Esperti chiariscono se il governo di Trump può ottenere immunità giuridica per Delcy Rodríguez

Donald Trump (i) e Delcy Rodríguez (d)Foto © X/La Casa Bianca - Instagram/Delcy Rodríguez

La gestione del presidente Donald Trump ha formalmente richiesto a una corte federale in Florida di concedere immunità giudiziaria a Delcy Rodríguez, presidente incaricata del Venezuela, in una causa civile per sequestro e tortura presentata da tre cittadini statunitensi.

Il 20 luglio, il Dipartimento di Giustizia (DOJ) ha presentato al Tribunale del Distretto Meridionale della Florida un «suggerimento di immunità» a favore di Rodríguez, sostenendo che il ramo esecutivo ha autorità esclusiva per determinare quali capi di Stato godano di tale protezione legale.

Il documento non contesta le accuse contro Rodríguez, ma si concentra sulla protezione giuridica che le spetta in quanto capo di Stato in carica.

Una lettera del Dipartimento di Stato al DOJ, datata 11 giugno, avvertiva che includere Rodríguez nel caso «potrebbe avere implicazioni sulla politica estera» degli Stati Uniti.

Il Dipartimento di Stato ha riconosciuto formalmente Rodríguez come capo dello Stato del Venezuela nel marzo del 2026, dopo la cattura di Nicolás Maduro da parte delle forze statunitensi il 3 gennaio e il suo successivo incarceramento negli Stati Uniti.

Ha una base giuridica l'immunità?

Secondo esperti consultati da PolitiFact, l'organizzazione no-profit gestita dal Poynter Institute, che ha vinto il Premio Pulitzer nel 2009 per il suo lavoro di verifica giornalistica, la risposta è sì.

Rob Howse, professore di diritto internazionale presso l'Università di New York, è stato categorico: «Non c'è alcun fondamento giuridico che consenta alla corte di non concedere immunità a Rodríguez, poiché i precedenti citati dal governo degli Stati Uniti sembrano validi».

Howse ha precisato che «si tratta di un'immunità basata sulla sua condizione di capo di stato interim in carica».

La professoressa Mary Ellen O'Connell, dell'Università di Notre Dame, ha spiegato che quella protezione ha un limite temporale ben definito:

«Se i venezuelani dovessero rimuovere Rodríguez dal potere domani, lei non avrebbe più immunità.»

O'Connell ha chiarito inoltre che, una volta fuori dal carico, Rodríguez potrebbe essere citata nuovamente in giudizio, ma solo per azioni non protette come atti ufficiali.

L'amministrazione Trump ha sostenuto la sua richiesta basandosi sul precedente del caso Congo contro Belgio, risolto dalla Corte Internazionale di Giustizia nel 2002, in cui quel tribunale ha stabilito che il Belgio ha violato il diritto internazionale emettendo un'ordine di arresto contro l'allora cancelliere del Congo.

Il caso che ha originato la causa

La denuncia è stata presentata nel gennaio del 2026 da Jerrel Kenemore, Jason Saad e Edgar José Marval, tre cittadini statunitensi che hanno sostenuto di essere stati sequestrati e torturati in Venezuela sotto il governo di Maduro, e che sono stati liberati in uno scambio di prigionieri nel dicembre del 2023.

Kenemore è stato detenuto 643 giorni; Saad, 560; e Marval, 123, nelle strutture della Direzione Generale di Controspionaggio Militare a Caracas.

Il 14 luglio, il giudice federale Darrin P. Gayles ha approvato un risarcimento di 314 milioni di dollari contro Maduro, Alex Saab e altri funzionari chavisti, sebbene Delcy Rodríguez sia stata esclusa da quella sentenza.

L'avvicinamento tra Washington e Caracas

La richiesta di immunità si inserisce in una politica più ampia di normalizzazione bilaterale.

Tras riconoscere formalmente il governo di Rodríguez a marzo, Washington ha issato la bandiera statunitense presso la sua ambasciata a Caracas e ha rimosso Rodríguez dalla lista delle sanzioni OFAC ad aprile.

A ciò si aggiunge che -secondo i rapporti- ha ordinato di fermare le indagini penali della DEA contro di lei a maggio, sebbene il DOJ abbia pubblicamente negato tale istruzione.

Dietro a questo approccio ci sono interessi energetici concreti: entrambi i governi hanno concordato la consegna di tra 30 e 50 milioni di barili di petrolio venezuelano verso le raffinerie statunitensi.

Cosa viene dopo?

Non si sa con esattezza quando il giudice formalizzerà la rigetto delle accuse contro Rodríguez, ma è programmata una conferenza telefonica per il 30 settembre in cui potrebbe essere risolta questa questione.

Nel frattempo, il segretario di Stato Marco Rubio ha annunciato il 20 luglio che le conversazioni per la transizione democratica in Venezuela inizierebbero all'inizio di agosto di quest'anno.

Video correlati:

Archiviato in:

Redazione di CiberCuba

Un team di giornalisti impegnati a informare sull'attualità cubana e temi di interesse globale. Su CiberCuba lavoriamo per offrire notizie veritiere e analisi critiche.