
Con appena 770 grammi e 27,1 settimane di gestazione, Patricia è venuta al mondo in condizioni che la collocavano al limite della sopravvivenza.
Dopo 82 giorni, la piccola ha lasciato l'Unità di Terapia Intensiva dell'Ospedale Generale Docente Iván Portuondo, a San Antonio de los Baños, Artemisa, per riunirsi con sua madre nella sala di degenza congiunta.
La neonata, classificata medicamente come prematura estrema, ha affrontato sin dalla nascita molteplici complicazioni: ha necessitato di ventilazione meccanica e ossigenoterapia prolungata per settimane per poter respirare autonomamente.
Al momento della segnalazione, Patricia mostra già una evoluzione soddisfacente, guadagna peso in modo adeguato e si alimenta esclusivamente con latte materno, un traguardo significativo per una neonata che ha iniziato la sua vita con così poco.
Su madre, María Fernanda Piney Crespo, non ha nascosto l'emozione nel ringraziare pubblicamente il team medico che ha accompagnato sua figlia in ogni momento critico.
«Oggi e sempre ringrazierò il grande team di Neonatologia dell'ospedale Iván Portuondo, per aver salvato la mia piccola guerriera, per il loro amore e dedizione. Per tutte le forze che hanno messo affinché non mi arrendessi, per la speranza e la fede. Grazie a Dio per non aver mai lasciato la mano di mia figlia», scrisse la madre.
Il caso di Patricia non è solo una storia medica: è il ritratto di una famiglia che si è aggrappata alla speranza per quasi tre mesi di incertezza, mentre una bambina di meno di un chilogrammo lottava per rimanere in questo mondo.
La sua storia acquista particolare rilevanza quando si scopre che le statistiche internazionali collocano la sopravvivenza dei neonati nati alla 27esima settimana tra il 40% e l'80%, a seconda delle risorse disponibili e della qualità dell'unità neonatale.
E nel caso di Patricia, la sua storia si svolge in un momento particolarmente difficile per la salute materno-infantile a Cuba.
La tasso di mortalità infantile ha chiuso il 2025 a 9,9 per ogni 1.000 nati vivi, il numero più alto in oltre due decenni, rispetto al 4,0 registrato nel 2018, con un aumento accumulato del 148%.
Il governo cubano stesso ha riconosciuto nel 2025 una crisi strutturale senza precedenti nel sistema sanitario, con una copertura del pacchetto essenziale di farmaci di appena il 30%.
In questo contesto, la sopravvivenza di una neonata di 770 grammi in un ospedale provinciale acquista una dimensione ancora più speciale, sebbene il merito maggiore spetti a coloro che sono stati accanto alla culla: il team medico e una madre che non ha mai smesso di credere.
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