
La Florida ha registrato 141 casi confermati di morbillo dall'inizio del 2026, posizionandosi come il quinto stato con il maggior numero di contagi in tutto il paese, secondo dati aggiornati dei Centri per il Controllo e la Prevenzione delle Malattie (CDC) al 23 luglio.
Il salto è allarmante se confrontato con gli anni precedenti: la Florida ha registrato appena otto casi durante tutto il 2025 e 11 nel 2024, il che rende l'aumento a 141 un incremento di quasi 18 volte in un solo anno, secondo il rapporto di News4JAX.
Solo quattro stati superano la Florida nel conteggio del 2026: Carolina del Sud con 670 casi, Utah con 522, Texas con 188 e Virginia con 176.
La Pennsylvania, con 134 casi, e l'Arizona, con 108, restano al di sotto della Florida.
Il panorama nazionale è altrettanto grave: al 23 luglio si registravano 2.318 casi confermati in tutto il paese, un numero che supera già i 2.289 registrati durante l'intero anno 2025, in quello che si profila come il peggior anno di morbillo in decenni.
La Florida è una delle 45 giurisdizioni che segnalano casi nel 2026, a cui si aggiungono 16 contagi aggiuntivi rilevati tra i visitatori internazionali.
Il focolaio nel stato ha avuto il suo epicentro nella contea di Collier, specificamente presso Ave Maria University, una piccola istituzione cattolica situata a est della contea, dove i primi casi sono stati identificati alla fine di gennaio del 2026.
Entro il 4 febbraio c'erano già 12 studenti contagiati; una settimana dopo il numero era salito a 20, con altri 14 casi in attesa di risultati.
Entro il 21 marzo, Collier concentrava 104 dei 143 casi statali, ovvero il 73% del totale della Florida, con la maggior parte dei colpiti che erano giovani di età compresa tra 15 e 24 anni.
A livello nazionale, il 93% dei casi del 2026 —2.153 su 2.318— è collegato a focolai, e sono stati segnalati 35 nuovi focolai dall'inizio dell'anno, rispetto ai 48 di tutto il 2025 e ai 16 del 2024.
Uno dei fattori che spiegano l'entità della ripresa è la costante diminuzione nella copertura vaccinale: in Florida, solo il 88.1% dei bambini del livello prescolare era vaccinato con il vaccino trivalente (MMR), ben al di sotto della soglia del 95% necessaria per garantire l'immunità di gregge.
A livello nazionale, questa copertura tra i bambini della scuola materna è scesa dal 95,2% nell'anno scolastico 2019-2020 al 92,5% nel 2024-2025, lasciando circa 286.000 bambini senza protezione, secondo il CDC.
Il 93% dei casi del 2026 corrisponde a persone non vaccinate o con stato vaccinale sconosciuto, un modello che si è ripetuto anche nel 2025.
Per quanto riguarda la gravità clinica, nel 2026 sono state registrate 151 ospedalizzazioni e nessun decesso per morbillo in tutto il paese, un dato che contrasta con i tre decessi —due bambini in Texas e un adulto nel Nuovo Messico— causati dal focolaio del 2025.
Il morbillo è stato dichiarato eliminato negli Stati Uniti nel 2000 grazie a decenni di vaccinazione di massa con il vaccino MMR, ma il calo sostenuto nell'immunizzazione e l'aumento dell'attività globale del virus hanno rapidamente fatto retrocedere questo risultato.
Le autorità sanitarie avvertono che il morbillo è una delle malattie più contagiose conosciute e indicano la vaccinazione come lo strumento più efficace per frenare la sua diffusione, raccomandata sia per i bambini sia per gli adulti non vaccinati.
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