Indagano l'irruzione di un gruppo nell'Unità di Terapia Intensiva dell'Ospedale Pediatrico de La Habana

Ospedale Juan Manuel MárquezFoto © Facebook

Il Hospital Pediátrico Docente Juan Manuel Márquez, dell'Avana, ha annunciato questo martedì che le autorità investigheranno l'accesso non autorizzato di un gruppo di persone nella sua Unità di Terapia Intensiva Pediatrica, avvenuto nella notte di lunedì.

Il Consiglio di Direzione del centro ha emesso un comunicato ufficiale in cui ha descritto l'accaduto come «un incidente deplorevole»: «Un gruppo di persone è entrato nell'area assistenziale senza la necessaria autorizzazione, alterando il normale funzionamento del servizio e creando una situazione di tensione che ha colpito il personale sanitario e messo a rischio il corretto svolgimento delle cure mediche».

Le autorità sono intervenute per ristabilire l'ordine e garantire la continuità dell'assistenza ai pazienti ospedalizzati, secondo il comunicato.

Pubblicazione su Facebook

L'ospedale non ha identificato le persone che sono entrate nell'area riservata, non ha specificato quante fossero né ha spiegato il motivo della loro presenza nell'unità. Non ha neanche fornito dettagli su eventuali fermi né se qualche paziente sia stato direttamente colpito.

La Terapia Intensiva del Juan Manuel Márquez si occupa di bambini con malattie gravi: "politraumatizzati, casi neurochirurgici e altre patologie che richiedono cure intensive".

È una delle tre unità di questo tipo che operano a La Habana, all'interno di un sistema nazionale che conta 37 unità di Terapia Intensiva Pediatrica in tutto il paese.

Il Consiglio di Direzione ha riconosciuto la «professionalità, calma e responsabilità» del team sanitario durante l'incidente e ha invitato la popolazione a «preservare un ambiente di rispetto, dialogo e collaborazione all'interno delle istituzioni sanitarie».

L'evento si verifica in un momento di crescente tensione negli ospedali pediatrici cubani, aggravata dalla profonda crisi del sistema sanitario.

Il lunedì 21 luglio, una madre ha denunciato un'infestazione di scarafaggi nello stesso Juan Manuel Márquez mentre sua figlia era ricoverata, un problema che si ripete almeno dal 2023.

Solo pochi giorni prima, il 20 luglio, l'ONG spagnola Open Arms ha consegnato all'ospedale pannelli solari, batterie, un'unità di ecografia e materiale sanitario per garantire autonomia energetica alla terapia intensiva, in risposta ai frequenti blackout che colpiscono il centro.

In altre province, la situazione non è migliore: il gruppo elettrogeno dell'Ospedale Pediatrico di Camagüey è andato a fuoco il 10 luglio, lasciando il centro con un fornitura elettrica ridotta. A giugno, è stata denunciata la circolazione di venditori non accreditati all'interno delle sale degli ospedali pediatrici.

Il comunicato di Juan Manuel Márquez si conclude con un invito a fidarsi delle istituzioni: «La protezione dei pazienti, dei loro familiari e dei lavoratori è una priorità. Per questo, confidiamo che le autorità competenti svolgeranno le indagini necessarie per chiarire quanto accaduto e agiranno in conformità con la legislazione vigente».

Video correlati:

Archiviato in:

Redazione di CiberCuba

Un team di giornalisti impegnati a informare sull'attualità cubana e temi di interesse globale. Su CiberCuba lavoriamo per offrire notizie veritiere e analisi critiche.