Cubana distrugge l'apparenza delle forze dell'ordine: «Le Vespe Nere oggi non arrivano nemmeno a mosche»

sschantl.avsFoto © Captura di video di Instagram / sshantl.avs

Un video pubblicato su Instagram dall'utente sshantl.avs è diventato un fenomeno sui social media, ritraendo, con sarcasmo e senza filtri, il deterioramento delle forze dell'ordine.

Nel videoclip, la donna smonta l'immagine delle temute «Avispas Negras» e descrive gli agenti di oggi come figure che non ispirano rispetto né autorità.

«Per quello che sono rimaste le Avispas Negras di questo paese, oggi non arrivano nemmeno a una mosca», dice sshantl.avs nel video, che ha accumulato più di 18.000 like.

La giovane ricorda con nostalgia ironica com'erano prima gli agenti d'élite: «Una volta le vespe nere erano persone robuste, dei bei bianchi, sai, orientali, tutto, ma robusti».

Oggi, invece, li descrive come «due magri vestiti di verde che sembrano un ramo secco» e conclude che «non c'è rispetto per l'autorità in questo paese».

La sua critica non si limita al piano fisico. Sottolinea che i poliziotti attuali esercitano il loro potere unicamente attraverso l'uniforme e la capacità di arrestare, non per un'autorità reale: «Questa cerbatana, come fa il generale saporito, se tu con un pugno mi fai paura perché hai un'uniforme e posso finire in prigione, ma tu non reggi un pugno».

Arriva a sostenere che, se fosse derubato, preferirebbe affrontare il ladro piuttosto che mettere piede in una stazione di polizia: «Non vale nemmeno la pena andare alla stazione di polizia per denunciare qualcuno. Se mi derubano, preferisco affrontare il ladro».

Il video riflette una crisi strutturale che lo stesso regime ha riconosciuto solo parzialmente.

In febbraio, il governo ha aperto una convocatoria pubblica per reclutare nuovi poliziotti, offrendo corsi di formazione di sei e undici mesi.

Meses prima, nell'ottobre del 2025, la PNR era già alla ricerca di reclute direttamente nelle scuole dell'Havana, segno della difficoltà nel attrarre candidati.

Le ragioni dell'usura sono evidenti: gli agenti guadagnano tra 823 e 1.000 pesos cubani al mese, una cifra irrisoria in mezzo alla crisi economica, integrata appena con sacchetti di cibo e accesso a negozi preferenziali.

Un ex poliziotto cubano lo ha riassunto senza giri di parole: «L'agente è uno strumento del sistema e si fa la stessa fatica di tutti.

Il risultato è una forza in disbandamento: il 20% degli effettivi ha abbandonato il corpo nell'ultimo anno.

Mientras la Polizia si svuota, la criminalità aumenta. L'Osservatorio Cubano dei Conflitti ha documentato 2.833 reati verificati nel 2025, un 115% in più rispetto al 2024, con i furti come reato predominante. Il 78% dei cubani afferma di sentirsi insicuro.

La perdita di autorità della polizia si è manifestata anche per le strade. Nel marzo del 2026, gli agenti di Morón sono fuggiti dopo un lancio di pietre durante una manifestazione. Il 3 giugno, a Centro Habana, i manifestanti hanno costretto fisicamente i poliziotti a ritirarsi durante una protesta contro i blackout di oltre venti ore.

La menzione delle «vespe nere» nel video arriva inoltre in un momento storicamente sensibile. Dopo la cattura di Nicolás Maduro da parte delle forze statunitensi il 3 gennaio, Cuba ha riconosciuto la morte di 32 militari cubani legati alla sua sicurezza personale, identificati da vari media come membri di quella unità d'élite, il che ha esposto pubblicamente l'usura di quello che si considerava il corpo più preparato dell'apparato repressivo dell'Isola.

Cuba è scesa questo mese al posto 109 di 163 nell'Indice di Pace Globale 2026, una posizione che riflette con numeri ciò che la cubana del video esprime con parole: uno Stato che non può più garantire né l'ordine né la sicurezza dei suoi cittadini.

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Redazione di CiberCuba

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