La vendita di prodotti agropecuari a Matanzas genera malcontento tra i compratori

Vendita di prodotti agropecuari a Unión de Reyes, Matanzas.Foto © Facebook/Hanoi Moreno Enriquez

Una vendita di prodotti agricoli e allevati realizzata questo mercoledì di fronte alla terminale di Unión de Reyes, nella provincia di Matanzas, ha causato malcontento tra i compratori dopo che i venditori hanno rifiutato categoricamente i pagamenti tramite trasferimenti elettronici.

La denuncia è stata presentata su Facebook dal giornalista Hanoi Moreno Enríquez, che ha affermato che nel tentativo di pagare tramite un metodo digitale ha ricevuto una risposta categorica. «Un chiaro "no"», ha scritto.

Secondo quanto riferito dal denunciante, questa negativa «non solo incide sulla comodità del consumatore, ma contraddice la politica ufficiale di informatizzazione e modernizzazione dei servizi a Cuba».

Moreno Enríquez ha affermato che lo stesso Stato ha promosso la digitalizzazione delle transazioni come parte della sua strategia economica e ha ritenuto che rifiutare i pagamenti elettronici invii «un messaggio contraddittorio che indebolisce la fiducia dei cittadini nel processo di modernizzazione».

Nella sua pubblicazione, il cittadino ha ricordato che la Risoluzione 111/2023 della Banca Centrale di Cuba (BCC), modificata nel 2026, regola i pagamenti digitali e promuove il loro utilizzo all'interno della strategia nazionale di bancarizzazione.

Affermò inoltre che tale normativa prevede l'accreditamento in tempo reale delle operazioni elettroniche e include incentivi per i commercianti e i consumatori che utilizzano Pago en Línea.

Una politica che non riesce ad affermarsi

Quanto accaduto a Unión de Reyes non costituisce un caso isolato. Nonostante il Governo cubano abbia sostenuto per anni la bancarizzazione e l'uso dei pagamenti elettronici, la maggior parte delle transazioni commerciali del paese continua a essere effettuata in contante.

Dati divulgati nel luglio 2026 indicano che solo il 3,77% delle transazioni a Cuba avviene tramite modalità digitali. In province come Sancti Spíritus, meno del 10% delle imprese private accetta solitamente trasferimenti, mentre a Matanzas numerosi esercizi consentono questa modalità solo a partire da determinati importi o applicano sovrapprezzi considerati illegali, che oscillano tra il 10 e il 30%.

La situazione contrasta con il quadro normativo vigente. La ha stabilito un limite di 5.000 pesos per determinati incassi in contante tra gli attori economici; la ha obbligato le cooperative agricole a offrire mezzi di pagamento elettronici, e la Risoluzione 16/2026 del Ministero dell'Agricoltura ha disposto che le operazioni di commercializzazione agricola devono essere effettuate tramite strumenti bancari.

La realtà supera le norme

In pratica, molti venditori affermano di avere bisogno di contante per acquistare merci da fornitori che non accettano trasferimenti, alimentando un circuito economico parallelo che rende difficile l'applicazione delle norme ufficiali.

La magnitudo del problema è stata riconosciuta anche dal mezzo statale Cubadebate, che lo scorso 14 luglio ha ammesso che «la strada ha già costruito il proprio sistema finanziario parallelo».

Di fronte al limitato impatto delle misure coercitive, la Banca Centrale ha recentemente modificato la sua strategia. Dal 20 luglio è entrata in vigore la Risoluzione 74/2026, che ha sospeso indefinitamente il limite di 5.000 pesos per operazioni in contante e ha introdotto incentivi per promuovere i pagamenti elettronici.

Tra le nuove disposizioni figurano la riduzione della commissione per i commerci del 1,5 % allo 0,8 %, l'eliminazione del costo per i depositi in contante e una bonificazione del 4 % per i consumatori che effettuano acquisti superiori a 5.250 pesos tramite canali digitali.

Persistono le contraddizioni

Nonostante questi cambiamenti, l'applicazione della politica rimane ancora disuguale.

Mientras il passato 21 luglio le autorità di Guantánamo hanno avvertito che potrebbero essere imposte sanzioni ai venditori che rifiutano i pagamenti elettronici, a Unión de Reyes i compratori continuavano questo mercoledì a non poter utilizzare i propri telefoni mobili per pagare i prodotti agricoli.

Moreno Enríquez ha ritenuto che questa incoerenza finisce per indebolire la credibilità della stessa strategia governativa.

«Lo Stato, che promuove l'informatizzazione, deve essere il primo a dare l'esempio accettando pagamenti digitali. Altrimenti, si indebolisce la credibilità della propria politica e si limita il diritto dei cittadini», ha concluso.

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Redazione di CiberCuba

Un team di giornalisti impegnati a informare sull'attualità cubana e temi di interesse globale. Su CiberCuba lavoriamo per offrire notizie veritiere e analisi critiche.

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