«Siamo in debito con te»: il messaggio commovente di Manolín il Medico della Salsa a Luis Manuel Otero

Manolín El Médico de la Salsa e Luis Manuel Otero AlcántaraFoto © Captura di video FB/Manolín El Médico De La Salsa e Luis Manuel Otero Alcántara

Manolín «El Médico de la Salsa» ha pubblicato questo sabato un video emozionante su Facebook indirizzato a Luis Manuel Otero Alcántara in cui lo ringrazia due volte: per aver affrontato la dittatura durante le proteste dell'11 luglio 2021 e per aver raccontato la verità sul trattamento differenziato che ha ricevuto durante i suoi cinque anni di prigionia politica a Cuba.

«Otero Alcántara, Manolín da queste parti. Ben tornato a Libertad. A te dobbiamo dire grazie due volte. Prima di tutto, per aver avuto il coraggio di affrontare faccia a faccia la dittatura. Quel 11 luglio in cui avresti potuto perdere la vita, grazie a Dio non l'hai persa, ma ti è costato cinque anni di prigione, di privazione della libertà, per aver affrontato la dittatura», dice il cantante nel video di quasi due minuti.

Il secondo ringraziamento è rivolto all'onestà con cui Otero Alcántara ha raccontato pubblicamente le sue condizioni di detenzione, inclusi i privilegi che il regime gli ha concesso nella prigione di Guanajay, rivelazioni che hanno suscitato un dibattito nella comunità cubana in esilio.

«Contavi i privilegi che ti ha dato la dittatura, che la dittatura ha deciso di darti. Perché un prigioniero non decide il suo regime carcerario. Tu eri un sequestrato, un prigioniero», affermò Manolín.

Per il musicista, quel trattamento rivela una strategia deliberata del regime per manipolare la percezione internazionale. «La dittatura distrugge consapevolmente e in modo machiavellico alcuni prigionieri politici e favorisce prigionieri che sono figure pubbliche per ingannare l'opinione pubblica mondiale. Questo dimostra che c'è malvagità, è peggio di quanto la gente possa immaginare», ha sottolineato.

Manolín ha anche chiesto scusa a Otero Alcántara per le critiche ricevute da alcuni connazionali, e ha citato una frase che ha attribuito a José Martí: «La verità non è mai indecorosa. A quelli che ti invitano a mentire, dì di no, che tu non sai fare queste cose, che tu racconti la verità, che tu sei un uomo coraggioso, nobile e sincero».

Otero Alcántara, figura di spicco del Movimiento San Isidro, è stato arrestato durante le più grandi proteste antigovernative a Cuba dal 1959 e condannato a cinque anni di carcere con l'accusa di disobbedienza, disordini pubblici e oltraggio ai simboli patrioti. La sua pena è scaduta il 9 luglio 2026, ma due giorni prima è stato prelevato dal carcere senza avviso alla sua famiglia né ai suoi avvocati, situazione che Amnesty International ha qualificato come «scomparsa forzata».

L'artista è arrivato a Miami il 18 luglio con un permesso umanitario individuale e ha descritto la sua partenza senza ambiguità: «Sono stato espulso da Cuba». Rispondendo a una domanda sabato sulle sue dichiarazioni riguardo al trattamento ricevuto in prigione, ha risposto con fermezza: «Dovevo essere onesto».

Tra i commenti al video, diversi seguaci hanno sostenuto la posizione di Manolín e hanno celebrato il coraggio di Otero Alcántara, mentre altri hanno messo in discussione se l'onestà dell'attivista potesse essere sfruttata dal regime come propaganda.

Manolín, il cui vero nome è Manuel González Hernández, è uno dei riferimenti della timba cubana degli anni novanta. Il regime lo ha censurato in radio e televisione a causa delle sue posizioni critiche, e nel 2026 ha denunciato l'esistenza di centinaia di prigionieri politici a Cuba, definendo i governanti dell'Isola come dei mamarrachos, una disgrazia.

El video si è chiuso con un messaggio che combina riconoscimento e rispetto per la decisione che prenderà l'attivista: «Bentornato e ora scegli la vita che desideri. Se vuoi continuare a combattere per la libertà, noi continuiamo a combattere. E se vuoi proseguire con la tua arte... quella che vuoi, decidi liberamente. Ti siamo debitori. Alla battaglia, compagno». Otero Alcántara, da parte sua, ha già anticipato la sua risposta all'arrivare a Miami: «Continuerò a combattere».

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Redazione di CiberCuba

Un team di giornalisti impegnati a informare sull'attualità cubana e temi di interesse globale. Su CiberCuba lavoriamo per offrire notizie veritiere e analisi critiche.

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