come quella su Galiano e riflette il clima di tensione e incertezza che circonda il sistema bancario cubano, aggravato dalla scarsità di contante, dai frequenti black-out e dalle lunghe code che sono diventate parte del paesaggio quotidiano in tutto il paese.

Il modello di disinformazione sul sistema finanziario cubano è ricorrente. La Banco Central de Cuba ha dovuto denunciare a dicembre 2025 un tentativo di inganno di massa che prometteva depositi di denaro su conti del Banco Metropolitano, del BPA e del Bandec, attribuito a un presunto funzionario. A gennaio 2026, il BCC ha negato un presunto fermo dei servizi bancari, assicurando che operavano «completamente». A dicembre 2025, il Ministero del Turismo ha smentito un rumor riguardo a una presunta consegna di 1.100 dollari a persona in un hotel di Santiago di Cuba, che aveva mobilitato folle.

Il MININT è stato costretto a smentire nel maggio 2026 un rumor virale su un presunto coprifuoco nazionale, chiarendo che non aveva emesso alcuna nota ufficiale riguardo a restrizioni notturne. La rapidità con cui queste informazioni false si propaga su WhatsApp e Facebook evidenzia l'alta vulnerabilità informativa della popolazione cubana di fronte alla crisi.

Il regime, da parte sua, attribuisce sistematicamente questi episodi a ciò che definisce una «guerra cognitiva e non convenzionale promossa dagli Stati Uniti». Secondo «specialisti» citati dall'agenzia statale ACN, queste pratiche «mirano a generare confusione tra i cittadini, alimentare conflitti sociali e screditare la legittimità delle istituzioni dello Stato e del Governo cubano». L'ufficialismo qualifica il fenomeno come «aggressione diretta contro la sovranità e il progetto rivoluzionario dell'Isola», un inquadramento che omette il contesto reale: la crisi economica strutturale generata da 67 anni di dittatura è il principale terreno di coltura per la diffusione di voci.

L'ente bancario ha ribadito il suo invito ai cittadini a verificare qualsiasi informazione attraverso i propri canali ufficiali prima di condividerla, in un paese in cui la sfiducia verso istituzioni inefficaci e la disperazione economica fanno sì che qualsiasi notizia—vera o falsa—sul sistema finanziario si diffonda con una rapidità inusitata.

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Redazione di CiberCuba

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