Oltre l'80% ha segnalato cibo andato a male a causa dei blackout, rivela un sondaggio

L'80% delle famiglie in quattro province cubane ha perso alimenti refrigerati a causa dei blackout, secondo l'Inchiesta sulla Sicurezza Alimentare 2025 del Food Monitor Program.



Crisis economica a Cuba (Immagine di riferimento)Foto © CiberCuba

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La Indagine Nazionale sulla Sicurezza Alimentare 2025 dell'organizzazione Food Monitor Program (FMP) rivela che oltre l'80% delle famiglie in province come Granma, Matanzas, Pinar del Río e Sancti Spíritus ha riportato danni agli alimenti refrigerati a causa dei blackout.

Il studio, basato su 2.513 risposte valide raccolte tra maggio e luglio 2025 nelle 16 province cubane, mostra che l'80,39% degli intervistati ha dichiarato che le interruzioni di corrente hanno influenzato la loro capacità di cucinare negli ultimi sei mesi, con un aumento di quasi dieci punti percentuali rispetto all'anno precedente.

La maggior parte delle famiglie cubane dipende dall'elettricità (54,6%) o dal gas in bombola (24,11%) per cucinare, ma entrambe le risorse scarseggiano in modo critico sull'isola.

Di fronte all'assenza simultanea di elettricità e gas liquefatto —che molte famiglie non ricevevano da mesi—, le famiglie cubane hanno fatto ricorso a soluzioni precarie: il 35% ha utilizzato legna o carbone, il 25% ha mangiato cibo freddo, il 17% ha dipeso da familiari o vicini e un 6% non ha mangiato affatto.

La mancanza di elettricità ha compromesso anche la catena del freddo.

Casi la metà degli intervistati, il 47,59%, ha dichiarato che i loro alimenti refrigerati si sono deteriorati a causa dei lunghi blackout, una cifra che in quattro province supera ampiamente la media nazionale.

Questa crisi energetica si colloca all'interno di un collasso strutturale del sistema elettrico cubano.

In 2025 si è registrato un deficit di generazione superiore a 2.000 MW, con blackout fino a 24 ore al giorno nel paese e almeno cinque blackout nazionali totali.

Paralelamente, la carenza di gas liquefatto è diventata cronica: più di 100.000 famiglie a Matanzas sono rimaste senza fornitura regolare da gennaio 2025, mentre a Granma la vendita di gas è stata bloccata per esaurimento nella centrale di Santiago de Cuba.

I dati dell'indagine rivelano anche l'impatto diretto sulla nutrizione: il 33,9% delle famiglie ha riferito che almeno un membro è andato a letto affamato almeno una volta negli ultimi 30 giorni, rispetto al 24,6% registrato nel 2024, secondo il rapporto completo disponibile online.

Una precedente indagine del FMP ha rivelato che una famiglia su tre vive in condizioni di fame a Cuba, una cifra che aggrava il panorama descritto dal Programma Mondiale di Alimenti, secondo il quale il 36% dei cubani soffre di insicurezza alimentare.

Il FMP avverte che «l'energia per cucinare è una condizione fondamentale della sicurezza alimentare» e che «senza un accesso stabile ad essa si rende impossibile non solo la cottura, ma anche la conservazione, la pianificazione familiare e la protezione della salute».

L'organizzazione segnala inoltre che, fino ad ora nel 2026, la situazione è «molto più allarmante» rispetto al 2025.

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Redazione di CiberCuba

Un team di giornalisti impegnati a informare sull'attualità cubana e temi di interesse globale. Su CiberCuba lavoriamo per offrire notizie veritiere e analisi critiche.

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