MINTUR smentisce falsa consegna di dollari dopo le affluenze negli hotel di Cuba



Il Ministero del Turismo ha dovuto emettere una nota urgente dopo che decine di persone si sono concentrate in hotel cubani, ingannate da una nuova falsità diffusa sui social media.

Juan Carlos García Granda, ministro del TurismoFoto © Prensa Latina

Centinaia di cubani si sono recati fin dalle prime ore di sabato in vari hotel del paese credendo di ricevere 1.100 dollari in aiuti dopo il passaggio dell'uragano Melissa.

Il rumor, diffuso dallo spagnolo Ignacio Giménez, ha provocato una mobilitazione massiccia che ha costretto il Ministero del Turismo (Mintur) a smentire pubblicamente la presunta consegna di denaro.

Si sono segnalati incidenti a La Habana e a Santiago di Cuba, entrambe le città si sono svegliate con un insolito movimento di persone davanti agli hotel del regime.

Dalle sei del mattino, residenti e passanti hanno cominciato a radunarsi discretamente, incentivati da un post sui social media che prometteva la consegna di "aiuti economici" nelle principali strutture turistiche del paese.

Giménez è conosciuto per diffondere falsità su temi di Cuba sui social media. È stato responsabile dell'ultima bufala riguardante la presunta morte di Raúl Castro e ha di nuovo attirato l'attenzione dei cubani con la stessa strategia.

Nella sua pubblicazione affermava che “a partire dalle 8:00 del mattino” squadre identificate con dei pullover gialli avrebbero distribuito 1.100 dollari a persona, e che addirittura la televisione statale avrebbe coperto l'evento.

La notizia, completamente falsa, si è diffusa rapidamente tra i gruppi di Facebook e WhatsApp.

Il giornalista indipendente Yosmany Mayeta Labrada ha confermato che la mobilitazione a Santiago è stata una conseguenza diretta dell'inganno e ha denunciato la vulnerabilità in cui vivono i cubani, dove un semplice rumore può mobilitare centinaia di persone.

“Il popolo, colpito dalla crisi e dalla disperazione, è ricaduto nuovamente nella trappola della disinformazione,” scrisse Mayeta. “Nel frattempo, il Governo risponde con pattugliamenti a un problema che non è nato dal popolo, ma dall'inganno.”

Il comunicatore ha spiegato che, di fronte alla crescente concentrazione di persone, le autorità hanno inviato pattuglie di polizia sul posto, tentando di "controllare" la situazione.

La presenza di agenti non ha fermato l'arrivo di altri cittadini, e l'atmosfera è diventata tesa fino a quando il ha pubblicato una nota informativa urgente smentendo il rumor.

“Il Ministero del Turismo informa che è falsa la notizia che circola in alcuni mezzi e piattaforme digitali riguardo la presunta distribuzione di donazioni negli hotel del paese dopo il passaggio dell'uragano Melissa”, si legge nel comunicato.

Esortiamo la cittadinanza e i mezzi di comunicazione a non diffondere informazioni false che possano generare confusione.

La nota ha anche chiarito che il MINTUR non è l'ente incaricato di gestire le donazioni e ha chiesto alla popolazione di prestare attenzione solo alle comunicazioni ufficiali delle entità competenti.

Questo nuovo episodio evidenzia la disperazione che regna nell'isola e come la disinformazione si diffonda rapidamente in un contesto in cui la mancanza di trasparenza statale alimenta i rumors e la gente, esausta per la scarsità e la fame, si aggrappi a qualsiasi promessa di aiuto.

Tras il comunicato del MINTUR, la risposta di Giménez non tardò ad arrivare. "La fine giustifica i mezzi… Vediamo se alla terza volta ci riesco e alcuni imparano a localizzarmi. Sono in un'opposizione immaginativa e non gregaria che cerca strade inesplorate perché quelle conosciute non offrono soluzione", disse su Facebook.

Il nuovo bulo di Ignacio Giménez non ha solo messo in evidenza l'ingenuità forzata di un popolo disperato, ma anche la fragilità della comunicazione ufficiale a Cuba, dove la censura informativa crea il terreno perfetto per la confusione e l'inganno.

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