Cubano percorre La Güinera e aggiorna i prezzi: «L'utopia era molto lontana da questo orizzonte»

Mercado de La Güinera.Foto © Captura de Video/Instagram/yusdanmartinez

Un percorso in un mercato popolare di La Güinera, nel comune habanero di Arroyo Naranjo, ha nuovamente messo in luce il volto della crisi economica che vivono i cubani. L'utente di Instagram @yusdanmartinez ha condiviso un video in cui mostra i prezzi di vari prodotti di base e confessa di essere rimasto «scioccato» dopo aver fatto la spesa.

«Oggi sono andato a La Güinera e sono rimasto stupito dai prezzi. Non avevo altra scelta, ma dovevo trovare ciò di cui avevo bisogno», commenta il giovane all'inizio della registrazione, che supera i 1.100 "mi piace" e accumula più di un centinaio di commenti.

Pero al di là dei prezzi, è stato il messaggio che ha accompagnato il video a catturare l'attenzione. «L'utopia era molto lontana da questo orizzonte, dato che ogni volta che aprivo il portafoglio tutto mi veniva sottratto», ha scritto, in chiara allusione alle dichiarazioni di Miguel Díaz-Canel durante una intervista rilasciata lo scorso 20 luglio a RT en Español.

La frase è stata ampiamente criticata e ha dato origine a numerosi meme e commenti ironici sui social media, dove molti cubani l'hanno interpretata come una risposta evasiva di fronte al deterioramento economico che attraversa il paese.

I prezzi che indignano

Durante il suo giro per il mercato, @yusdanmartinez ha mostrato i prezzi di vari articoli di prima necessità:

Detergente in polvere (500 grammi): 750 pesos.

Riso: 680 pesos al chilogrammo.

Pasta di pomodoro: 510 pesos.

Un litro di cloro: 750 pesos.

Detergente liquido: 450 pesos.

Due saponi da bucato: 260 pesos.

Un pomodoro d'olio: 2.600 pesos.

Quest'ultimo prodotto illustra il forte deterioramento del potere d'acquisto nell'isola. Il suo prezzo equivale a circa l'81% del salario minimo mensile, che dal 1 luglio 2026 è passato da 2.100 a 3.210 pesos.

"Originale, originale"... attenzione alle truffe

Oltre a documentare i prezzi, il giovane ha colto l'occasione per avvisare altri acquirenti su pratiche comuni tra alcuni venditori.

«Fai attenzione a chi ti dice "originale, originale". Attento a questo. Potrebbe essere originale, ma te lo ripete molte volte. Togli le spighe per non farti fregare», consigliò con tono disinvolto.

Ha anche scherzato sull'impossibilità di ottenere profitti rivendendo prodotti acquistati in quei mercati.

«Non si può più venire a comprare per rivendere», commentò ridendo.

Una realtà che supera il discorso ufficiale

Il video arriva in un contesto di forte deterioramento economico.

Selon les données de l'Office National de Statistique et d'Information (ONEI), l'inflation annuelle à Cuba a atteint 18,27 % en juin 2026. En même temps, plusieurs économistes estiment qu'une famille a besoin de dizaines de milliers de pesos par mois pour couvrir ses dépenses essentielles, un chiffre bien supérieur aux salaires gouvernementaux.

Mientras il governo cerca di difendere la propria gestione e minimizzare le critiche emerse dopo la frase di Díaz-Canel sulla «utopia», pubblicazioni come quella di @yusdanmartinez continuano ad accumulare visualizzazioni e commenti riflettendo, con umorismo e ironia, le difficoltà quotidiane di migliaia di cubani.

Il creatore di contenuti ha chiuso il suo percorso con una frase che riassume il tono del video: «Mi sono comprato la mia barretta di arachidi per mantenere la mascella attiva».

Una forma di ridere di una realtà che, per molti sull'isola, è ancora molto lontana da qualsiasi utopia.

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Redazione di CiberCuba

Un team di giornalisti impegnati a informare sull'attualità cubana e temi di interesse globale. Su CiberCuba lavoriamo per offrire notizie veritiere e analisi critiche.

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