Una cubana residente in Surinam è diventata una voce di allerta per la sua comunità dopo aver pubblicato il 1° luglio un video su TikTok in cui avverte altre donne cubane di smettere di portare uomini dall'isola, che definisce «sfaccendati», «approfittatori» e «viventi a spese altrui».
La tiktoker, identificata come Mama Nessa (@mama.nessa70), ha lanciato il suo messaggio in tono diretto e senza giri di parole: «Non continuate a portare quei fannulloni da Cuba, non sacrificatemi per quei fannulloni approfittatori, che quando arrivano qui in Suriname, vi rubano, vi portano via i soldi, vi picchiano e vi abbandonano».
Il clip di 58 secondi ha accumulato quasi 23.000 visualizzazioni, oltre 1.500 "mi piace" e 141 commenti, a testimonianza dell'eco che ha avuto tra la comunità cubana in quel paese sudamericano.
Con ironia, la donna arrivò a consigliare alle cubane di investire nei loro animali domestici piuttosto che nei loro compagni: «Portate piuttosto i cani. Se avete lasciato il cane a Cuba, portate il cane, che il cane non vi abbandonerà. Investite nel vostro cane, nel vostro gatto».
Il video si chiude con una frase incisiva: «Lasciate quelle scorie a Cuba, fate come volete. Lasciate quelle scorie a Cuba».
Il messaggio risuona in un contesto di crescente presenza cubana in Suriname, paese che è diventato uno dei principali punti di transito verso gli Stati Uniti e l'Unione Europea. Tra gennaio e giugno del 2025, sono entrati quasi 9.000 cubani nel territorio surinamese, e si stima che diverse decine di migliaia siano rimasti lì senza registrazione ufficiale dal 2019.
Quell'imponente arrivo ha generato tensioni interne all'interno della stessa comunità, specialmente riguardo alla situazione delle donne migranti, che affrontano rischi documentati che vanno dalla violenza domestica fino alle reti di traffico di persone.
Nel giugno del 2026, una cubana è riuscita a fuggire da una rete di tratta che la costringeva a prostituirsi in Surinam, il che ha portato all'arresto di un cittadino cubano e uno surinamese.
En luglio del 2025, la cubana Yailín Torres, di 35 anni, è stata assassinata in Suriname davanti a sua figlia di tre anni. E il 9 luglio 2026, la giovane Ransay Puga, di Camagüey, è morta in un incidente motociclistico a Paramaribo.
Secondo i dati di organizzazioni indipendenti di monitoraggio, 12 cubane sono state vittime di femminicidio all'estero solo nei primi mesi del 2026, e l'83,3% di questi crimini sono perpetrati dal partner o ex partner.
Il fenomeno dell'uomo che vive a spese di una donna è un tema ricorrente nel dibattito culturale cubano, sia all'interno dell'isola che nella diaspora, ma il video di Mama Nessa lo colloca in uno scenario concreto e con conseguenze reali per migliaia di donne che sono emigrate da sole o che hanno finanziato il viaggio dei loro partner.
«Che voi siete le colpevoli del fatto che ci siano così tanti uomini sfacciati, approfittatori e avari qui in Surinam», concluse la tiktoker, puntando direttamente a coloro che, secondo lei, sostengono quel ciclo.
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