
Una cubana identificata come Tatiana Aguilera ha pubblicato sui social media un testimonianza straziante sull'impatto dei blackout nella sua vita quotidiana, accompagnata da una fotografia dell'interno del suo frigorifero con cibi andati a male.
«Fa molto male trovarsi in questa situazione, dove la poca roba che riesci a comprare si deteriora. Sembra un incubo, non so più cosa pensare, ti passano le voglie di tutto, perdi le forze», ha scritto Aguilera nel suo post su Facebook.
Il suo messaggio continua con una sensazione di totale esaurimento: «Non vedo la luce alla fine del tunnel, questo è diventato un circolo vizioso. Voglio cercare di pensare in modo diverso e dare un altro senso ai miei giorni, perché non tollero questa situazione e non mi abituerò mai a vivere al buio né nella miseria che ci stanno imponendo».
Il testimonianza riflette una realtà che colpisce milioni di cubani in mezzo alla crisi elettrica più severa della storia recente del paese, con blackout che a L'Avana mediamente durano tra le 15 e le 24 ore al giorno durante luglio 2026.
Il Sistema Elettrico Nazionale è collassato cinque volte solo nel 2026, accumulando dieci interruzioni totali negli ultimi 24 mesi. E per citare un esempio, a Matanzas le interruzioni sono arrivate a 87 ore consecutive senza elettricità.
Da qui la perdita di alimenti è uno dei colpi più immediati di questa catastrofe energetica. Senza refrigerazione e con temperature che raggiungono i 38°C, gli alimenti deperibili diventano insicuri in appena due ore.
A livello nazionale, il 47,59% delle famiglie cubane ha segnalato perdite di alimenti refrigerati a causa dei blackout, una cifra che supera l'80% in province come Granma, Matanzas, Pinar del Río e Sancti Spíritus, secondo il Sondaggio Nazionale sulla Sicurezza Alimentare del Food Monitor Program.
Il danno non è solo materiale. Uno studio pubblicato su Social Science & Medicine nel maggio 2026 ha rivelato che il 55,4% degli adulti cubani soffre di depressione estremamente grave, il 66% di ansia severa e il 65,8% di stress estremo, direttamente associati all'incertezza dei blackout elettrici.
Ma il caso di Aguilera non è isolato. Un'altra cubana che ha comprato cibo e ha dovuto affrontare il blackout elettrico il giorno dopo ha condiviso anche la sua esperienza sui social media questa settimana, unendosi a una serie di testimonianze che documentano il deterioramento quotidiano.
Il malessere accumulato ha portato a un record di proteste: l'Osservatorio Cubano dei Conflitti ha registrato 1.311 manifestazioni a maggio 2026, il numero più alto dal 11 luglio 2021, mentre a giugno si sono verificate 107 proteste di strada.
Il regime non ha offerto soluzioni concrete. Díaz-Canel ha chiesto di «organizzare meglio i blackout», e il ministro dell'Energia, Vicente de la O Levy, ha ammesso che i tagli continueranno per tutto il 2026, definendo l'anno come «difficile».
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